La Storia dei Giochi Olimpici Moderni

Ecco a voi tutta la storia dei Giochi Olimpici moderni, edizione per edizione, da Atene 1896 a Rio 2016

 

Edizione numero Anno Città Nazione Storia evento
1 1896 Atene Grecia Link
2 1900 Parigi Francia Link
3 1904 St.Luis USA Link
olimpiade intermedia(non riconosciuta ufficialmente) 1906 Atene Grecia Link
4 1908 Londra Regno Unito Link
5 1912 Stoccolma Svezia Link
6 1916 Berlino Germania Link
7 1920 Anversa Belgio Link
8 1924 Parigi Francia Link
9 1929 Amsterdam Paesi Bassi Link
10 1932 Los Angeles USA Link
11 1936 Berlino Germania Link
12 1940 Helsinki Finlandia Link
13 1944 Londra Gran Bretagna Link
14 1948 Londra Gran Bretagna Link
15 1952 Helsinki Finlandia Link
16 1956 Melbourne Australia Link
17 1960 Roma Italia Link
18 1964 Tokio Giappone Link
19 1968 Città del Messico Messico Link
20 1972 Monaco di Baviera Germania Ovest Link
21 1976 Montreal Canada Link
22 1980 Mosca URSS Link
23 1984 Los Angeles USA Link
24 1988 Seoul Corea del Sud Link
25 1992 Barcellona Spagna Link
26 1996 Atlanta USA Link
27 2000 Sydney Australia Link
28 2004 Atene Grecia Link
29 2008 Pechino Cina Link
30 2012 Londra Regno Unito Link
31 2016 Rio Dd Janeiro Brasile Link

Portugal Campeon!


Portogallo Campione d'Europa
(Foto: Gazzetta.it)

Portogallo campione d’Europa!!!!
Per la prima volta nella storia i lusitani portano a casa un titolo che vale oro!
Il gol al 109° minuto di Eder é stato determinante per il successo rosso-verde. Una successo frutto dell’ organizzazione tattica. Un successo che non è stato affatto legato al percorso in questo torneo di un singolo, peraltro stella molto attesa alla vigilia, ossia Cristiano Ronaldo.
CR7 infortunatosi nel corso del primo tempo ha dovuto lasciare spazio a Quaresma (ben noto ai tifosi interisti) ma per tre volte prima di uscire dal campo, la stella di Madeira ha fatto intendere ai suoi compagni di squadra,al suo Commissario Tecnico, ai propri tifosi e anche agli avversari, quanto ci tenesse a questa partita, a prescindere dal proprio contratto multimilionario o dalla fama indiscussa che lo accompagna. Spesse volte CR7 é stato bollato come uno dei più forti giocatori al mondo e forse quello con la ‘puzza sotto al naso’ maggiore. Ma nella finale contro la Francia così non é stato.
Quelle lacrime dovute all’infortunio e alla sua uscita obbligata,hanno fatto intendere a tutti quanto il suo cuore fosse rivolto ad una nazione intera. CR7 non voleva essere la stella più luminosa, ma voleva che a risplendere fosse la sua squadra. E così é stato.
Un condottiero lo si vede anche dalla forza che infonde ai propri compagni.
Uscito dal campo Ronaldo i portoghesi non si sono demoralizzati, hanno tenuto bene il campo, andando diverse volte vicino alla rete e costringendo i favoriti francesi ad andare ai supplementari. Superati i 90 minuti la benzina in corpo dei “bleu” é inziiata a venir meno, e alla fine la Francia che, sopratutto ad inizio partita aveva mostrato cose molto interessanti, ha ceduto.
Un’ intera nazione oggi festeggia un traguardo che alla vigilia non era così scontato e lo sembrava ancora meno una volta approdati agli ottavi di finale dopo tre pareggi consecutivi nella fase finale a gironi.
Vince una squadra che a parte CR7 (europeo positivo, ma non entusiasmante,) non aveva molti altri fenomeni, ma che aveva comunque una buona organizzazione di gioco ed un portiere, Rui Patricio, che sopratutto nella finale, ha dimostrato il suo valore.
Piace vedere come il collettivo possa superare le individualità (ed i francesi ne avevano molte). Spiace constatare, che sotto sotto questo Portogallo non é stato poi così diverso dalla nostra Nazionale e che quindi, forse, qualcosina in piú, potevamo raccogliere.
Onore al Portogallo, quindi, perchè certi successi ti fanno entrare di diritto nella storia!

 
Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

A testa alta

Niente da fare, purtroppo l’impresa non è riuscita.
Dopo aver sconfitto i campioni d’Europa in carica con una prestazione eccellente, gli azzurri non riescono a superare la Germania campione del mondo in carica. La squadra di Conte lascia l’Europeo ma lo fa a testa alta, dimostrando che nelle manifestazioni importanti l’Italia ed il suo gran cuore ci sono sempre.
Affrontavamo questo Europeo senza grandi nomi, sopratutto in attacco, ma l’abilità di Conte è stata amalgamare bene il gruppo, proporre la sua mentalità vincente, aggressiva e da condottieri e far applicare al gruppo i suoi schemi e le sue soluzioni tattiche.
Il risultato l’abbiamo visto tutti: grande organizzazione difensiva, buona capacità di costruire azioni pericolose (anche se con la Germania, sono state poche), ed 11 leoni, che quando scendevano in campo, correvano dal primo all’ultimo minuto mettendoci grinta e determinazione (due nomi su tutti Giaccherini e Florenzi)
Nel complesso è stato un buon europeo.
Certo, uscire ai rigori brucia, sopratutto contro una nazionale di cui storicamente siamo sempre stati la loro bestia nera, ma Conte in questi anni ha avuto la bravura di costruire un gruppo partendo da zero ed arrivare fino a qui.
Interessante sarà vedere cosa succederà nel prosieguo del Torneo.
Il Portogallo (finora solo pareggi) se la vedrà con la rivelazione Galles, in semifinale.
La Germania affronterà la vincente di Francia-Islanda.
In un periodo storico come quello attuale dove le grandi potenze fanno il bello ed il cattivo tempo, e dopo un’annata nella quale una squadra come il Leicester ha vinto il campionato inglese.. sinceramente, a questo punto, guardando le squadre ancora in lotta ci auspichiamo si realizzi l’impensabile…

 
Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb