Buon 2021!

Volge al termine il 2020 e sta per iniziare il 2021.
E per fortuna, aggiungiamo noi!
Un’annata nefasta, da dimenticare, che a lungo rimarrà impressa nelle menti di tutti.
In questo 2020 ne sono successe di tutti i colori e di cose allegre ne ricordiamo veramente poche.
Abbiamo perso personaggi nel cuore di molti (Kobe Bryan, Maradona, Paolo Rossi, Ezio Bosso, John Peter Sloan, Franca Valeri, Gigi Proietti Ennio Morricone, solo per citare i più illustri).
Abbiamo assistito allo stop del campionato di serie A, come non avveniva dalle due guerre mondiali, e a partite senza pubblico per mesi consecutivi.
Abbiamo visto l’attività produttiva far di necessità virtù e trasferirsi dalle mura aziendali a quelle domestiche, con l’applicazione di telelavoro, lavoro agile e smart working.
Abbiamo visto soggetti pubblici e privati cercare di rispondere all’esigenze di erogazione dei servizi e di produttività cercando di stravolgere la propria struttura organizzativa, laddove molti di loro fino all’anno scorso non consideravano in alcun modo il mondo digitale. Ma abbiamo visto commercianti, artigiani e ristoratori chiudere le serrande con l’incognita, tutt’ora presente, relativa alla possibilità di riaprirle.
Il tutto con uno scenario istituzionale che ha cercato di fare il possibile (o almeno si spera) in questi mesi per sopperire ai gravi problemi emersi. Una linea condivisa o condivisibile su tutti i fronti, non era per nulla semplice da individuare e ad oggi la sensazione è sempre quella che si “navighi (e si sia navigato) a vista”.
Abbiamo vissuto una pandemia, che deve ancora concludersi, e che ha portato l’addio di molte vite. Risulta difficile a memoria trovare un’annata più tragica (conflitti mondiali esclusi).

Ma forse, con il lumicino, qualcosina di positivo lo riusciamo a trovare.
In questi mesi abbiamo capito quanto è importante la libertà, stiamo comprendendo quanto sia importante rispettare le regole. Abbiamo visto come le difficoltà possano rafforzare i caratteri e come possano contribuire ad infondere quel sentimento chiamato solidarietà che trova espressione in comportamenti di reciproco aiuto e di altruismo.
Abbiamo compreso come l’avere rapporti con le persone sia un qualcosa di innato nell’animo umano e che ad un mondo esclusivamente digitale non siamo ancora del tutto pronti.
Insomma è stato un anno da dimenticare per certi versi, ma che ci ha dato modo di imparare e di crescere, tutti, nessuno escluso.
Questa conoscenza, questi sentimenti, queste emozioni devono darci nuova linfa per vivere appieno il 2021 che sta per iniziare e che sicuramente non avrà un’inizio facile (dovendo per forza di cose seguire gli strascichi dell’anno appena che si chiude), ma si spera che i prossimi 12 mesi possano regalarci quanto di bello il 2020 non ci ha portato.

Buon 2021 a tutti!

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Condividi se ti piace!
Precedente Da uomo a mito. Ciao Diego Successivo Speciale Calciomercato 2021

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.