In crescendo

Quanti si aspettavano già da questa prima partita un’Italia radicalmente diversa da quella vista durante i mondiali, probabilmente sbagliavano. L’amichevole di Wembley finisce con la vittoria degli ivoriani per 1 a 0.
Ma la squadra azzurra dà segnali positivi. Innanzitutto si è potuta registrare una vivacità di gioco che durante il torneo sudafricano, era stata pressochè nulla, probabilmente gli innesti di Balotelli e Cassano hanno dato i loro frutti. Buona la prestazione del giocatore bresciano che spesso durante il primo tempo ha cercato la via del gol. Altrettanto bravo Fantantonio a smistare palloni e creare opportunità per i compagni di reparto. Buona anche la prestazione di Chiellini, vero pilastro di questa difesa azzurra, anche se da un momento di rilassamento dell’intero reparto, è scaturito il gol.
Nel complesso una prestazione di squadra non trascendentale, non si poteva pretendere di più in due giorni, e a campionato ancora da iniziare, ma i segnali lasciano ben sperare. E’ una squadra da rifondare quella azzurra e Prandelli all’esordio da C.T. ne è ben consapevole. Si tratta quindi di avere fiducia e di creare un clima sereno per gli azzurri in modo da farli concentrare sul calcio giocato senza polemiche inutili.
Chi invece ha iniziato in sordina ma promette grandi successi è l’Italia del nuoto.
Tralasciando i successi del nuoto in mare aperto e del nuoto sincronizzato,nelle prime giornate, ci si aspettava una medaglia  dalla staffetta 4×100 stile libero, una medaglia che era alla portata e che effettivamente è sfumata per 11 centesimi. Ma la prestazione di Filippo Magnini in prima frazione, lasciano ben sperare per una buona prestazione anche nella gara individuale. La seconda giornata invece ha registrato la medaglia d’oro di Tania Cagnotto nel trampolino da un metro e di Fabio Scozzoli bronzo nei 100 metri rana.
Ennessimo titolo europeo per la bolzanina, che ora dovrà trovare prestazione e continuità anche in ambito mondiale/olimpionico.
Sorprendente e buon punto di partenza per il futuro il bronzo del ranista, lasciato a casa negli scorsi mondiali di Roma (per aver  ottenuto il tempo di qualificazione fuori del tempo massimo)..Una buona rivincita che lancia un segnale anche a chi in questo Paese dovrebbe garantire strutture di allenamento adeguate per far crescere anche sport diversi dal calcio. Una buona medaglia quasi inaspettata, in attesa dei big azzurri..
Le premesse per fare bene ci sono.
Nel nuoto si dovranno confermare le aspettative, il potenziale c’è.
Nel calcio, Prandelli deve rifondare una squadra, non sarà semplice ma qualche lampo di luce si è visto e ci lascia bene sperare.
Speriamo solo che le sensazioni non si rivelino pie illusioni.

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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