E’ stato splendido

“Coppa Italia, Campione d’Italia, Coppa Italia, Supercoppa italiana, Campione d’Italia, Supercoppa italiana, Campione d’Italia, Campione d’Italia, Supercoppa italiana, Campione d’Italia, Coppa Italia, Campione d’Europa, Supercoppa italiana, Campione del Mondo…Aleoooooooooo…Dal 15 Giugno del 2005 al 5 Aprile del 2011. Cinque come il 5 Maggio, cinque come lo Schalke, cinque come le pere, cinque come le stagioni, cinque come i formaggi, cinque come quelli dell’Ave Maria…Che tutte le feste portano via….Squadra Grande, Squadra miaaaa…”
“Che fa’ Presidente, delira?”
Nessuna risposta. Dicono si sia intrattenuto due ore con Leonardo negli spogliatoi, e che avesse una gran voglia d’essere Zamparini. Dicono che a fine discorso abbia chiuso dentro il Mister, manco fosse Paparesta. Noi non ci crediamo. Son voci e noci di sbotto e c’è una fine per tutto.
E’ stato splendido.
Con un finale spettacolare e tragicissimo, da Grande Inter…3 mesi a trecento all’ora in un ultimo commovente tentativo di resistenza al destino…E lo schianto. Proprio contro l’acerrimo nemico dell’altra sponda del Naviglio. Il massimo degli onori che potesse venir riservato alla Beneamata.
3 giorni dopo, la degnissima sepoltura: in diretta intercontinentale, già fantastici fantasmi.
Inter, Chapeau !
“Schalke-Inter 04…Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricoloooooor…”
Chi è che canta dentro lo spogliatoio? Sarà mica Leonardo Paparesta? Dove sono le chiavi?

Candida Cannafò
periodista free lenz

Note a margine:
-Durante la gestione di Massimo Moratti l’Inter si è distinta per l’impegno in numerosi progetti benefici e il sostegno ad associazioni quali Emergency, Fondazione I Bindun, Fundación Pupi.
-Il 20 Febbraio 1996 nacque il progetto Inter Campus, inizialmente limitato all’Italia. Si tratta di un collegamento fra la società Inter e società calcistiche giovanili minori, cui la prima fornisce attrezzature e competenze tecniche, non finalizzato necessariamente all’approdo dei giovani calciatori all’Inter, ma allo scopo di promuovere la cultura dello sport anche in realtà periferiche.
-Un anno dopo nacque InterCampus Estero: lo stesso concetto è stato esportato in numerosi Paesi del mondo, specialmente in zone di guerra o con maggiori difficoltà economiche, a partire dalle favelas di Rio De Janeiro. Oggi InterCampus Estero è presente in 19 paesi situati in 4 continenti diversi Ha, inoltre, portato a compimento progetti in 5 paesi: Israele, Palestina, Kosovo, Malta e Slovacchia. In questo caso, però, l’attenzione è posta, più che sulla preparazione calcistica dei ragazzini, sull’aspetto sociale e umanitario. A dieci anni dalla nascita il progetto InterCampus coinvolgeva circa 20.000 ragazzini dagli 8 ai 13 anni in Italia e nel mondo, con una squadra di 500 tra allenatori-educatori e volontari.

Articolo di SuperPadre Pio
A Cura del Gruppo giornalistico di ScudettoWeb

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