Il bel gioco del calcio

Per fortuna che c’era il derby a Milano. Privi di altre emozioni il campionato eupalliano si avvia mestamente alla conclusione. Le partite si susseguono più per onor di firma (spesso senza l’onore e con una bella x autografa) che per reali esigenze. Chi non ha altro a cui pensare si vede cullato tra le onde di posti esotici a giocare con i castelli di sabbia bevendo bibite ad alto contenuto di frutta e alcool. Chi deve ancora qualcosa ci prova con veemenza per far dimenticare che per tutto l’anno non hanno saputo nemmeno tirare una palla. E così la zebra sazia e appagata si accontenta di timbrare la presenza facendosi imboccare di panforte, l’Udinese al minimo sindacale per far vedere che esiste, la lanterna che per non infierire non si accende e viene infierita, e altre inutili esibizioni di un calcio che pare pieno di noci di cocco e di aloe vera. La samp dimostra di essere una squadra quadrata e tenace, salvo poi ricordarsi che non ha niente da aggiungere alle sue prestazioni e cedere quindi il passo a chi ancora non si è arreso. In basso fuochi d’artificio tanto per non perdere l’abitudine salvo poi accorgersi che ci si fa del male da soli. Insomma un campionato noioso e senza spunti di rilievo dove la vile pecunia è sufficiente a cucire scudetti su alteri petti. Chi più spende più ricava e dato che in periodo di recessione e di benzina alle stelle gli idrocarburi portano profitti inverecondi a chi li tratta, ecco che i petrolieri sono al potere e si contendono il premio. La classifica è quindi presto fatta: 1 e 2 al petrolio, 3 alle auto, 4 alle comunicazioni commerciali (piuttosto ammafiate), 5 ai beni di lusso calzaturiero. Non sorprenda quindi il bisogno di comunicazione del gerontocomio mondiale che per annullare un’annata sottotono (in campionato) necessitava di una vittoria strappalacrime e riempi portafoglio ai danni di chi non ha più nulla da temere (un punto in due partite possono centrarlo perfino quelli dell’inter). Tutte le altre sono solo spalle per portare un po’ di colore in queste tinte fosche. Speriamo nella vivacità di chi arriverà e speriamo che torni un po’ di spettacolo degno, magari con qualche tonnellata di superflui stranieri in meno e una dose di gioventù casereccia in più.

P.S. per approfondimenti ed articoli precedenti, e molto altro ancora sul mondo SW, potete consultare il Blog curato dal nostro amico Kaiserniky: https://scudettowebblog.altervista.org

Articolo di SCA-TTANTE
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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