La sveglia domenicale

Doveva essere una grande domenica di sport e così è stata.
Certo fa clamore il vedere la Lazio sola soletta al comando della classifica di serie A. L’aquila biancoceleste che defeca sulla lupa dei cugini giallorossi (cit. mmp), ora pericolosamente penultimi in classifica, vittime sacrificali dei partenopei. Napoletani autori di una buona gara e che hanno dimostrato la propria concretezza sotto porta, e il proprio cinismo al tempo stesso.
Lazio che approfitta anche del mezzo passo falso dell’Inter, stoppata sullo 0 a 0 da una Juventus in grado di arginare le vampate nerazzurre. Una bella partita ma che ai fini del risultato vale sicuramente di più per i bianconeri per quanto dimostrato, che per i nerazzurri, ultimamente eto’o dipendenti, ma forse non più cinici dentro i confini italici. Una lezione sul campo con la quale i bianconeri hanno stoppato anche la spocchiosità nerazzurra, quella per intendersi che emergeva ad ogni loro partita da qualche anno a questa parte, quella, sempre per capirsi, sottolineata da più dirigenti bianconeri negli ultimi tempi, quella sempre per capirsi, fomentata da Mourinho fino all’anno scorso, e che ora con Benitez sembra essersi affievolita (ma non estinta).
Buona prestazione anche del Milan che con una magia d’altri tempi di Pirlo, porta a casa i tre punti e grazie alla quale ritorna pienamente in lotta per le posizioni di testa.
Sembra essersi svegliata anche l’Udinese, al secondo risultato utile consecutivo. A farne le spese il Cesena che sembra aver perso l’abbrivio iniziale che aveva fatto ben sperare i propri tifosi nelle prime partite.
La sveglia sembra essere suonata anche per Luca Toni, finalmente in rete e per giunta con un gol decisivo che vale la vittoria del Genoa sul Bari. Due squadre a metà classifica che possono entrambe fare bene se troveranno continuità di risultati.
Si diceva in apertura della tragica sorte toccata ai romani giallorossi, decisamente meglio non stanno i viola fiorentini. Inguaiati anche loro nei bassifondi della classifica, privi di quei giocatori di talento che potrebbero fare la differenza, ma che sono ai box per infortunio e con un allenatore, troppo "caldo" e diametralmente opposto caratterialmente dal suo predecessore per una piazza come quella fiorentina. Certamente il talento argentino Pastore e il neo-acquisto Ilcic hanno dato quel qualcosa in più al Palermo in grado di portare a casa i 3 punti, ma la viola è in crisi di risultati e non da ieri.

Si diceva di grande sport domenicale, non c’era solo il calcio, già all’alba sulle strade australiane si disputava il mondiale di ciclismo su strada, dove Thor Hushovd si è aggiudicato il titolo iridato, nonostante la buona prestazione degli azzurri a cui però è mancata un po’ di freschezza nel momento decisivo.
Sempre dal mondo delle due ruote, questa volte a motori spettacolare il duello per il terzo posto nel Gp del Giappone della MotoGp tra Rossi e Lorenzo, con l’italiano nuovamente sul podio, alle spalle di Stoner forse ritrovato, e di Dovizioso che con Pedrosa fuori dai giochi ha avuto più serenità per fare il proprio dovere, portando a casa un buon secondo posto.

Certamente le emozioni questa domenica non sono mancate, ora c’è la sosta e potremo continuare a valutare l’opera di resurrezione della Nazionale che Prandelli sta tentando di attuare. Gli spunti di riflessione non mancheranno sicuramente, tra polemiche e nuovi talenti, ci sarà di che parlare.
Ma La sveglia è suonata, qualcuno si è destato dal letargo, qualcun altro preferisce girarsi dall’altra parte.

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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