Quelli che…

… la moviola non la fanno più. C’era una volta la moviola, dove gli addetti ai lavori, regolamento alla mano, decidevano se le decisioni dell’arbitro erano giuste o sbagliate. Ora, la moviola è decisa dai registi che, con l’aiuto di giornalisti faziosi e servili, decidono che non è rigore, basta che ciò non dispiaccia ai clienti più facoltosi. Ed è così che, come nel più classico dei regimi stalinisti, si decide che Mexes non commette fallo su Ceravolo, ma a prendere la decisione sono un arbitro incompetente e un giornalista romanista. “E’ fallo di Ceravolo” è addirittura la conclusione dello squinternato tifoso romanista che del giornalista ha ben poco. Non un accenno alla trattenuta, non un accenno al regolamento che leverebbe qualsiasi dubbio sull’episodio. Ancora più magra è la figura dell’ex arbitro sul rigore non concesso alla Juventus: il fallo c’è, ma anche se la sua conclusione è la stessa, la spiegazione sa di sagra paesana. Dopo aver censurato il fallo di Legrottaglie alla seconda giornata e aver dedicato solo pochi secondi ai falli di Ibrahimovic e Cordoba, le trasmissioni sportive dovrebbero riflettere su cosa vuol dire fare giornalismo e fare propaganda. Il tanfo di marcio che si respira in FIGC ormai riempie anche le trasmissioni sportive e lascia pensare che non sia tutto in buona fede. Se prima la lotta tra grandi e piccole si giocava nel palazzo, ora il duello si è spostato in tv e si gioca a colpi di moviola con i giornalisti interpreti di una commedia già scritta. Il calcio sarà più pulito, ma la tv ha ancora problemi di smaltimento di rifiuti.

Articolo di Giovanni1982
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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