Si chiude un’epoca e si ammaina una bandiera

L’ultima giornata di campionato solitamente è quella in cui vengono emessi anche gli ultimi verdetti della stagione di serie A. E così la 38^giornata ci dice che ad accedere direttamente alla prossima edizione della Champions, oltre alla Juve ci sarà la Roma, mentre il Napoli sarà costretto ad affrontare i preliminari (da applausi la gestione di Spalletti per quanto riguarda la sua Rosa e la figura di Totti all’interno di essa). In Europa League, oltre all’Atalanta e alla Lazio, entrambe autrici di un’ottima stagione (forse contro ogni previsione della vigilia), ci sarà il Milan che però dovrà prima affrontare i preliminari. I rossoneri si sono piazzati subito davanti ai cugini interisti, ma la stagione delle due milanesi, forse complici i cambi ai veritici, è stata tutt’altra che rosea, considerato che per il blasone storico da Inter e Milan ci si aspetta sempre una lotta per le prime posizioni.
Ad andare in B, invece, saranno Palermo e Pescara, e complice un’ultima giornata all’insegna del brivido, anche l’Empoli.
Abbiamo assistito all’ennesimo campionato vinto dalla Juventus, forse con meno margine dei precedenti. C’è da tenere presente però, che la squadra bianconera quest’anno è arrivata in finale di Champions e con un’ eliminazione anticipata in coppa, è verosimile pensare che alcuni punti in campionato non sarebbero stati regalati, soprattutto verso la fine di questa stagione.
Abbiamo visto Roma e Napoli rinforzarsi e lottare fino all’ultimo. Abbiamo assistito a partenze sprint che si sono rivelate fuochi di paglia (Samp, Fiorentina, Torino), alcune squadre hanno dimostrato già da inizio stagione di non crederci abbastanza, ed altre per lungo tempo dormienti si sono svegliate all’ultimo (Genoa e Crotone, per esempio).
Di certo, a prescindere, dal tifo abbiamo assistito all’ultima stagione giallorossa di Francesco Totti, una delle ultime bandiere del nostro calcio.
Giocatore dall’indubbio talento in campo e che spesso si è dimostrato un grande campione anche fuori.
Sicuramente una carriera gloriosa, che gli ha dato meno trofei di quelli che avrebbe potuto vincere in altri club.
Ciò che dovrebbe insegnarci la sua carriera, però, è che credendo in se stessi, sin da bambini, i sogni si possono realizzare.
Il denaro non è tutto e l’attaccamento per la maglia e per la propria città vanno ben oltre la mercificazione del calcio moderno.
Quanto ha dato Totti tecnicamente, come giocatore, non si discute. Spesso decisivo, spesso geniale. Ma quanto ha dimostrato nella sua carriera, come fedeltà ai colori di appartenenza, va ben oltre. Sono valori che i giovani di oggi dovrebbero comprendere, e avere sempre ben presenti. Francesco Totti è un simbolo di una città, di una fede, ma anche di quel calcio romantico, e forse d’ altri tempi che le nuove generazioni non conoscono, ma che dovrebbero invece conoscere e a cui dovrebbero sempre ispirarsi.
Si chiude un campionato, si ammaina una bandiera, si chiude un’epoca.
Ora dobbiamo sperare che il futuro ci riservi nuovi simboli e nuove figure che fungano da esempi e da punti di riferimento, perché nel calcio di oggi il vil denaro, forse da troppo tempo, sta avvelenando l’ambiente, e tale inquinamento, ahinoi, si ripercuote sulle nuove generazioni.
A prescindere dal tifo, a prescindere dalla fede calcistica, a nome degli amanti del bel calcio: Grazie Francesco.


Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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2 thoughts on “Si chiude un’epoca e si ammaina una bandiera

    • Kaisernik il said:

      ohibò che si rivede 😀 ben tornato:) (preso atto della segnalazione e ho già provveduto 😉 )

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