Proverbio

Proverbio

Bel campionato. Sarà necessario rivedere i proverbi dopo questa giornata.
C’era una volta un giovane ragazzo brasiliano, nato nelle favelas. Era bravo, era forte era grosso come un bisonte e agile come un puma. Ma era anche colto come una talpa e sveglio come un bradipo. Insomma un villano, ma con il gioco del calcio innato e talentuoso dentro di sé. Dopo mille peripezie diventò professionista e approdò alla corte del presidente visionario. Alti, bassi, imperatore prima, fannullone poi, imperatore ancora. Qui ad Eupalla capita più spesso di quanto si voglia ammettere, e ancora di più all’ombra, invero piuttosto lunga, della madonnina. Un’ombra talmente lunga da coprire malefatte e sviste delle casacche un tempo nere, ma non sufficiente per l’occhio tecnologico e attento dei media, ma abbastanza coprente per i tifosi non proprio obiettivi dei dominatori del campionato. Insomma una volta la “mano de dios” e quindi tutte le mani sono diventate divine per gli amanti del buon calcio (sì ne sono cosciente dell’ossimoro). Ma non pare un buon calcio quello che si dà ogni domenica ai palloni in giro per Eupalla. A Genova per esempio, le partite possono durare qualcosa in più se ciò è utile, e il presidente Gormita questa cosa non riesce a digerirla, ma è in buona compagnia: nemmeno noi digeriamo i suoi pupazzetti e quindi, come sul campo, in questo siamo pari. E anche a Napoli, a Siena, a Torino, in quasi tutta la penisola questa cattiva digestione accomuna gli animi, nel senso che una delusione comune è più digeribile di una delusione a metà, almeno così si dice… Ma torniamo al derby (forse qualcuno ricorda perché si chiama così e tuttora ride per i purosangue). Dopo il pregevole gesto tecnico del cavallone imperatore (nel senso che un bagher con una mano sola è un pregevole gesto tecnico), la squadra dei preti aveva ancora una cosa in serbo: un serbo per esempio, capace di colpire una palla addirittura!! E così al diavoletto col papero non è restato altro che subire l’oltraggio e abbassare le penne, anche perché se per caso avessero pareggiato chissà quale altro prodigio si sarebbero inventati questi strani omini con il fischietto. Insomma nulla di nuovo sotto questo freddo sole invernale.
Il proverbio? Già, dimenticavo, eccolo: Gioco di mano, gioco d’Adriano!!

P.S.Ciao Eluana, finalmente libera.

P. P.S. per approfondimenti ed articoli precedenti, e molto altro ancora sul mondo SW, potete consultare il Blog curato dal nostro amico Kaiserniky: https://scudettowebblog.altervista.org

Articolo di SCA–TTANTE
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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