Ottavo raduno scudettiano: 18-19/06/2017

Dopo le esperienze degli ultimi anni in provincia di Modena, e soprattutto dopo quanto tristemente avvenuto l’anno scorso, Sabato 18 e Domenica 19 giugno 2017 si è svolto a San Donato al Poggio (FI), il settimo ritrovo di massa tra forumisti di ScudettoWeb.
Ecco a voi un resoconto dettagliato firmato da SuperPadre Pio e Candida Cannafò, di come è andata circa un mesetto fa (a seguire le foto):

ANTEFATTO
Mercoledì 31 maggio 2017, l’ora del riposino pomeridiano. Ronf ronf…
Squilla il telefono a casa di Candida Cannafò, periodista in erba.
Amala, Juve in champions amala ah ah ah ah
Mancano 3 giorni alla finale di Coppa. Candida ha ottimizzato la canzoncina della suoneria.
-Candida, dove sei ? Sono il tuo Direttore in Gondola-
-Direttore sarai di tua sorella, contrattacco a bruciapelo… Vieni al raduno di ScudettoWeb ?-
TUT TUU TUT
La Candida richiama:
-Kaiser Direttore, la tua presenza latita fin da prima del primo raduno, nell’anno di grazia 2010, quello del triplete doc-
TUT TUT TUT TUT TUT
Cannafò stalkereggia:
-Vieni al Poggio o no, vieni al Poggio sì o no ? Ci sono anche San Donato e Super Padre Pio-
-Candida, vuoi sapere una cosa ? Mi si son rotte le forcole-
-Il Socio ci resterà male. Che volevi ?-
-Candida, un pezzo sul raduno visto che…. Non nascondo un certo imbarazzo… Io Kaiser non ci sarò. Se il Direttore non va, ci va la periodista. E’ la legge della redazione. Dura lex, Sweb lex-
-Niente da fare Kaiser, io dalla tarda serata di sabato 3 giugno sarò in ritiro problematico a Calmandoli con SuperPadrePio, a piangere la sconfitta del Real Madrid, noi madridisti da sempre-

FATTO:
Sabato 3 giugno 2017 , tarda serata
Scusa Ameri, Scusa Ameri… Il triplete l’ha fatto il Real…
Sono Ciotti, guarda che ha fatto poker…
Triplice il fischio finale.
Volano in alto le radioline e tutti i transistor a casa SuperPadrePio….
Candida, che bella serata. VADO AL RADUNO. Vieni anche Tu ? Daje… Vieni al Poggio con me e scrivi il pezzo per il Direttore. Mandaglielo a Cardiff perché Kaiser è rimasto là. Servirà a rallegrarlo, a strappargli un sorriso in tragedia.

Intermezzo musicale:
MAINGGOLAN PERCHE’ SEI MORTO, SPALLETTIN NON TI MANCAVA ?
MA RANOCCHIA E’ ANCOR NELL’ORTO
TU A SANSIR NON VIENI PIU’….
MAINGGOLAN MAINGGOLAN
GLI INTERELLI IN CORO
MAINGGOLAN MAINGGOLAN
MAI MAI MAI MIAO MIAO MAI MIAO…

IL RACCONTO DI CANDIDA CANNAFO’ (Pedinando Spp)
-Benvenuto a Firenze !-
-Grazie Italo, ben gentile- Spp si avvia, di buon lentopede, dalla stazione a Borgo Degli Albizi.
Il classico scherzone. A 20 metri dalla bottega di Carta e Cartoni del Socio, la telefonata.
-Socio, mi sono perso-
-Dove sei ?-
(Ma non è possibile, ma è scemo a perdersi…. Voci di sottofondo, sono Beppone e Lalluzzo…
Diffidano)
– Socio, sono a Firenze. Penso di essere a Firenze. Mi sembra di vedere lo stadio. La Fiesole-
-Socio, ma dove sei ?-
-Dietro di Te-
Ah ah ah ah ah ah ah

EPILOGO
E così, fra una risata e l’altra, cominciavano i giorni del Memorial Tittore faccia a faccia.
Stefano c’era e lo sa. Siete stati bene da lui. Avete molto pensato, e poi riso, scherzato, giocato,chiacchierato, mangiato e bevuto, ricordato, progettato, condiviso.
E c’è chi ha russato prepotentemente.
Finalmente SuperPadrePio ha incontrato Zhaman, il Manager inesistente di quel Molise che non esiste. Non c’era, guarda il caso.
E’ raccontato tutto nelle foto parlanti scattate da Tonymanero detto Riccardo. Kaiser direttore è
sicuramente in grado di pubblicarle. Le parole non bastano. Due son le ipotesi. Una la sintesi.
Il tempo è padrone.
E’ un servizio di..
Candida Cannafò (San Donato al Poggio, 18-19 giugno 2017)

Superps:
Grazie Socio, grazie Beppone, grazie Boss, grazie Digital, grazie Equus, grazie Lalluzzo, grazie Massi, grazie Tony Manero, grazie Zhaman (anche se non ti ho visto).
E c’era anche chi ha russato prepotentemente.

Guarda le foto del raduno

Sesto raduno scudettiano: 13-14/06/2015

Dopo le esperienze degli ultimi anni in provincia di Modena, Sabato 13 e Domenica 14 giugno 2015 si è svolto a Firenze, il sesto ritrovo di massa tra forumisti di ScudettoWeb.
Ecco a voi un resoconto dettagliato firmato da Lallo, di come è andata (a seguire foto e filmati):

Anche quest’anno grande raduno, ringrazio tutti per i piacevoli momenti passati insieme.
Il cambiamento che aveva incontrato qualche flebile resistenza alla fine è stato un successo su tutti i fronti firmato dal duo autoctono del rione albizio Carea/Tittore.
Firenze come location, con tutto il rispetto per Soliera, parla da sola.
La partita finalmente è stata giocata su un campo decente, certo le temperature elevate non hanno aiutato le prestazioni, ma sicuramente un piccolo progresso rispetto al campo/bunker di via Terrasina c’è stato.
Per quanto riguarda la competizione agonistica la debacle dei gialli è stata evidente, il 7 a 1 lo testimonia dovuta non tanto alle rose di partenza quanto poi alla tenuta fisico/mentale dei gialli e allo splendido stato di forma di alcuni giocatori Rossi. Per Beppo rimarrà un’onta difficle da cancella re anche con campagne acquisti tipo sceicchi. I rossi hanno chiuso trionfalmente il ciclo di queste sfide della “1a repubblica del raduno” 🙂
Il seguito del raduno è stato a 5 stelle: location ottima, immersa nelle colline del chianti tra ulivi e vigneti, con cena a bordo piscina, (un consiglio se non sapete nuotare comunicatelo prima  🙂 ).
La cena poi è stata fantastica ed ha evidenziato la generosità e capacità organizzativa del binomi Carea/ Tittore e soprattutto della “San Donato Crew” (mamme, suoceri, mogli, compagne etc. etc.) a cui estendere i nostri più sentiti ringraziamenti.
Un turbillon di sapori toscani dagli antipasti con salumi e formaggi, passando per le lasagne per arrivare alle carni tra cui spiccavano delle fiorentine brontosauresche per concludersi con dolci, cantucci di prato e vin santo, il tutto innaffiato da abbondante chianti. E qui l’unico punto dolente per il sottoscritto che ha accusato al momento di andare a dormire un principio di “infarto alla panza” che ha limitato il sonno mio e dell’incolpevole Carea, con cui mi scuso ancora.
Il dopocena quest’anno ha avuto una minore incidenza temporale ludica a favore di confronti dialettici aperti su tutti i fronti: calcio, juve-barcellona, calciomercato, paragoni pirlo/bolt, diritti tv, massimi sitemi, cinesi, sceicchi e chi più ne ha più ne metta.
Ma soprattutto due temi hanno catalizzato l’attenzione e le discussioni:

1) eBeppononcantapiù, con conseguente reazione dello stesso Beppo che con sproloqui stile Romeo Anconetani e Costantino Rozzi, ha promesso future campagni acquisti stile sceicco/abramovich accompagnate da attefgiamenti stile Lotito solo per tornare alla vittoria il prossimo anno.
2) MONTELLA !!!!!

Ebbene se il primo argomento è stato naturale conseguenza della tensione agonistica generata dalla partita ed ha visto un Beppo contro tutti, il secondo non si poteva prevedere alla vigilia ed ha visto un Carea contro tuttti di alto livello per toni e durata.

La domenica poi dopo un risveglio cadenzato dei partecipanti si è lasciato l’agriturismo e dopo una doverosa visita al Borgo di San Donato con annessa colazione ci siamo diretti verso Firenze dove purtroppo la pioggia non ha permesso troppo margine di spostamento ma avevamo già le immagini e le sensazioni catturate il giorno prima.
Alla fine ci siamo lasciati per tornare alle nostre case come sempre con un pò di tristezza ma con la consapevolezza ancora una volta di aver diviso con persone speciali bellissimi momenti e che l’anno prossimo tutto questo si rinnoverà ancora.

QUindi rinnovo nuiovamente i mie personali ringraziamenti nell’ordine:

1) A Scudettoweb per averci fatto incontrare
2) A chi si è impegnato per creare l’idea del Raduno
3) A Carea e Tittore per quello che hanno fatto per organizzare questo ultimo raduno
4) Ai gialli e il loro capitano che ci hanno regalato belle soddisfazioni quest’anno.
5) A Firenze e le colline del Chianti che ci hanno ospitato.
6) A Montella per averci dato uno spunto per una delle discussioni più lunghe.

Ma soprattutto a tutti i partecipanti per le belle persone che sono !!!

Guarda le foto del raduno
Il video del raduno

Quarto raduno scudettiano: 15-16/06/2013

Dopo le esperienze degli ultimi anni, Sabato 15 e Domenica 16 giugno 2013 si è svolto a Soliera (in provincia di Modena) presso l’Agriturismo Oca Bigia, il quarto ritrovo di massa tra forumisti di ScudettoWeb.
Ecco a voi un resoconto dettagliato firmato da Equus, di come è andata (a seguire foto e filmati).

Si è chiuso un triennio:
Quest’anno si è scelto di tornare a calcare il campo da calcetto, eh si quello famoso posto dentro il pallone, quello da 35° di cui ne percepiscono 45° per l’umidità. Ma infatti questa è una faccenda solo per uomini duri!!!
Sabato 15/06/2013 ore 16.00 il campo è prenotato. Per due lunghe, intere ore.
A Soliera vita una battaglia che comprenderà veramente di tutto: cuore, fisico (più da una parte che dall’altra), scontri tra titani, sombreri, calci rotanti alla Chuck Norris, ginocchia e gomiti sbucciati… e se vi viene in mente qualcos’altro di più epico?! Beh sappiate che c’è stato sicuramente ma a me non è venuto in mente.
Si inizia alle 16.15, ergo c’è stato un riscaldamento/riposo un po’ lunghetto. I rossi hanno qualcosa di strano negli occhi, occhi che sono da tigre. I gialli hanno le gambe un po’ molli ma fanno trasparire sicurezza e confidenza. Anche troppa. Gli schieramenti vantano 6 giocatori da entrambe le parti, per cui si hanno anche cinque minuti di riposo a testa per un elemento.
Gialli: Beppo, capitano che vanta il titolo di miglior portiere del torneo. Kavos ed Equus difensori con licenza di randellare e con lo spauracchio Tony dall’altra parte. Tittore e The Bosss a fluidificare con obbligo di segnare ed assistere. Digital è l’ariete deve solo sfondare manco fosse un romagnolo ad agosto in riviera in mezzo ad un campus di tedesche.
Rossi: Marcomix, portiere non per vocazione ma per necessità, avrà modo per dimostrare che c’è del valore, soprattutto dove meno te lo aspetti. Jackal, deve fare legna e picchiare e in passato ha dimostrato di saperlo fare con Fonfluss spesso come compagno di reparto. Carea allenatore giocatore che ha in mente un piano infallibile. Zhaman forze fresche e corsa per fare raccordo con il cecchino: Tony Manero, il bomber che la piazza di Firenze vorrebbe agli ordini di Montella.

1° TEMPO
E già nei primi 5 minuti si manifesta l’impossibile: Rossi in vantaggio, manco a dirla con Tony Manero. Scatta sul filo del fuorigioco e infila Beppo nell’angolino. Lo sbigottimento è forte, sia in campo che nelle panchine. Gli spazi sono chiusi e sorprendentemente a Beppo tocca ancora raccogliere il pallone in fondo alla rete, ma in questo caso si è tutti ad applaudire Jackal che anticipa l’attaccante avversario e si invola da solo in avanti, destro preciso e stadio ammutolito, quindi è subito 0-2. I tanto decantati gioiellini dei gialli non si riescono a riprendere, trovano sempre e cmq un muro davanti a loro, finchè non è The Bosss a dare un cambio di rotta perché nel giro di pochi minuti trova un gol e subito dopo un assist a Tittore che portano ad un pareggio lampo con azioni che si sviluppano tutte dalla destra (2-2).
A metà primo tempo è Tony a dimostrarsi fin cui miglior in campo, sorprendentemente non gioca di punta, ma decide di fare gioco e dialogare con i compagni dalla sua metà campo. Trova un’azione delle sue girandosi spalle alla porta e segnando un gol/non gol che non verrà mai spiegato dalla telecamera, visto che non è chiaro se Kavos riesce a salvarla prima che oltrepassi la linea, ma soprattutto perché in quel momento l’obiettivo era inspiegabilmente puntato dalla parte opposta del campo. Gol convalidato che vale il 2-3, punteggio con cui mister Carea vorrebbe concludere il primo tempo, se non fosse che Digital comincia a prendere le misure e gli spazi nell’area avversaria, sfonda la difesa e la mano di Tony Manero in versione portiere. 3-3 si conclude un tempo per mancanza di forze.

2° TEMPO
45 minuti sono andati. Le carte sono in tavola ed ogni squadra sceglie di continuare la sua strategia: i Rossi si chiudono e vogliono coprire ogni spazio, sanno che se riescono a continuare in questo intento la partita sarebbe loro, infatti i gialli hanno portato spesso palla, ma senza sapere effettivamente come fare. I gialli non possono cambiare di colpo il loro modo di giocare, sanno di avere i mezzi tecnici per imporsi e soprattutto il fisico per continuare ad attaccare ed al tempo stesso difendere, ma devono ritrovare il filo del gioco e vedere la porta.
La risposta non tarda ad arrivare, i rossi hanno perso molta verve, infatti pronti e via, Equus riesce a liberarsi ed a piazzare un tiro preciso e potente nell’angolino (4-3). La partita è tutta dalla loro e solo uno stop errato di Digital libera la zampata dello Sciacallo. Pareggio 4-4, ma è questo a scatenare Digi-Hulk! Nel giro di un minuto si fa perdonare siglando il gol della giornata. Riesce a rapinare in area di rigore avversaria, ma sceglie di farlo con classe: pallonetto al portiere (poco colpevole) e deposita palla in gol. Da vedere e rivedere, e per fortuna pare che la telecamera fosse puntata. Altro giro di orologio e Digital serve la tripletta 6-4 anche questo tiro è di pregevole fattura. Purtroppo la partita si avvia alla conclusione, i rossi perdono la concentrazione il morale e la partita in poco tempo. Tittore porta a casa un altro gol tramite uno sfondamento da calcio d’angolo. Si parla di un tocco di mano, chissà se è cosi. Ed anche Bosss vuole siglare la sua doppietta, sul fischio finale altra palla persa e rete in saccoccia per l’ 8-4 finale.

Dicevamo ad inizio articolo: si è chiuso un triennio in quel di Soliera e i campioni di tutto questo sono i Gialli (non inteso come i cinesi che stanno acquistando tutti i negozi d’Italia). Il risultato lascia poco da recriminare, non ci sono infortuni che tengano e nemmeno la teoria dei troppi mancini in squadra rossa.
Carea si complimenta con capitano e squadra avversaria finendo addirittura con la consegna della coppa. E sancisce la fine delle ostilità. Ma è fiero della propria squadra e ne ha ben ragione.

Guarda le foto del raduno
Il video del raduno

Terzo raduno scudettiano: 09-10/06/2012 – 2^ parte

Dopo la prima puntata, ecco la seconda e ultima parte del resoconto del terzo raduno scudettiano, svoltosi il 09 e 10 giugno 2012 a Soliera (Mo).
Sarà sempre Tittore a raccontarci che cosa è accaduto. 🙂

 
SECONDA PARTE
Il complesso sportivo dove si trova il campo di calcetto comprende anche due campi da calcio, uno da calcetto in erba (poca), palestra e bocce.
Una volta scesi dalle nostre auto ci rendiamo conto che il giugno 2012 non è come il giugno degli scorsi anni. Infatti, la palestra è diventata un centro di accoglienza per i terremotati con cucina, servizi, brande. Tende sparse qua e là sui prati vicini. Prendiamo contatto con il custode che ci mette al corrente della situazione.
Il campo di calcetto al coperto, quello “nostro” per intenderci, ha al suo interno sette-otto brande che di notte accolgono altrettanti terremotati. Ci dice che non ci sono problemi, si possono spostare e poi le rimetteranno al loro posto dopo il match. Andiamo a vedere. Le brande sono lì ed è facile spostarle, ma a parte il fatto che tutto intorno è pieno di brande ripiegate, che sono potenzialmente pericolose, il tendone è completamente chiuso e dentro ci fa un caldo asfissiante che se non ci ammazza il terremoto sicuramente lo fa giocare lì sotto. Insieme al custode, gentile e disponibile nonostante il momento per loro tutt’altro che facile, cerchiamo di trovare una soluzione.
Ci chiede se ci va bene giocare lì vicino nel campo da calcetto in erba (poca). Anche per non mettersi a spostare brande e tendoni, quasi per rispetto per quei “letti” rifatti con cura, decidiamo di cambiarci lì negli spogliatoi e di andare nel campo in erba (poca).
Quando arriviamo al campo scopriamo che se di erba ce n’è poca, di righe neanche l’ombra, al loro posto un bel muro scrostato e una rete sostenuta da robusti paletti di legno che però Kavos con “l’appoggio” di Jackal riuscirà a spezzare…meglio un palo rotto che subire un gol!
Alle 17 circa, il calcio d’inizio. Due ore tiratissime con il risultato sempre in bilico, i rossi con un uomo in meno rispetto ai gialli che hanno però fornito il raccattapalle-cronometrista; Carea, uomo-squadra che si sgola invitando Tony Manero a passare una buona volta il pallone: ma-io-ho-fatto-quattro-reti; Beppo che si scopre portiere paratutto (salvo i rasoterra); Poohfan la stella dei rossi, autore di due splendidi goal ma con problemi di adattamento alla latitudine; Digital una sicurezza là davanti (e chi lo smuove?); Fonfluss poco vistoso ma indispensabile nelle trame di centrocampo; The Boss il regista che tutte le squadre (specialmente i rossi) vorrebbero avere, Zhaman, sarà stata la maglietta nera, ma su quella fascia non si passa; Massituo autore di un goal che passerà alla storia (l’unico ripreso dalle telecamere); Kavos, uno dei più allenati, che oltre ai paletti riesce spesso a spezzare le azioni degli avversari; Jackal, rompe il gioco degli avversari, riparte, calcia in porta, duro (lo so per certo) e corretto nei contrasti; Equus, una muraglia umana, ispirato dall’Oscura Presenza della quale porta il nome sulle spalle…; io che so solo una cosa, DEVO vincere, un anno di sfottò gratis a Carea non ha prezzo! Per la cronaca, Gialli battono Rossi 10-8. I Campioniii di scudettoooo siamooo noiiiii!
Alle 19:00 fischio finale. Ci dirigiamo, o meglio, ci trasciniamo verso gli spogliatoi. Allestiamo un banco-premiazione che neanche in Champions, ma il Berlucchi fresco è buono, e la coppa bella. Beppo si è lasciato andare, neanche la sua ragazza la bacia così!
Poco prima delle 20 siamo all’Oca Bigia.
Beppo come un novello Cerbero ci assegna i posti, volentieri ci sediamo. E subito si alza un brusio che solo i buoni piatti della tradizione emiliana riescono a smorzare. La paura del terremoto? Scommetto che nessuno ci pensa più. Guardo l soffitto della sala da pranzo, le robuste longarine d’acciaio che intersecano le travi di legno sono davvero rassicuranti. La cena scorre via anche troppo velocemente, arriva il momento di distribuire i gadget.
Ognuno di voi ha la busta in mano? Apritela! La maglietta celebrativa del raduno dell’Oca piace a tutti (spero). Ma come? Il nome di Equus non c’è? Mi dispiace! La colpa è mia! Alla fine con “Equus” e le firme aggiunte a mano la sua maglietta è la più coreografica. Ma non è finita, c’è anche il vino, ma non il lambrusco, bensì quello portato da casa, il Chianti con etichetta personalizzata “scudettoweb”. So già che alcune di quelle bottiglie non arriveranno a lunedì.
Alle 23:30 ci alziamo e ci spostiamo su nella “sala giochi”. Massituo sale in regia e propone una serie di giochi. Noi vogliamo rifare quelli dello scorso anno e allora vai col Lupus! Noi “vecchi” che pensavamo ormai di conoscere il gioco come le nostre tasche veniamo spiazzati dall’introduzione di nuovi personaggi.
Però così il gioco e più bello e l’abile guida di Massi lo rende veramente divertente anche per chi è alle prime armi (come quasi tutti noi). Fra lupi, villici, medium, massoni e veggenti è successo di tutto. Beppo e Fonfluss non commettete mai crimini che vi beccano subito! Alla fine del gioco Kavos, Fonfluss, equus e Jackal a malincuore ci salutano.
Noi rimasti cambiamo. E’ il momento di Coyote, il gioco di numeri cervellotico ma coinvolgente. A parte il fatto che nessuno riesce a memorizzare come si fa a vincere, bisogna dire di più o di meno del numero precedente? Beppo con la sua politica del “passo” porta a casa un bel risultato mentre c’è chi accusa la stanchezza di una lunga giornata e sente gli occhi che si chiudono (io). Gli irriducibili mettono su un pokerino veloce veloce. Sono le 3:45. Mentre Massituo, Digital, Poohfan, Boss e Carea si dividono le fiche (quelle di plastica, rotonde), io Vado a letto. Già mi aveva preceduto Tony Manero che a dispetto del nick non è avvezzo alle ore piccole. Anche Beppo saluta la compagnia. Alle 4:30 la ginocchiata di Carea contro l’angolo del letto mi fa Capire che la serata per tutti è conclusa.
Poche, pochissime ore dopo sono già in piedi. Piano piano tutti si svegliano, anche se Tony e Beppo li dobbiamo quasi buttar giù dal letto. Andiamo a far colazione nel medesimo bar dell’anno scorso. Ultimi discorsi, ultime battute. Sul volto di ognuno leggo la soddisfazione per aver partecipato a questo evento che nonostante tutto mi sembra che abbia portato divertimento a tutti noi. Per quanto mi riguarda stima e rispetto per tutti, una conferma per i “vecchi” un giudizio sopra le attese per i “nuovi” a partire da the Boss per finire a Poohfan passando per Zhaman con il quale ho condiviso il viaggio di andata e ritorno e grazie a lui se il tempo è passato più in fretta.
E’ stato veramente un bel raduno, nessun resoconto riuscirà mai a far comprendere in pieno la bella atmosfera che si crea quando siamo lì. Bisogna esserci per capire!
Le ultime righe le dedico alla bella proprietaria dell’Oca Bigia, che durante la cena con il suo toccante racconto del terremoto è riuscita a farci stare tutti in silenzio per dieci minuti.

Guarda le foto del raduno
I video del raduno-1 (Massituo in goal)
I video del raduno-2 (Uscita dallo “stadio”)

Terzo raduno scudettiano: 09-10/06/2012 – 1^ parte

Dopo le esperienze degli ultimi due anni, Sabato 09 e Domenica 10 giugno 2012 si è svolto a Soliera (in provincia di Modena) presso l’Agriturismo Oca Bigia, il terzo ritrovo di massa tra forumisti di ScudettoWeb.
Ecco a voi un resoconto dettagliato (in più parti) firmato da Tittore, di come è andata.

 
PRIMA PARTE
Biiiiip….. biiiiip….. biiiip… suona la sveglia, come ogni giorno apro gli occhi e mentalmente riordino i vari impegni della giornata. Ma oggi è il 9 giugno, penso, non ci sono impegni, c’è l’oca Bigia!
Andrea mi aspetta fuori dal cancello di casa mia, alle nove è già lì, anche se l’appuntamento era per le nove e un quarto. Insieme andiamo al lavoro. Prima dell’’Oca ci aspetta una mattina di lavoro che, sappiamo già, sarà lunghissima.

C’è calma a Firenze il sabato mattina. Mannaggia, sono solo le undici, il tempo non passa mai! Uno sguardo al forum, due parole con Andrea, riordiniamo le idee e controlliamo di non aver dimenticato niente.
Sono ormai le una, manca poco, Zhaman quando arriva? Mentre lo penso proprio fuori dal negozio vedo un tipo mediterraneo con bagaglio e tenda sottobraccio. Mi affaccio sulla porta e un largo sorriso gli illumina il volto: Ciao Zhaman, piacere, solita battuta sulla prova che lui e il Molise esistono davvero. Dai, chissenefrega, chiudiamo dieci minuti prima. Andiamo a mangiare un panino mentre i discorsi si accavallano, per fortuna anche in Molise parlano italiano!
Alle 13 e trenta siamo in viaggio. Sosta a Calenzano dove Tony Manero si aggiunge alla spedizione. Occhiali scuri, gel nei capelli, quando scende dalla sua Alfa nuova fiammante sembra pronto per l’Odyssey 2001. Definiamo gli equipaggi: la Bestia Nera va con Tony, Zhaman sale con me.
Prossima tappa: IKEA di Casalecchio, luogo dell’appuntamento con il manager che pur di presenziare all’Oca Bigia ha fatto più chilometri di chiunque altro e ha cambiato ben quattro mezzi di trasporto: Poohfan da Palermo. All’IKEA però arrivano solo Tony e Carea, Zhaman ed io ci perdiamo nel traffico bolognese.
Decidiamo di ritrovarci al casello di Modena dove stringo la mano a Poohfan appollaiato nello scomodo sedile posteriore dell’Alfa (speriamo si stanchi un po’, ho pensato).
Carea mi dice che Massituo ha chiamato. Gli ha detto che c’è un problema in quanto la singola è occupata. Poco male, a dormire rimaniamo solo in nove, ma ci rimane il dubbio e la speranza che SPP ci abbia sorpreso ancora una volta. Purtroppo non sarà così, ma l’oscura presenza del “vecchio” aleggerà per tutto il raduno…
Quest’anno il navigatore fa il bravo e ci porta di fronte all’Oca. Sono le 15:30 e gli altri sono già tutti lì. Vecchi e nuovi ci salutano. Mi guardo intorno, Digital, Massituo, Jackal e Equus, Kavos e Fonfluss, The Boss e Beppojosef senza busta di plastica stavolta, poi noi venuti da sud. Si vede che tutti sono più che contenti di essere lì, nonostante tutto e tutti. Un pensiero va a chi è assente pur avendo voluto esserci.
Mi dispiace, ci dispiace. Tredici di noi sono lì, mi sembra un grande successo vista la situazione.
Con i “vecchi” una pacca sulle spalle e un cenno di saluto, per i nuovi una più formale stretta di mano che serve ad introdurre anche il nome vero di ognuno, anche se poi quest’anno più che altro ci siamo chiamati con i nick. Ma come amici di vecchia data (come noi per certi versi siamo) dopo due minuti abbiamo cominciato a nuotare in un mare di parole e discorsi che solo il vocione di Carea è riuscito a fermare con l’invito ad andare subito al campo di calcetto.
Tutti in macchina, basta seguire via Serrasina che da queste parti conduce ovunque e in pochi minuti siamo al campo.

Fine Prima Parte