Gallina vecchia fa buon brodo

Ci risiamo anche quest’anno. Siamo alla solita solfa. Si mettono in mostra giocatori come Corona e Riganò e tutti iniziano a chiedersi: ma possibile che nessuno si fosse accorto prima di loro?
Giorgio Corona, 32 anni, non aveva mai calcato un campo di serie A, ma in queste prime giornate ha regalato goals e giocate di gran classe tanto che qualcuno ha paragonato le sue movenze a quelle di Ibrahimovic (ma sarà un complimento?).
Christian Riganò, anche egli trentaduenne, è stato più fortunato: è arrivato da qualche anno in serie A ma in pochi avevano creduto in lui ed invece sta dimostrando di essere un bomber di razza.
E’ un vecchio vizio del calcio italiano, affidarsi a cosiddetti campioni stranieri e lasciare buoni attaccanti italiani a marcire nelle serie inferiori.
Tanto per fare qualche esempio, si potrebbe citare Salvatore Campilongo (ora tecnico della Cavese), 150 goals in carriera sui campi di serie C e mai approdato nella massima serie. Le squadre italiane hanno sempre preferito puntare su giocatori stranieri, magari sudamericani, che hanno sicuramente più fascino, ma che non sempre soddisfano le aspettative. Senza citare i “bidoni” delle grandi squadre, come non ricordare quando il Bologna comprò il cileno Rubio perché doveva essere meglio anche di Zamorano? Chi si ricorda di quando il Lecce acquistò il bomber brasiliano Gaucho Toffoli che si diceva avesse fatto più di 400 goals in Brasile, ma tutti si resero conto vedendolo giocare che non poteva averli fatti nemmeno giocando a calcetto con gli amici? Se hai la sfortuna di nascere in Italia e di chiamarti Gioacchino Prisciandaro, puoi aver fatto anche 200 goals in serie C, ma se non ti cambi il nome in qualcosa di più esotico (ad esempio Joaquin), non ti comprerà mai nessuno (vuoi mettere che effetto fa dire ho comprato Zarate piuttosto che Prisciandaro?) e finirai la carriera avendo visto la serie A solo dal televisore di casa tua…

Articolo di Mike75
A cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Condividi se ti piace!
Precedente Cala il sipario Successivo Motore di Ricerca interno

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.