Forza Nicola!

Era una partita come tante, quella del campionato juniores tra Appiano e Mori.
Era un’azione come tante quella successa al ventottesimo del primo tempo, quando il Mori era in attacco ed un cross spioveva nell’area di rigore avversaria.
Era uno scontro come tante, quando il portiere dell’Appiano è uscito in presa alta, urtando involontariamente Nicola Tomasi, numero dieci del Mori, che cadendo a terra ha urtato la nuca.
Sembrava, anche in quel caso, una caduta come tante, Nicola si è rialzato, ha continuato a giocare, ma dopo cinque minuti è caduto a terra svenuto.
E poi, la corsa in ospedale, l’operazione al cervello per rimarginare l’ematoma, ma non c’è niente da fare: per i giornalisti è morte cerebrale.
Un fatto per diventare notizia deve avere determinate caratteristiche e tra queste c’è la tragicità, perché poi bisogna ricamarci sopra, bisogna dare la colpa al campo in erba sintetica quando studi di esperti hanno dimostrato che non sono più duri di quelli calcati normalmente nei campi di provincia, bisogna esasperare una situazione che di per sé è già grave e quindi dichiarare che Nicola è in stato di morte cerebrale per parlare di miracolo se si risveglia.
Nicola non è morto: la sorella ha dichiarato che inizialmente c’erano ben poche speranze, ma che piano piano il ragazzo risponde bene alle cure, ha pianto e tossito quindi si nutrono fondate speranze che possa riprendersi.
Per i giornali la partita di Nicola è finita, ma lui sta ancora giocando, sono terminati i tempi regolamentari, ora ci sono i supplementari e poi i rigori e speriamo che finisca come ai mondiali, con Nicola che alza al cielo la Copa de la Vida.

Articolo di Mike75
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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