Beppo intervista Vittore

Amiche (ma quali?) e amici forumisti,
buongiorno e bentornati al BeppoStudio per un nuovo faccia a faccia.
Poichè sarà un’altra bella puntatina "breve breve", prima di mettervi a seguire l’intervista vi consiglio di farvi una bella scorta di popcorn e Lambrusco.

Fatto?

Bravi! Ma ora bando alle ciance e presento subito a voi

Vittore

Beppojosef
: Tutto bene nella cabina? Le cuffie anni’70 funzionano ancora? Eh sì una volta facevano le cose che duravano…
Panino: Ma dai sbrigati Beppo e basta col tuo rivangare i tuoi vecchiumi!
Beppojosef:…. Dicevamo Vittore, partiamo con la sua carta d’identità e si descriva fisicamente e interiormente chi non la conosce. Ci dica poi perchè ha scelto un nome che a me fa venire in mente un santo e un carcere come nickname. Ah, dimenticavo, quel bambino riccioluto nell’avatar è lei da piccolo?
Vittore: Innanzitutto un saluto ai lettori e un ringraziamento a te per questo spazio molo interessante. Comincio dalla mia carta d’identità, che mi ricorda qual’è la mia data di nascita, ovvero il 22/10/1979 a Cetraro (Cosenza). Sono alto 1.73 cm circa, peso 88 kg (!) e perennemente in lotta per poter calare di peso, anche perchè eredità del periodo in cui ho smesso di praticare a livello agonistico la pallavolo (ero palleggiatore in B2 e pesavo 78-80 kg). Mi reputo un soggetto serio e penso affidabile, che tendenzialmente non ha ricevuto sconti dalla vita e quindi ha dovuto pagare tutto, nel bene e nel male. Non amo molto la vita mondana (notturna per intenderci), tant’è che sia qui (a Milano) che in calabria evitavo o centellinavo questo tipo di occasioni, e tendo alcune volte a rimanere solo. Sono cosciente che questo può sembrare stupido o antisociale, ma mi piace dosare (al punto giusto) lo stare con gli altri, ovviamente eccezion fatta per la mia famiglia. Quest’aspetto può essere anche inteso come un difetto, ma personalmente le grandi folle o il caos mi rendono troppo insicuro e nervoso. Il mio nick è semplicemente il mio nome di battesimo, so che a molti può richiamare altro, ma a me piace proprio perchè non comune e l’ho "personalizzato" mettendo la "i" accentata, poichè a livello cacofonico la normale lettura del mio nome non mi piaceva. Infatti chi mi conosce, mi chiama Vìttore. Se a molti (tutti) ricorda un santo o un carcere, a me ricorda invece la persona da cui l’ho ereditato, ovvero mio nonno materno, che purtroppo è venuto a mancare nel novembre 2007. Era una persona molto intelligente e gentile, ed ha sicuramente rappresentato molto per me, forse più di un nonno. E’ inutile dire che mi manca moltissimo, ma nello stesso tempo sono contento perchè sono sicuro che dove si trova sta sicuramente meglio, se penso a come il tumore l’aveva ridotto nei suoi ultimi mesi di vita. E’ strano, ma mai un nome di un nonno fu azzeccato, infatti ci assomigliavamo molto fisicamente e anche caratterialmente ed inoltre suo figlio (mio zio) è sulla stessa linea. Ho una foto di alcuni anni fa, dove noi 3 eravamo seduti vicini e sembra di vedere una stessa persona nel percorso della sua vita, da giovane (io, poco più che ventenne) da adulto (mio zio, 40enne) e uomo maturo (mio nonno. Il termine "anziano" non mi piace). Il bambino dell’avatar è mio figlio William.

Beppojosef: Ci parli della sua famiglia, del suo lavoro, ha qualche Vittorino baby?
Vittore: Tralascio la mia famiglia natale, parlerei invece di quella MIA. Sono felicemente sposato da più di 5 anni con mia moglie Emilia, dopo 6 anni di fidanzamento, pertanto posso dire che rappresenta la mia compagna ideale, ciò che mi completa a vicenda. E’ chiaro che come tutte le coppia abbiamo alti (di più fortunatamente) e bassi, anche perchè tra il matrimonio e il fidanzamento ci conosciamo ormai da più di 11 anni. Sostanzialmente ci sosteniamo a vicenda ed insieme stiamo cercando di costruire un ambiente il più sano possibile per far crescere William e non solo. Sono un analista/programmatore su AS/400 ed è un’attività che mi piace molto, sia per la possibilità che offre spaziando sui vari temi, sia per quanto riguarda la creatività che ne deriva. E’ il lavoro che ho sempre voluto fare e che con caparbietà mi sono preso, anche se come in tutti i mestieri, non si finisce mai di studiare, infatti è da molto che cerco di apprendere nuove piattaforme e nuovi metodi per staccarmi un po’ dal mainframe (AS/400) e avere competenze anche su altro.

Beppojosef: Ci dica quali sono le 4 cose più importanti che hanno segnato la sua vita.
Vittore: Più di "cose" parlerei di esperienze. La prima è il periodo dell’ultimo anno di Itis. Fino ad allora mi ero tenuto sulla sufficienza, facendo il minimo indispensabile, ma arrivato al 5o anno ho ingranato la marcia più veloce e grazie a questa ulteriore spinta ho raggiunto uno dei primi obbiettivi che mi ero prefissato, ovvero 60/60. E’ stato un traguardo molto sudato e voluto, frutto di un impegno costante nell’anno e di un esame finale completo ed esaustivo. Ciò mi ha inculcato ancora di più la logica del sacrificio e del lavoro, allo scopo di raggiungere un obbiettivo che una volta acquisito da molta soddisfazione. Il secondo periodo ha un doppio aspetto, positivo e negativo, poichè è frutto di una bravata di un 18nne pagata a prezzo pieno (l’ho raccontato non molto tempo fa sul forum), che mi ha permesso di maturare molto e di non dare per scontato alcuni affetti e alcuni status, come la libertà. Questa esperienza ha scavato un solco tra il Vittore adolescente e il Vittore Uomo. Il terzo è la mia venuta a Milano, poichè venivo da un periodo non molto felice, fatto di molte tensioni che per diversi motivi mi avevano anche un po cambiato, quindi ho colto la palla al balzo e non appena la società per cui lavoravo ha mostrato segni inequivocabili di crisi (stipendi non pagati), ho fissato alcuni colloqui tramite internet, ho preso lo zaino e qualche risparmio personale (pochi) e sono partito alla volta di Milano (avevo 22 anni). Sceso dal treno in centrale mi sono guardato attorno e ho sfidato me stesso in quello che mi accingevo a fare, sperando di poter un giorno riuscire ad affermarmi ed avere una vita ed una famiglia tutta mia. Ho dovuto affrontare da solo tante difficoltà in quel periodo, fatti anche di qualche stento economico, non perchè la mia famiglia non volesse aiutarmi, ma perchè ero io a non volevo, volevo semplicemente farcela da solo. Ad oggi in quel famoso zaino ho una famiglia, un lavoro, una casa, un relativa sicurezza economica e un figlio, direi che posso essere soddisfatto, ma non arrivato. L’ultimo aspetto importante è certamente la nascita di mio figlio William. A distanza di 2 anni e mezzo (ma in questo caso il tempo non conta), ricordo con grande tenerezza quel 24 Maggio del 2006 (ore 21.30 circa), quando vidi mio figlio per la prima volta nella sala parto, poichè nel mio piccolo volevo essere partecipe anchio, in "prima linea" infatti partecipai al parto di mia moglie. In molti dicono che i bambini appena nati sono bruttini, ma penso sia una caxxata immane, forse per via del travaglio, della pelle umida e per le tracce di sangue sul loro corpicino, ma personalmente non mi ero mai innamorato a prima vista come in quel contesto e quando l’ho visto sono andato in apnea e mi dicevo :"Quello è TUO figlio", forse perchè stentavo a realizzare cosa fosse successo in quel momento o forse perchè ne ero innamorato fin dal primo secondo in cui l’ho visto. Ho cercato di fare il forte e di tener duro davanti a mia moglie e alla sua sofferenza, ma quando sono uscito dalla sala parto ho pianto come non mi era mai successo fino ad allora e anche adesso solo nel parlarne sento gli occhi inumidirsi, e vi posso assicurare che non sono un tipo dal pianto facile, anzi. Puoi essere super preparato a questo, aver letto 1000 libri e ascoltato 8000 esperti, ma quello che ti scatena dentro è qualcosa di inimmaginabile finchè non lo vivi di prima persona.

Beppojosef: Si è mai chiesto perchè esiste? Lei crede in Dio?
Vittore: Perchè esisto…..Sinceramente non mi sono mai posto questa domanda, anche perchè non credo ci sia nulla di prefissato, ed infatti non credo ciecamente nel destino. Secondo me si vive alla giornata e le scelte che ne caratterizzano il suo naturale andamento decidono su quale sarà il nostro cammino. Un giorno lessi che la tortura più grande per un uomo è quella di conoscere anticipatamente la data della sua morte e penso che sia vero. Vivere con una "data di scadenza" conosciuta non è un vivere in maniera decente. Comunque sia, se dovessi rispondere ora alla domanda direi che oggi esisto per aver messo al mondo mio figlio. Sono un cattolico credente, ma meno rispetto ad un tempo, poichè credo a qualcosa o qualcuno superiore, ma sempre meno al clero o perlomeno a parte di esso. Si dice che esiste solo un essere perfetto e fin qui ci siamo, ma se così è, perchè pendere delle parole del papa o clero in generale ?, non sono forse anche loro degli uomini e in quanto tale soggetti ad imperfezione ?.A questo proposito ci sarebbe da ricordare le crociate o tutte le guerre combattute in nome di Dio fino ai preti pedofili. Se sbagliavano allora, perchè ora no ?

Beppojosef: Quali sono le sue passioni, i suoi ideali, le sue mete?
Vittore: La mia passione principale è diventata anche la mia professione, ovvero l’informatica. All’epoca ero un 13enne affascinato da questo nuovo mondo e ricordo che imparai da solo a programmare il mio buon vecchio Amastrad cpc464, con il primo linguaggio che appresi, il Basic. Da li in poi la passione è aumentata in parallelo alla tecnologia, ed oggi mi ritrovo ad essere un sistemista, analista/programmatore su AS/400. Per quanto riguarda gli ideali, direi che mi trovo abbastanza in sintonia con quelli che caratterizzano la sinistra, ovvero, ideali di libertà, di solidarietà, di laicità, aiuto agli ultimi e ai deboli. Nella mia vita mi sono sempre prefissato degli obbiettivi da raggiungere con le mie forze, di quelli passati in fin dei conti ne ho già parlato, quindi penso che la prossima è consolidare l’aspetto economico e magari un altro figlio, anche se questa volta preferirei un femminuccia, avendo già avuto un maschietto. Ed infine da alcuni anni sto coltivando un’idea un po pazza, ovvero scrivere un libro. Avevo cominciato qualche mese fa, poi finita l’ispirazione ho lasciato….ma penso che riprenderò prima o poi.

Beppojosef: Poniamo che lei diventi Presidente del Consiglio. Sapremmo che avrebbe vinto un esponente di…? Che cosa farebbe?
Vittore: Sicuramente di sinistra e più precisamente del PD. Non ho la presunzione di avere la soluzione a tutto, ma sicuramente cercherei di alleviare la classe medio-bassa, poichè è la vera forza motore dell’economia. Privilegiare sempre una ristretta classe (alta) o coloro i quali non hanno a che fare con i veri problemi quotidiani, non penso possa portare benefici comuni. Uno su tutti è portare qui il modello di sostentamento alle famiglie che vige in Francia, dove lo stato è presente con reali aiuti continui e costanti, anche nella quotidianità, ed infatti il loro tasso di natività è di gran lunga superiore all’Italia (1,8 contro i nostri 1,2 se non erro), non perchè sono più fertili (!), ma perchè si sentono più tutelati. In Italia non si va oltre ad un’imbarazzante assegno di mantenimento (io percepisco circa 17 euro mensili per mio figlio !) e delle deduzioni fiscali irrisorie. Direi che la differenza in questo settore, come negli altri del resto, è un freno all’economia del paese e al benessere comune.

Beppojosef: Prendiamo l’argomento politica come spunto per questa domanda. E’ proprio certo che sarebbe onesto al 100% e cercherebbe di essere il novello De Gasperi? In pratica, l’occasione rende il Vittore ladro?
Vittore: Non ho la presunzione di definirmi tale a prescindere, ma sono certo che cercherei di essere quanto più possibile giusto e cosciente dell’impegno. Per rendere l’idea, riporto una delle mie esperienze lavorative. Tre anni fa ebbi una grande occasione di essere un dirigente responsabile del ced e dei sistemi informatici di una nuova azienda che stava nascendo, affiancata da un’azienda già consolidata, quindi non era proprio un salto nel vuoto, anzi. In pratica si trattava di un’azienda operante nel settore dei mobili e arredamento, che si espanse tanto da avvertire l’esigenza di creare un’altra società per il franchising. Grazie a circostanze fortunate per me, ma meno per chi occupava già quel posto, visto che a causa di un tumore venne a mancare, mi fu affidato il suo posto poichè ero il suo braccio destro. Mi dettero carta bianca sul progetto che aveva già cominciato la persona precedente, sia come mezzi e risorse, che come in termini di tempo, quindi avrei potuto rimanere anche un anno senza dover spiegazioni a nessuno sul mio operato. Dopo 1 mese, essendomi accorto che il progetto era impossibile da completare e, dato che vi fu un dispendio non indifferente di fondi in partenza, non vollero modificare la logica portata avanti dall’ex responsabile, pertanto ho rassegnato le dimissioni. Come ho detto avrei avuto la possibilità di starmene tranquillo senza problemi, avere un posto dirigenziale e una buona prospettiva di carriera, ma accortomi subito che il progetto era troppo intricato e in fin dei conti non ero pronto, sono stato onesto (penso) nel farmi da parte. Certe volte penso che SE avessi stretto i denti, magari oggi sarei in una situazione diversa e meno precaria (lavorativamente parlando), infatti questo è forse uno dei miei grandi rimpianti, poichè alcune volte pensandoci mi rimprovero quest’atteggiamento un po codardo (ma professionale e coerente direi) che mi ha impedito di provarci fino in fondo, ma con i "se" e con i "ma", in questo caso, non si va da nessuna parte e mi accontento di quello che sono ora.

Beppojosef: Jackal fu il primo fra i miei intervistati a dire che la politica doveva essere bandita o in qualche modo limitata all’interno del forum; ora pare che qualcuno si accodi al suo pensiero. Ma lei cosa ne pensa? Spenda anche 2 parole sul forum di oggi.
Vittore: Non sono d’accordo, secondo me la politica ci deve essere, poichè è intrinseca nella vita attuale. In fin dei conti anche i bambini/ragazzi studiando la storia non fanno altro che analizzare la politica e i suoi effetti. Nel forum di oggi infatti ci sono diverse appartenenze politiche, ma coesistono senza problemi, anche perchè uno degli elementi di disturbo in tal senso, sembra essere stato allontanato e mi riferisco ovviamente a maxubs. Non perchè politicamente la vedevano in maniera diversa, ma perchè aveva dei modi di fare e di esporre alcune idee che rasentavano un atteggiamento cattivo ed estremista. Non giudico l’uomo, anche perchè in tal senso mi sembrava una persona seria ed onesta, ma sotto l’altro punto di vista era di sicuro un elemento di disturbo per le posizioni che assumeva e per i toni in cui di esprimeva.

Beppojosef: Lei è romantico? Esiste ancora l’uomo romantico oppure le donne preferiscono meno romanticismo e più sostanza?
Vittore: Io penso che il romanticismo sia uno status di un periodo e non può esserlo per sempre, almeno nella stragrande maggioranza dei casi. Lo sono stato in maniera più incisiva nel primo periodo di fidanzamento con mia moglie, ed alcune volte lo sono anche oggi, ma penso sia giusto ed anche bello così. Prima mi hai chiesto perchè esistono, ora un’altra domanda ben più difficile, ovvero "cosa voglione le donne". Holliwood ha sfornato un film molto carino sull’argomento (What Women Want), che la dice tutta sull’imprevedibilità dell’universo femminile. Quello che mi sento di dire è che penso che quelle più serie, apprezzano l’uomo romantico, perchè compie una delle azioni che la rendono felice, ovvero metterla al centro delle proprie attenzioni e farla sentire protetta e sicura, penso siano gli aspetti molto importanti per loro.

Beppojosef: Le sue squadre di SW come stanno andando? Qual è l’obiettivo da presidente delle sue fantasquadre?

Vittore: Te lo direi molto volentieri…..se ne avessi una, infatti penso di essere l’unico fra i forumisti non attivo nel gioco, solo perchè ho paura di non riuscire a trovare il tempo dovuto, anche se ciò che mi ha permesso di conoscere questo forum (tanti anni fa) è stato scudetto web manager, che apprezzavo molto di più.

Beppojosef: E ora per questa domanda arriva Mike Bongiorno in persona!
Mike Bongiorno: Parta il cronometro.
TIC TAC TIC TAC
Mike Bongiorno: Per 1 milione di Virtual VE virtuali ci dica: il suo libro preferito, la sua canzone preferita, il suo complesso musicale preferito, la sua squadra del cuore, il suo film preferito, il suo attore preferito, la sua attrice preferita e il suo programma televisivo preferito! Forza!
Vittore: Per quanto riguarda il libro, direi "Il codice da Vinci", poichè mi affascina quel tipo di argomento, anche se il film è stata una delusione (me lo aspettavo). Per quanto riguarda la canzone, ne avrei 2, la prima è "E tu" di Baglioni mi porta con i ricordi a molti anni fa e a delle circostanze molto tenere con la mia attuale moglie, invece "Per te" di Jovanotti a mio figlio e alla sua venuta al mondo.
Mike Bongiorno: Svelto, svelto signor Vittore!
Vittore: …per quanto riguarda il complesso senza ombra di dubbio i Queen. Nel loro periodo li apprezzavo poco, anche perchè ero relativamente giovane e Freddy Mercury non mi era tanto simpatico, ma con il passare degli anni direi che è il gruppo preferisco, rivalutando anche la figura del grande Freddy.
Mike Bongiorno: Mancano solo 5 secondi!
Vittore: Premetto che sono anche io un amante del cinema, non ai livelli di zan, ma di un cinema più definito e classico, infatti amo le vecchie colonne, come Totò, Tognazzi, i De Filippo, Fabrizi, Mastroianni, Manfredi, Sordi, Banfi….etc…etc. E amo i cult comici di un tempo, che molti definiscono tasch, ma che a me piacciono un casino. Ho una piccola videoteca di film in dvd, rigorosamente originali, che può contare circa 110 titoli di questo genere e non. Se devo scegliere un titolo, direi la saga di Ritorno al futuro, ottima trama e fantasia degli autori. Il mio attore preferito Banfi, poichè ha dimostrato di essere un professionista su tutti i settori, dal comico al drammatico. Su tutti ricordo "Un difetto di famiglia" con Manfredi. Per quanto riguarda l’attrice, anche se lo è da poco, direi la Hunziker, poichè sembra essere una donna molto semplice, solare, ironica e autoironica. Per il programma preferito, direi che in passato ero un grande fan delle trasmissioni della Giallappas, ora meno, anche perchè hanno abbandonato quasi completamente il calcio. Oggi guardo spesso documentari, qualche film e…."Blu notte" di Lucarelli.
Mike Bongiorno: La risposta è esattaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

Beppojosef: Ehm, mi scusi Mike, ma forse è meglio che torni a fare la pubblicità di iXXostraXa.
Vittore chi mette sugli altari e chi butta giù dalla torre di Scudettoweb?
Vittore: E’ sempre brutto fare questo tipo di scelte, pertanto analizzerò in maniera più ampia. Non vado daccordo con common per alcune posizione particolari di quest’ultimo e con max per alcuni modi di fare. Pensandoci, con le donne (2) del forum non ho mai avuto modo di confrontarmi, quindi le conosco poco, ma per il resto non penso ci siano particolari problemi. Ho avuto dei battibecchi con altri, ma roba futile o passeggera già dimenticata, forse quella più marcata è stata con massituo, dove entrambi in un certo senso abbiamo sbagliato, ma siamo stati abbastanza maturi da ammettere i nostri errori e rientrare nei ranghi. Vorrei spendere qualche parola nei confronti di alcuni che meritano di essere citati in questo spazio, e mi riferisco a Zan (Zanetti_capitano) che reputo una persona molto matura e seria, forse anche di più rispetto alla sua età. Poi mike75, persona molto cordiale e gentile, mai sopra le righe, seria e affidabile. L’ironia e la disponibilità di Tony, SPP e giovanni, la competenza di Kaiser e la buona compagnia di tutti gli altri, Knaz, Raz, Torre, lucaf, digital, pez, globo, marcomix, zlatan, alex, niko, zande, wfw, lallo, lab, dec, etc….Spero di non dimenticarmi nessuno….

Beppojosef: Ha qualcosa da dire ai nostri lettori?
Vittore: Direi che se siete arrivati fin qui siete da ammirare e da ringraziare. So di essere prolisso, ma perchè in alcuni argomenti non voglio tralasciare alcuni concetti e non do per scontato nulla. Ringrazio te per lo spazio che mi hai concesso e rinnovo i complimenti per come stai portando avanti questo spazio dedicato ai forumisti, oltre a ringraziarti anche per la tua compagnia nel forum.

Ma che bravo Vittore! Sei riuscito ad addormentare quel diavoletto di Panino.

Bene ringraziamo il nostro ospite che senza dubbio ci ha dato la possibilità di conoscerlo meglio in tutte le sue sfaccettature. In quanto a Panino, caro Vittore, lo lasci perdere, lui pensa solo a rompere e alla fiXa. Grazie ancora per la sua presenza!

Noi ci rivediamo, se volete, alla prossima!

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