Neve e pace

Sotto questo cielo freddo che rende insensibili si consumano tragedie senza che nessuno possa o abbia la forza di opporsi. E così mentre la palla corre non troppo felice presa a calcioni a tutte le latitudini, Eupalla assiste, osserva, non commenta e lascia che le naturali vicende giungano all’epilogo. Ecco all’orizzonte l’Inter, così distante che anche se non gioca nessuno se ne accorge. Questa fenomenale compagine, composta dalla miglior crema dei giocatori comprabili, che risolve i suoi problemi vincendo un derby con furbizia (in realtà appena finita la partita il portoghese subito decanta le proprie doti e accusa tutti per non far vedere che lo squadrone ha vinto solo grazie a due grosse ingenuità del diavolo, ma lui se la canta e tutti pronti a fare il coro) e tolto di mezzo l’inseguitore può permettersi un po’ di riposo. I cugini (curioso chiamare cugini i genitori, ma ogni campanile è bello a mamma sua) si accorgono improvvisamente che non hanno la rosa che credevano (Gattuso ancora cerca di capire se l’odore della rosa somigli a quello dello spogliatoio) e si scoprono fragili e incapaci di giocare. Ma in questa pazza giornata dove la neve ferma una sola partita, nessuno fa male a nessuno (tolte rare eccezioni) e quindi di segnalabile ne rimane poco. Possiamo invero osservare come la calma piatta serva a compattare un po’ il gruppo consentendo di sperare in qualcosa di nuovo sotto il freddo sole invernale. Ma mentre al vertice i giochi sono fatti, la noia per il prosieguo della competizione porta interessati posizioni di classifica. Due squadre al secondo posto e altre 5 abbastanza vicine da poter ribaltare le posizioni. Bene dunque, nonostante l’Inter, il campionato potrebbe ancora dire qualcosa e interessare lo stanco pubblico. Ma…sarebbe ancor più bello… Molto più bello…. Se mettessimo dei paletti. Non nel cuore di Moratti e soci, anche perché talmente sono pieni di sé che ormai ne la realtà ne tantomeno i pali da vampiro sono in grado di penetrarli. Dico che sarebbe bello se si riuscisse a togliere un po’ di peso dalle spalle dei tifosi e delle società. Sarebbe bello se invece di processi continui si procedesse ad analisi non del brutto (leggi moviola per i rigori dati o non dati), ma del bello, dove l’analisi degli schemi di gioco fosse privilegiata insomma. Si imparerebbe qualcosa, si valuterebbe meglio quello che accade in campo e si potrebbero insignire di merito un po’ tutti in base non solo ai risultati ma anche alle prodezze. E analizzando bene le partite potremmo scoprire cose molto interessanti, tipo il fatto che l’Inter non ha un gioco, ma solo una gran forza, sia fisica che economica, che il Milan ha un gioco, ma purtroppo per loro si chiama subbuteo, che la Juve ha letto da qualche parte che esiste una cosa chiamata schemi di gioco, ma dato che l’incarico di interpretare l’informazione è stato affidato a Legrottaglie risulta una parabola biblica. Insomma se ne scoprirebbero di belle.

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Articolo di SCA–TTANTE
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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