Piccola Italia, Grosso Risulta

Fabio Grosso ha deciso di diventare l’eroe del mondiale italiano. Dopo aver procurato il rigore con il quale abbiamo superato l’Australia, ieri ad un minuto dalla fine dei tempi supplementari si è inventato un eurogoal scatenando la gioia incontenibile di milioni di italiani.

Aspettavamo tutti il Toni formato Paolo Rossi, il cucchiaio di Totti o le punizioni di Pirlo, invece questo ragazzo ci ha regalato una grandissima emozione, un’emozione alla quale lui stesso, mentre esultava, sembrava non credere ancora.

Un’Italia non bellissima, probabilmente migliore della Germania, ma per lunga parte lenta e prevedibile. I tempi supplementari hanno poi mostrato una Germania sulle gambe e noi ne abbiamo approfittato con le nostre forze fresche.

Adesso godiamoci Francia-Portogallo e prepariamoci alla finale, sperando di poter continuare il nostro grande sogno… e se anche Grosso segna di fino, allora si può veramente sognare.


Articolo di Mike75

A cura del Gruppo giornalistico di ScudettoWeb

Merci Zizou

Merci Zizou dovrebbe essere l’inizio dell’ipotetica lettera che qualsiasi amante del pallone dovrebbe scrivere al campione francese. Merci Zizou dovrebbe essere la fine. Grazie, veramente. Ci hai fatto riavvicinare al pallone, in tempi di scandali, di arbitri corrotti, di dirigenti con la faccia di legno e che si credono onnipotenti ci hai dato dimostrazione di quanto sia bello il nostro sport. Merci Zizou per aver scritto un’altra pagina indelebile della storia, per aver dimostrato ancora una volta la tua immensa classe. Per aver ridato la necessaria imprevedibilità al gioco del pallone. Per aver dato una lezione ai troppo lenti quanto irriconoscibili brasiliani, già sicuri di vincere il Mondiale. E Merci Zizou, per tutti gli anni e le gioie (ma anche i dispiaceri) che ci hai regalato, per aver scritto poesie con la tua penna preferita: il pallone. Hai dimostrato anche con il Brasile che i veri campioni si riconoscono nel momento opportuno e che puoi fare duemila spot, ma il calcio fatto di corsa, lotta, sudore e classe è un’altra cosa. Ronaldinho ha ancora molto da imparare.
Quando ti ho visto accarezzare il pallone in quel modo e correre come un ragazzino che ha appena iniziato a giocare ho pensato che il Calcio perderà moltissimo con il tuo ritiro. Ma ho pensato che hai scelto anche il modo migliore per dire addio. Merci Zizou.

Articolo di Zanetti Capitano
A cura del gruppo giornalistico di ScudettoWeb

Super Totti!

Tra le quattro squadre migliori del mondo. A trascinare l’Italia in una semifinale inaspettata è Francesco Totti che illumina il gioco e regala perle di straordinaria bellezza. All’inizio del mondiale diceva di essere al settantapercento e tutta la squadra ne ha risentito, ma col crescere delle sue prestazioni sono cresciute anche le prestazioni di tutto il collettivo fino a questo meraviglioso tre a zero. Colpi di tacco illuminanti, dribling e assist smarcanti, tutti ribaditi costantemente dai due telecronisti Rai. E’ Totti a dare palla a Zambrotta che apre le marcature con un tiro dalla lunga distanza ed è sempre Totti a dare la palla a Toni per un facile raddoppio. Non tutti potevano immaginare che Zambrotta potesse segnare da così lontano, ma Francesco si. E’ questo quello che distingue un uomo da un fenomeno. Zambrotta, ancora ispirato da Totti (in qualche modo), penetra in area e offre la palla a Toni per un tre a zero che ci spedisce in semifinale. Martedì ci contenderemo la finale contro la Germania, che ha battuto l’Argentina hai calci di rigore, in un curioso remake del mondiale del settanta. La paura di affrontare la squadra di casa è notevole quanto quella di avere un arbitraggio avverso. In palio sta volta c’è la finale e la Germania ha di fronte la nemica storica che l’ha spesso umiliata, sembra lo scenario giusto per utilizzare le armi della diplomazia tedesca. Ma con un Totti così, Ballack e compagni non hanno scampo…

Articolo di Giovanni 1982
A cura del gruppo giornalistico di ScudettoWeb

S.F.Q.I.

Sono forti questi italiani. Così potrebbe aprire un giornale italiano domani. Al contrario, volendo essere un po’ perfidi, lo stesso giornale potrebbe intitolare così: sono fortunati questi italiani. In effetti, oggi l’Italia ha fatto una partita molto attenta in fase difensiva, ha costruito un paio di palle gol e in fin dei conti ha fatto una partita onesta, soprattutto contando il fatto che per poco meno di un tempo la partita è stata giocata in superiorità numerica australiana. Il fato però ce ne ha messo del suo regalandoci un rigore al 95’ quando ormai gran parte della gente non ci credeva più già da parecchi minuti. Decisiva senza dubbio è stata l’entrata del pupone al posto di un Del Piero non brillantissimo in fase offensiva ma che si è sacrificato molto. In generale comunque grandissima prestazione del capitano Cannavaro e dell’Orient Express Zambrotta. Meno incisivi del solito Gilardino e Pirlo.
Cercando di trarre delle conclusioni generali sull’Italia di Lippi alla luce delle quattro partite disputate fin’ora è innegabile che non è questa l’ Italia che vogliamo, non è questa quella squadra che fa il gioco, che pressa gli avversari, che gira la palla e probabilmente non lo sarà mai. Quest’Italia verrà ricordata come un Italia senza dubbio tosta, tatticamente molto abile, molto cinica anche se poco spettacolare. Così è se vi pare… Il 30 giugno L’Italia affronterà nei quarti di finale l’ucraina di Shevchenko, reduce dalla vittoria non del tutto meritata ai rigori contro una Svizzera mai doma. Forza azzurri, fateci sognare!!!

Articolo realizato da Bosss
a cura del gruppo giornalistio di Scudettoweb.

Ottavi ci tocca l’Australia

Scongiurata l’ipotesi di una sfida anticipata con il Brasile, l’Italia dovrà affrontare ora l’Australia negli ottavi di finale. Ci è andata bene, possiamo dirlo, ma non possiamo rilassarci, né tantomeno sottovalutarli. Hanno dimostrato e avranno sicuramente una voglia superiore a tutte le altre squadre, sono la novità del Mondiale insieme al Ghana e vogliono proseguire nella loro favola. In più hanno un allenatore coi controfiocchi, un tale Guus Hiddink che ci fece tornare a casa con la coda fra le gambe nel 2002. Però non possiamo negare di essere superiori, di avere tutte le carte in regola per passare, di avere i giocatori che possono risolverti la partita con un lampo di genio, oppure riserve che, come dimostrato per l’ennesima volta ieri, possono essere fondamentali. Dipende solo da noi quindi, e forse proprio per questo dobbiamo stare ancora più attenti. Nei quarti potremo ritrovare la Corea del Sud per una vendetta attesa 4 anni. Oppure l’Ucraina dell’ex-milanista Shevchenko, ma la strada fino alle semifinali dovrebbe essere tutta in discesa.
Il Brasile intanto sembra si sia svegliato dal letargo e anche Ronaldo sembra in crescita, ritrovando la via del gol che è la medicina migliore per un attaccante. Verdeoro che troveranno sulla loro strada l’ottimo Ghana che ottiene una storica qualificazione grazie alla vittoria con gli USA, ma soprattutto all’impresa con i ciechi nel turno precedente. Non dovrebbe essere un ostacolo insormontabile per Ronaldinho e soci, ma la parola spetta solo al campo e si sa, troppa sicurezza molte volte tradisce…..

Articolo di Zanetti Capitano
A cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb