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Bandiere ammainate
14 mag
Chiude i battenti la Serie A.
Lo fa emettendo gli ultimi verdetti, ossia la Retrocessione del Lecce (che si unisce a Cesena e Novara) e il terzo posto dell’Udinese che porta la squadra friulana ai preliminari di Champions, con buona pace di Napoli, Lazio in Europa League e dell’Inter (ai preliminari di tale coppa).
Chiude i battenti gratificando le impensate ed importanti stagioni di Parma e Bologna e fa tirare un sospiro di sollievo a Fiorentina e Genoa per lungo tempo in crisi di gioco e di risultati.
Cala il sipario e termina il cammino invincibile della Juventus di Conte che in campionato chiude da imbattuta e con ben 20 marcatori diversi durante tutto il cammino.
Per i bianconeri ora l’appuntamento è a domenica 20 maggio in quel di Roma, contro il Napoli, per l’assegnazione della Coppa Italia… un trofeo spesso sottovalutato, ma se i bianconeri hanno fame di vittoria e voglia di ulteriori conferme, per i partenopei questa coppa rappresenta un’occasione ed una prova di riscatto dopo il finale di stagione non proprio esaltante.
Chiude i battenti la Serie A, dicevamo, ma allo stesso tempo vengono ammainate delle bandiere.
Del Piero, Seedorf, Nesta, Gattuso, Inzaghi, Van Bommel, Cordoba, Di Vaio sono i campioni che in questi anni hanno fatto sognare i propri tifosi e che ora intraprenderanno percorsi diversi, chi all’estero sui campi da gioco, chi altrove e magari in qualche altro ruolo.
Se ne vanno campioni che hanno fatto la storia e la felicità del nostro calcio.
Del Piero ed Inzaghi entrambi a segno nella loro ultima partita in casa, entrambi con gol importanti e significativi per la storia e per la memoria dei tifosi di ieri e di oggi.
Gol che suggellano addii importanti e storici di questi giocatori.
Un senso di commozione e di gratitudine nei tifosi e negli sportivi in generale a prescindere dalla maglia di appartenenza, perchè i grandi calciatori vanno al di là della buona prestazione sul campo, i grandi calciatori sono tali anche fuori dal campo.
Bandiere, vere e proprie istituzioni a cui tutti (società, tecnici, dirigenti, tifosi etc…) devono dire grazie, con una standing ovation, un applauso o anche solo con un sorriso.
Una generazione di campioni se ne va.
Ci auguriamo che i loro insegnamenti, i loro valori, i loro sani principi, siano spunto di riflessione per i campioni di domani.
In ogni caso… GRAZIE!!
Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb
Il bianconero ritorna ad avere colore
7 mag
Pochi dubbi, pochi equivoci. Il dato di fatto è uno, questa volta inconfutabile: La Juventus è Campione d’Italia.
Lo diventa vincendo, a Trieste, contro il Cagliari per 2 a 0 e approfittando della débâcle d’altri tempi del Milan che perde 4 a 2 contro l’Inter. Una disfatta quella milanista che per quanto inattesa è una “Caporetto” che di fatto consegna ai bianconeri il tanto bramato titolo (30° o 28° a seconda di come si ragiona).
La squadra di Conte se lo aggiudica con una giornata d’anticipo dopo aver espresso per tutta la stagione un bel calcio, concreto, grintoso e a tratti spettacolare. Non sono mancanti i periodi difficili, come quando i bianconeri erano staccati di 7 punti dalla vetta o come quando la Juventus era “afflitta dalla pareggite”. Quello che invece sono mancate completamente sono le sconfitte. In 37 partite: ben 22 vittorie e 15 pareggi. 65 gol fatti e 19 subiti. Miglior difesa e miglior differenza reti.
Dal baratro della B al ritorno in serie A, senza dimenticare gli ultimi anni a bocca asciutta con prestazioni alquanto deludenti.
Ma ora il cielo si tinge di bianconero. A nostro parere, meritatamente.
Onore al Milan capace di rimanere sempre in lotta per il traguardo importante.
Forse i troppi infortuni l’hanno condizionato, ma è anche vero che il vantaggio che era stato accumulato ad un certo punto dai rossoneri, è andato via via sgretolandosi.
Complimenti quindi alla Juventus che torna al successo importante.
Un gusto particolare per tutti i tifosi che ora finalmente sembrano aver ritrovato lo smalto dei tempi che furono.
E ora, la 38^giornata ci dirà ufficialmente gli ultimi verdetti, sia in chiave europea che per i posti salvezza.
Finale di stagione al cardiopalma. Per alcuni è solo l’inizio di un bel sogno, per altri potrebbe essere un incubo.
Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb
Tra i due litiganti…
26 apr
Se l’eliminazione a sorpresa del Barcellona ad opera del Chelsea ha destato molto stupore, più incerti erano i pronostici per l’altra semifinale e soprattutto per l’eliminazione del Real Madrid.
Non sappiamo dire se il Barca sia alla fine di un ciclo, per carità un calo a fine stagione ci può stare, la sensazione è che i “marziani” blaugrana siano scesi con i piedi per terra, diventanto meno extra e più terrestri.
Il gioco rimane sempre spettacolare e ben orchestrato è la finalizzazione che ultimamente è venuta a mancare.
A bocca asciutta, in chiave europea, rimane anche il Real che potrebbe comunque conquistare la Liga.
Fa strano, diciamocelo… perchè lo Special One già si immaginava in finale, magari proprio contro gli accerrimi antagonisti blaugrana.
Invece niente. I rigori sono stati fatali.
Amarezza e rammarico per chi spesso in passato ha dimostrato di non sapere accettare di buon grado la sconfitta, a volte con toni esagerati altre volte con toni più pacati, ma sicuramente è un’eliminazione che rode.
E così il 19 Maggio ad affrontasi nella finalissima saranno i terzi incomodi, quelli che quando ci sono due litiganti, godono: Bayern e Chelsea, per una finale inaspettata ma comunque di elevato tasso tecnico, alla faccia dei favoritissimi dei pronostici della vigilia…
Questo è il calcio, bellezza!
Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb
Addio Moro…
15 apr
Ne avevamo parlato qualche settimana fa, e sinceramente speravamo di non doverne parlare più.
Invece, è successo. Questa volta l’epilogo però è stato tragico.
Qualche settimana addietro infatti, Fabrice Muamba era stato colpito da infarto durante una partita del campionato inglese. Per fortuna in questo caso il giocatore sembra essersi ripreso e potrà tornare con ogni probabilità alla vita sportiva.
Ma ieri, sul campo di Pescara, dove a sfidarsi erano appunto la squadra di casa ed il Livorono, per Piermario Morosini l’amaro epilogo è culminato in tragedia.
Talento promettente del nostro calcio, con già qualche esperienza in “azzurrino”, e con già il debutto in serie A alle spalle. Una vita difficile la sua, segnata da lutti importanti ed improvvisi in famiglia.
Ignote sono al momento le cause che hanno portato a questa tragica fine.
Non ci sembra il momento di fare polemiche su cosa si sarebbe potuto fare per salvarlo, e non ci sembra neanche il caso di parlare del prossimo turno di campionato.
Il calcio si è fermato. Tutte le serie, nessuna esclusa.
E’morto un ragazzo di 25 anni (quasi 26). E’ venuto a mancare mentre faceva quello che gli piaceva: giocare a calcio.
Il calcio è praticato da migliaia di giovani nel nostro Paese. Non tutti hanno la visibilità dei giocatori dei campionati principali.
Doveroso fermarsi e riflettere, per evitare nuove episodi del genere a prescindere dalla serie in cui si milita.
Addio Moro, ci mancherai.
Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb
Chiacchiere e distintivo
4 apr
“Con il Barcellona serve una partita perfetta” queste le parole della troupe rossonera alla vigilia della partitissima di Champions.
Evidentemente tanto “perfetta” non è stata se il Milan esce ai quarti di Champions perdendo 3 a 1.
Inutile aggrapparsi ad un singolo episodio (quello del secondo contestato rigore a favore dei blaugrana) se le statistiche post-partita dimostrano una netta superiorità degli spagnoli (17 tiri in porta a 2, 57% di possesso palla a 43, per citarne un paio)
Molti errori, sia di carattere che di valutazione.
Di carattere perchè non è possibile che per l’ennesima volta chi dovrebbe fare la differenza (Ibrahimovic) in positivo fornisca l’ennesima prestazione opaca contro una squadra importante. I fuoriclasse sono tali se si dimostrano forti con tutti, non solo con i deboli. E non è la prima volta per lo svedese.
E di valutazione, perchè evidentemente Allegri è stato mal informato sulle reali condizioni di Pato (entrato nella ripresa e di nuovo out per i soliti problemi, dopo 14 minuti). Non vogliamo credere che si sia assunto un rischio così importante ben conscio delle condizioni effettive.
E’ vero, pure il Barca non ha fornito una prestazione priva di sbavature: all’andata a Milano aveavano concesso due palle gol clamorose, che i rossoneri (per fortuna/sfortuna) non hanno sfruttato. Al Camp Nou Pep Guardiola ha osato una difesa a 3 spavalda, e rischiosa, che ha subito il pareggio temporaneo di Nocerino con accelerazione su palla a terra degno dei blaugrana.
Ma al di là di questo la vittoria degli spagnoli è meritata, inutile cercare alibi, il campo lo ha dimostrato.
Sarebbe invece opportuno evitare di polemizzare per qualsiasi cosa (e non ci riferiamo solo al Milan) come fa sovente il tifoso italiano, all’estero si fa abbondantemente a meno e ci si concentra di più sul gioco, ed infatti giocano meglio.
Fuori dalla Champions il Milan può comunque consolarsi con il ritorno all’attività agonistica di Antonio Cassano è solo questione di tempo e Fantantonio sarà nuovamente in campo.
Interessante sarà anche vedere cosa combinerà il neo-allenatore dell’Inter Stramaccioni, fresco di svezzamento, dopo aver vinto all’esordio contro il Genoa in una rocambolesca partita.
Diceva di ispirarsi a Mourinho, ci auspichiamo intenda come gioco e non come polemiche, anche perchè con quello che sta emergendo dal “calcioscommess”, francamente, non se ne sente il bisogno.
Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

















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