Ci vuole un cambiamento!!!

Tutti, chi più chi meno, quando eravamo piccoli, ha avuto paura dei fantasmi. Questi, durante la notte ci rovinavano i bei sogni che potevamo fare all’epoca, ignari di tutto ciò che ci circondava. Oggi ormai, dopo calciopoli, pochi tifosi dormono tranquilli. Le ombre dei fantasmi di quest’estate si riaffacciano ogni qual volta una squadra è avvantaggiata dagli arbitri. E’ mai possibile per una volta essere sportivi e ed evitare di esagerare con termini e toni non appropriati quando una squadra avversa ottiene dei vantaggi dagli arbitri? E’ così difficile per una volta togliersi di dosso le maglie della propria squadra del cuore e mettere la divisa nera, come quella degli arbitri, e cercare di comprendere (e non giustificare, sia chiaro) le decisioni prese, giuste o sbagliate che siano? Questa riflessione mi sorge spontanea dopo la vittoria della Juventus di ieri sera. Ebbene, da juventino penso di essere onesto dicendo che per come abbiamo giocato meritavamo di perdere; se non chè l’arbitro ha valutato un paio di episodi decisivi a favore della vecchia signora e Del Piero and C. hanno portato a casa i 3 punti. Purtroppo, come si poteva immaginare, i tifosi delle altre squadre hanno cominciato ad insultare la formazione di Deschamps con ingiurie particolarmente forti, a mio parere immeritate, visto che sono rivolte a una squadra che sta cercando di espiare le sue colpe passate in un purgatorio chiamato “serie B”. Da tifoso juventino ritengo questa cosa molto frustrante perché io per primo non gioisco quando la mia squadra vince demeritando e non ritengo giusto che in un momento del genere di transizione vengano posti sospetti su questa squadra che ha cercato di cominciare un nuovo corso allontanando la vecchia dirigenza e verso soprattutto degli arbitri che subiscono una pressione non indifferente. Questo discorso, sia chiaro, non è riferito solo alla mia squadra del cuore, ma può essere generalizzato a tutte le squadre perché è giusto e doveroso dare fiducia al movimento calcistico per recuperare la credibilità perduta e perché, quando si cresce, si arriva ad un certo punto in cui ai fantasmi non ci si crede più o comunque non bisogna più crederci. È questione di maturità,è questione di rispetto, è questione di onestà intellettuale verso se stessi e gli altri, cose che probabilmente oggi mancano agli dei del pallone…

Articolo di The Bosss
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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