Il prezzo delle bandiere

Una volta c’erano le bandiere, ovvero, quei giocatori che nonostante offerte importanti, erano ritenuti incedibili perchè rappresentavano l’anima della squadra oltre ad essere gli idoli incontrastati dei tifosi.
Oggi tale categoria è in via d’estinzione ne restano, infatti, rari esemplari.
Il Dio Denaro detta le proprie leggi e carisma ed affetto dei tifosi lasciano spazio alla quadratura dei bilanci che, in tempi come questi, vale per le società molto più di eventuali giocatori simbolo.
Così ci tocca leggere che una squadra come il Manchester City sta facendo vacillare le certezze dell’ambiente milanista su Kakà, grazie ad un offerta che supererebbe i cento milioni euro per la società rossonera e circa quattordici annuali per il giocatore.
Nell’impresa di strappare il gioiello brasiliano non c’erano riuscite società molto più blasonate del modesto City, quali Real e Chelsea, ma evidentemente anche il blasone oggi come oggi vale meno delle sonanti monete che i ricchi proprietari arabi del Manchester stanno mettendo in gioco, visto che addirittura il Cavalier Silvio in persona ha dubitato dell’incedibilità di Kakà.
Non bisogna più stupirsi di nulla, quindi, nell’era globale capitalistica dove le motivazioni e le aspirazioni di un calciatore sono sempre più a nove cifre.

Articolo di Lallo
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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