Ringhiate europee

Dopo le recenti polemiche su arbitraggi e tecnologie, si torna a parlare di Nazionale.
Gli azzurri escono sconfitti da Genova, dove in amichevole si arrendono agli Stati Uniti che vincono per 1 a 0 grazie ad un gol di Dempsey.
La prestazione fornita dagli azzurri è risultata un po’ sottotono, specialmente fino al momento del gol, ma Prandelli ha già detto di aver ricavato indicazioni utili per il futuro.
Forse le motivazioni della sconfitta sono da ricercare nei titolari infortunati o nel clima amichevole della partita.
Quel che è certo che gli azzurri hanno comunque bisogno di qualcuno che sia capace ed affidabile in fase conclusiva.
Speriamo bene, certo è che recuperare qualcuno dei big tra quelli che ci hanno permesso di approdare alla fase finale sarebbe cosa buona.
Mancano tre mesi all’Europeo, possono essere pochi o possono essere tanti…

Eh già, c’è l’Europeo quest’anno.
Quello attribuito a Polonia e Ucraina, secondo alcuni, grazie a bustarelle.
Ma soprattutto, quello che sta provocando numerose vittime nel mondo animale.
Non alleghiamo immagini per evitare di sconvolgere gli animi più sensibili, ma basta fare una piccola ricerca su Internet e dati ed immagini risultano allarmanti.
Uno dei principali problemi per le strade ucraine era, ed è tuttora, il randagismo.
Per risolvere questo problema, anzichè creare strutture apposite o prendere in affidamento i cani, le autorità locali “ingrossano i numeri degli effettivi randagi”, intascano i fondi destinati all’evento e ingaggiano veri e propri gruppi di “dog hunter” che con pochi euro di spesa, sottopongono a tortura, o uccidono direttamente senza praticare un’eutanasia umanamente accettabile, migliaia di cani, rei solamente di non avere qualcuno che si occupa di loro o di girare per strada.
Migliaia di “amici fedeli dell’uomo” che ora si trovano storpiati, seviziati o addirittura uccisi, per rendere “presentabili le vie delle città”.
Un fenomeno rivolvo soprattutto ai cani senza padrone, ma che coinvolge anche quelli che un padrone ce l’hanno e che girano per strada senza guinzaglio.
La Uefa finora sta facendo ben poco per tentare di risolvere il problema, forse a causa delle migliaia di euro che l’intera manifestazione muove e muoverà nei prossimi mesi.
Una strage che era intuibile ed ampiamente evitabile alla vigilia, prima di designare la sede di Euro 2012.
I media per ora ne parlano relativamente poco.
Speriamo che di questo problema se ne parli maggiormente da qui all’inizio della manifestazione.
Perchè dando una maggiore coscienza del problema forse è possibile impedirlo.
Siamo nel 2012, ma a prescindere dal tifo, dalla nazionalità…sono certi uomini i veri animali.

 
Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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