Chiacchiere e distintivo

“Con il Barcellona serve una partita perfetta” queste le parole della troupe rossonera alla vigilia della partitissima di Champions.
Evidentemente tanto “perfetta” non è stata se il Milan esce ai quarti di Champions perdendo 3 a 1.
Inutile aggrapparsi ad un singolo episodio (quello del secondo contestato rigore a favore dei blaugrana) se le statistiche post-partita dimostrano una netta superiorità degli spagnoli (17 tiri in porta a 2, 57% di possesso palla a 43, per citarne un paio)
Molti errori, sia di carattere che di valutazione.
Di carattere perchè non è possibile che per l’ennesima volta chi dovrebbe fare la differenza (Ibrahimovic) in positivo fornisca l’ennesima prestazione opaca contro una squadra importante. I fuoriclasse sono tali se si dimostrano forti con tutti, non solo con i deboli. E non è la prima volta per lo svedese.
E di valutazione, perchè evidentemente Allegri è stato mal informato sulle reali condizioni di Pato (entrato nella ripresa e di nuovo out per i soliti problemi, dopo 14 minuti). Non vogliamo credere che si sia assunto un rischio così importante ben conscio delle condizioni effettive.
E’ vero, pure il Barca non ha fornito una prestazione priva di sbavature: all’andata a Milano aveavano concesso due palle gol clamorose, che i rossoneri (per fortuna/sfortuna) non hanno sfruttato. Al Camp Nou Pep Guardiola ha osato una difesa a 3 spavalda, e rischiosa, che ha subito il pareggio temporaneo di Nocerino con accelerazione su palla a terra degno dei blaugrana.
Ma al di là di questo la vittoria degli spagnoli è meritata, inutile cercare alibi, il campo lo ha dimostrato.
Sarebbe invece opportuno evitare di polemizzare per qualsiasi cosa (e non ci riferiamo solo al Milan) come fa sovente il tifoso italiano, all’estero si fa abbondantemente a meno e ci si concentra di più sul gioco, ed infatti giocano meglio.
Fuori dalla Champions il Milan può comunque consolarsi con il ritorno all’attività agonistica di Antonio Cassano è solo questione di tempo e Fantantonio sarà nuovamente in campo.
Interessante sarà anche vedere cosa combinerà il neo-allenatore dell’Inter Stramaccioni, fresco di svezzamento, dopo aver vinto all’esordio contro il Genoa in una rocambolesca partita.
Diceva di ispirarsi a Mourinho, ci auspichiamo intenda come gioco e non come polemiche, anche perchè con quello che sta emergendo dal “calcioscommess”, francamente, non se ne sente il bisogno.

 
Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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