Quando gioca la Nazionale

Che dire, nonostante i feroci avversari incattiviti dal freddo, portiamo a casa i meritati punticini. Non è stata una passeggiata, si intende, ma semmai una corsetta. Gli isolani del circolo artico ci hanno provato a fare opera di contenimento, ma la differenza era troppo evidente e si sono dovuti accontentare di fare raccolta di pere. Qualcosa quindi portano a casa e almeno hanno fatto una gita in terra toscana, ricca di storia e di prelibatezza agroalimentari appunto. Quindi…
Ma adesso dopo il divertimento per i campioncini torna il campionato ed Eupalla si risveglia e torna a fremere per le gioie da cogliere e le castagne da tirare (siamo ad un passo dall’autunno, no?). Ed eccoci quindi ad osservare gli eventi, con un diavolo elettorale che si presenta al vertice e dopo l’Estonia affronta gli isolani..no, mi sbaglio, dopo il Lecce il Cesena. I crociati Ambrosiani devono rialzare la testa, i gobbi pur essendo a loro agio nel portare il peso (gobbi appunto) devono immediatamente ritornare a correre, così come i lupacchiotti. Dopo una prima giornata passata ad osservare gli assemblaggi estivi, anche la seconda non porterà altre emozioni visto che si può ancora sbagliare e che, come dicono i saggi “il campionato è ancora lungo”. I giochi si fanno altrove e per un po’ possiamo assistere alle manovre sempre più stridenti tra chi vede rosso anche quando si veste di verde, quelli che il nero snellisce e và con tutto, e quelli a cui la patina azzurra si sta sciogliendo verso un bel color antracite … e pure ruvido al tatto. Il presidente demoniaco mette la mano al portafoglio anche perché non può permettersi il linciaggio mediatico, e pur soffrendo per le dimensioni che la natura gli ha imposto, con sforzo sovraumano allunga il braccino e osserva mentre la pecunia passa di mano … e a onta del proverbio lascia una curiosa scia odorosa, ma è normale vita la provenienza. Gli antisindacalisti a strisce hanno prodotto grandi sforzi e usato più soldi di quanto pagano in stipendi a Termini Imerese e Pomigliano messi insieme, e sperano di raggiungere risultati industriali meno disastrosi. Ma lasciando da parte i cinematografi e chi li pulisce, il caso curioso avviene nella capitale, dove se le cose fossero solo un po’ diverso dalla realtà, dove se il primo gruppo bancario italiano e il secondo della lista avessero una visione comune, dove se Intesa e UniCredit insomma dovessero unirsi nel progetto calcistico, allora e solo allora potremmo pensare che nell’impero dei Sensi si avrebbe Profumo di Passera… Ma questo è un sogno che non potrà mai avverarsi, le due banche hanno interessi distanti ed è solo fantascienza. Peccato però…

Articolo di SCA-TTANTE
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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