Il Vuoto

La sorpresa nel finale. Ormai convinto di aver finito l’esperienza italiana il giovane olandesino si è trovato a calcare il campo di calcio catanese senza nemmeno il tempo di vestirsi come si deve. E allora con gli zoccoloni di legno che gli appesantivano la falcata eccolo convincere i maldicenti con due perle di grande valore. Altro che quattro due fantasia, si è passati al quattro qualcosa e tulipano, che ancora Leonardo fa fatica a pronunciare. Ma come è possibile? Il fatto è che la fragorosa rosa Milanese è rimasta dall’altra parte della madonnina, dove basta arrivare per ingrassarsi di pecunia e giocare a sprazzi, tanto il presidente visionario paga copiosamente. Ed è questa in realtà la vera forza della pazza, il fatto cioè di sottrarre campioni ai club non tanto per rinforzarsi ma per togliere di mezzo la concorrenza. Basterebbe prevedere di raddoppiare le squadre di serie A che si avrebbero due Inter al vertice e poco altro. Il gioco poi non è importante quando si hanno campioni di qualità, e infatti lo specialone butta in campo a sorte i giocatori che per primi arrivano all’allenamento, tanto è praticamente uguale, e il gioco come si diceva, latita. Il bel calcio sono costretti a praticarlo quelli che non possiedono grossi capitali e che quindi devono applicarsi tatticamente per sopperire alla marchiana differenza. Lo squallore quindi imperversa. Che dire dei gobbi che arrancano? Quello che si vuole, tanto non si sbaglia di molto. Ferrara non capace, Del Piero, non in forma, Diego, fuoriruolo, tutto fa brodo, tanto come dicevo il risultato non cambia. E allora che fare? Quando l’Inter Globetrotter impazza spavalda nella miseria di Eupalla mentre fatica contro chi gioca al pallone in Europa, il dubbio sulla qualità del nostro campionatino si fa evidente e forse sarebbe il caso di ridimensionare le idee di grandezza che appartengono all’orgoglio del tifoso e differiscono sempre di più con la realtà dei fatti. Siamo in recessione economica (Inter a parte, ma si sa, a Moratti bisogna spiegare le cose con calma e con dei disegnini esplicativi, non è colpa sua), e a quanto pare anche in involuzione calcistica. Non aspettiamoci quindi miracoli, e non crediamo alle chimere. Il Milan secondo in campionato è il chiaro sintomo, e la dimostrazione se ce ne fosse bisogno di come l’organizzazione sopperisca all’età e a come ci si può illudere con poche cose di dubbio valore…come due zoccoloni di legno con dentro un tulipano..e nemmeno nero…

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Articolo di SCA–TTANTE
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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