Il Rosso e il Nero

Tra follia e pura realtà la domenica sportiva appena trascorsa si è consumata sull'asse Abu Dhabi – Milano.
Poteva essere il giorno del riscatto per il rosso dei tifosi ferraristi che dopo il titolo piloti vinto da Raikkonen del 2007, erano giunti ad un passo dal bis nel 2008 con Massa. Dopo l'annus horribilis 2009, quest' anno ad una gara dalla fine sembrava che il titolo iridato potesse tornare a Maranello.
Purtroppo non è andata così. In un circuito certamente non agevole per compiere sorpassi si è consumato il dramma sportivo, o meglio la giornata storta di tutto il team.
Tra i due litiganti il terzo gode, e così la Ferrari preoccupandosi di marcare a uomo Mark Webber (il più immediato inseguitore di Alonso nella lotta al titolo), lascia fuggire Sebastian Vettel, rimane incolonnata dietro a BMW e Renault e vede infrangersi i sogni di gloria.
Certamente onore al merito a Vettel giovane talento germanico, autore di pregevoli vittorie e di prestazioni di carattere in questa stagione.
Il più giovane campione del mondo che ha ancora un buon margine di miglioramento soprattutto per quanto riguarda la freddezza nei duelli corpo a corpo. In quest'occasione ha fatto il suo dovere, ma sia ben chiaro questo campionato gliel'ha servito confezionato in un bel pacchetto con tanto di fiocco rosso, proprio la Ferrari, non ritardando la sosta di Alonso e cadendo nel tranello delle strategie presunte e reali.

Se ad Abu Dhabi il rosso assumeva tinte scure, molto scure, praticamente tendenti al nero per rispecchiare l'animo di tifosi, tecnici e piloti, a Milano in serata, assumeva tinte più chiare e sgargianti, d'altronde Milano è capitale della moda..quindi perchè non sfoderare tutto il suo charme.
Ibrahimovic stranamente uomo decisivo in una partita sempre molto attesa e sentita, riesce a piegare i suoi ex-compagni nerazzurri. Una vittoria di carattere ma soprattutto una prestazione massiccia, compatta, energica, senza prime donne e con scontri anche duri, ma comunque leali e corretti. Una prestazione che sa di rivincita per il giocatore svedese, oggetto dello striscione "Uno, due, tre, la tripletta viene per te".
Una vittoria che stende i nerazzurri spocchiosi, decimati dagli infortuni e con giovani forse ancora troppo acerbi. Una squadra, quella nerazzurra, che sembra la copia opaca dell' Inter pigliatutto delle scorse stagioni.
E così il derby della Madonnina lo intascano i rossoneri che ora possono pensare in grande e mettere fine proprio alla scia di successi dei cugini che forse hanno pensato in questo periodo più a compiacersi davanti allo specchio, che a ideare soluzioni alternative e miglioramenti da fare.

Forse è la fine del ciclo interista e l'inizio di una nuova epoca milanista, o forse no.
Forse la batosta di Abu Dhabi aprirà l'era di vittorie Red Bull, o darà carica ulteriore alla Ferrari. Troppo presto per dirlo.
Sicuramente quella appena vissuta è stata una domenica all'insegna di delusione ed euforia, proprio come ogni competizione sportiva, ma questa volte due colori erano predominanti…il rosso e il nero.

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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