Appuntamento con il destino

Marco non c’è più. Il “Sic” come amava essere chiamato ha imboccato l’ultima curva della sua breve ma intensa vita.
Ed è proprio lì, su quel tratto d’asfalto della Malesia che lo aspettava il suo destino.
Morire così giovani, così pieni di vita fa male e nessuno può affermare il contrario.
Andando contro corrente rispetto al solito triste spettacolo demagogico messo in scena dalle onde mediatiche, dove facce tristi e lutti di circostanza hanno abbondato come si conviene in eventi del genere, vogliamo esprimere un pensiero o un punto di vista diverso.
Marco aveva avuto tanto dalla vita, affetti solidi, fama e denaro ma, soprattutto, ha vissuto fino alla fine una passione unica e smisurata facendo quello che a lui piaceva di più nella vita.
Quanti ragazzi della sua età hanno avuto la possibilità di vivere le sue stesse emozioni ?
Quante persone, facendo un breve bilancio della loro vita possono considerarlo positivo?
Crediamo che il bilancio personale di Marco Simoncelli fosse positivo e non tanto per le cose materiali ottenute ma per l’allegria che viveva e sapeva trasmettere agli altri, una persona triste o insoddisfatta non possiede tale capacità.
Quello che ci mancherà di più di te sarà proprio questa tua contagiosa allegria che, al di là del tuo talento e dei tuoi successi, farà si che resterà nella nostra memoria uno spazio per il tuo ricordo, sempre con un sorriso sulle labbra.
Sorriso amaro, certo, ma solo perché hai avuto (come tuo solito dovevi essere il più veloce) una maledetta fretta che ti ha fatto arrivare in anticipo, a quell’appuntamento con cui tutti noi prima o poi dobbiamo fare i conti.

Articolo di Lallo
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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