Padroni dell’ Europa

Dolce come la notte di Atene, il Milan ha gustato dopo due anni, da quella tragica sera di Istanbul, la propria vendetta sportiva sul Liverpool.
La storia si dice la facciano gli episodi e gli uomini, e la punizione di Pirlo deviata da Inzaghi rappresenta bene entrambe le categorie.
L’episodio del gol con carambola, alla fine di un primo tempo che aveva visto la supremazia dei Reds è stato come il materializzarsi del destino.
Superippo ha colpito ancora e nel momento più importante della stagione, letale è l’aggettivo che definisce meglio Inzaghi, ultimo rappresentante dei vecchi numeri nove, giocatori d’area di rigore, rapaci pronti a sfruttare ogni occasione per segnare, egoisti come pochi, classe in via d’ estinzione, in un momento in cui al centravanti è chiesto di fare gioco di sponda, di tornare a coprire, di fare pressing, di tener palla per far salire la squadra.
Parlano da soli i numeri del Milan: 11 finali disputate, 7 vittorie, 18 trofei internazionali vinti numeri ancora più impressionanti se ci si ferma agli ultimi 20 anni in cui il Milan ha disputato 8 finali di Champions vincendone 5.
L’unico record che manca , a questo punto, sono le 9 vittorie assolute del Real Madrid già nel mirino rossonero.
Piccolo nota a margine: un premio che riesca ad esprimere la grandezza di quello che Paolo Maldini ha fatto e rappresentato per il calcio nazionale ed internazionale negli ultimi 20 anni è davvero così difficile da immaginare per chi ad Atene è entrato nell’Olimpo dello sport ?


Articolo di Lallo
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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