Angoscia e apprensione

Angoscia e apprensione, sentimenti comuni di questi ultimi giorni.
L'angoscia dell'Inter che stenta in campionato (se proprio non si vuole dire che è in crisi nera), ma che in Champions ha ancora la possibilità di passare il turno a testa alta.
E così, vincendo 2 a 1 contro i francesi del Lille, i nerazzurri sono ad un passo dal passaggio matematico agli ottavi.
Ma i nerazzurri non erano gli unici a vivere intense emozioni. Il Napoli sotto per 3 a 0 contro il Bayer Monaco, fa sudare freddo i tedeschi con un 3 a 2 che sfiora la storica impresa. Certo, i partenopei prendono come oro colato tutto quello che di buono e positivo può portare il cammino europeo nella manifestazione più prestigiosa, con la massima umiltà della squadra, e con quella solarità che a volte sfocia in spavalderia, ma comunque sempre allegro casino dei suoi tifosi, non essendo da tempo abituati a palcoscenici così importanti.
La sconfitta con i bavaresi mette a rischio la qualificazione, creando apprensione nei tifosi, ma gli azzurri di Mazzarri hanno più volte dimostrato in passato di avere carattere e determinazione sufficienti per smentire anche i pronostici più negativi.
Ma angoscia e apprensione, soprattutto, sono quelli che in questi giorni ha suscitato Antonio Cassano. Per un difetto congenito al cuore, se l'è vista davvero brutta e non parliamo solo della carriera, ma proprio della sua vita.
Alla fine tutto si risolverà con un piccolo intervento al cuore e uno stop dai 4 ai 6 mesi, mettendo anche una forte incognita sulla sua partecipazione agli Europei.
Quel che è certo è che le poche notizie che i media trasmettevano prima del bollettino ufficiale, la solarità e la simpatia che suscitano il personaggio in sè, la preoccupazione del ricovero immediato hanno per una volta azzerato le fazioni dei giocatori, dei tifosi e di chi del calcio si nutre, non esistevano più colori di bandiere a dividerli.
Comprensibilissimo, con la salute non si scherza mai e la vita non è solo calcio, ma allora a prescindere dai casi clinici e dalle "sfighe mediche", forse bisognerebbe ricordarselo più spesso anche quando le cose non vanno benissimo sia sportivamente, che umanamente.

Detto questo, in bocca al lupo FantAntonio! Ti aspettiamo!

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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