Il vizio

Quest'estate, dopo l'eliminazione azzurra ai mondiali sudafricani, era partito il processo al calcio nostrano, volto alla ricerca dei fasti che furono, e ad una vero rinnovamento della nazionale azzurra, abbandonando i capisaldi che furono gli artefici del successo in terra teutonica, e affidando gli azzurri ad un nuovo tecnico dalla mentalità più aperta, più giovanile e senza preconcetti. Ci si auspicava e ci si auspica un rinnovamento generazionale che giovi alla Nazionale e che giovi soprattutto al calcio italico, partendo in primis dalla Serie A per riuscire poi ad imporsi in ambito continentale. Quasi tutti i tifosi, trasversalmente, indipendentemente dal tifo per il proprio club, sembravano desiderare ardentemente un rinnovamento.
Ora però quel desiderio e quella voglia di rinnovamento, sembrano sopiti. I tifosi azzurri sembrano aver dimenticato quanto accaduto quest'estate, e la memoria corta fa emergere il vizio di essere sempre "anti qualcuno". Un vizio che traspare chiaramente in politica, dove il Paese si è chiaramente diviso tra chi è anti-giudici, anti-magistratura etc..e chi al contrario, è anti-leggi ad personam, anti-premier etc…
Il vizio, che in questi anni ha coinvolto pure la politica, in realtà, probabilmente nasce dall'eccessiva faziosità del Paese. Un paese più di tifosi inculcati dai media, che da persone che riflettono a fondo sulle cose.
E così quella che poteva essere un'occasione per rinnovare il Paese e migliorare il nostro calcio, in qualità e successi, sembra diventare un'occasione perduta.
In Europa League oltre a Palermo e Sampdoria, è uscita la Juventus tra ilarità e goduria di molti tifosi di altre squadre. Stessa sorte è toccata al Napoli, con altri tifosi nordici che esultavano, forse in maniera più modesta, ma esultavano.
E arriviamo alla Champions League: dopo una pessima prestazione saluta la coppa dalle orecchia a sventola la Roma giallorossa, a cui ha fatto seguito l'uscita, un po' inaspettata del Milan. Inutile dire l'esultanza di laziali ed interisti a queste notizie. Si, proprio gli interisti (il cui destino si deciderà la prossima settimana), quelli reduci dal triplete, che si dicono campioni di tutto e soprattutto di stile…che esultano per l'uscita dei cugini e per la prestazione opaca (per non dire trasparente) di Ibra.
Gli interisti e quanti esultano per le disgrazie delle altre squadre italiane in coppa, soprattutto in quest'anno,..forse si dimenticano o non si accorgono che si sta tornando indietro, che ci si sta dimenticando della disfatta sudafricana, e che soprattutto il calcio italiano non riesce a ritornare ai fasti di un tempo, spianato la strada al calcio teutonico, inglese e spagnolo. Una marcia indietro del calcio di casa nostra che porterà alla riduzione dei posti riservati alle squadre italiane nelle competizione europee, con meno introiti e con meno possibilità di riscattarsi.
Ma forse il tifoso italico ha la memoria corta ed è sempre più facile vedere la pagliuzza nell'occhio altrui, che la propria trave.

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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