Sconto? No Grazie

Si se fossi nei panni della dirigenza juventina e mi terrei stretto quella pesante penalizzazione.
Ed i motivi sono piu’ di uno.
Contare solo sulle proprie forze è sempre il modo migliore per dimostrare qualcosa agli altri tanto piu’ se si deve recuperare quella faccia che si è persa dopo un estate di tribunali. Cosi’ non ricevere sconti rappresenterebbe un percorso di espiazione migliore che oltre a ridare credibilità, non permettendo ai critici sempre in agguato di dubitare del risultato.
Ma il motivo maggiore credo sia rappresentato dal fatto che tornare direttamente in serie A nonostante la forte penalizzazione sarebbe un impresa calcistica assoluta oltre che un segnale forte all’ambiente.
Vedendo i giocatori juventini ieri sera lottare e soffrire contro il Treviso sono rimasto colpito e per un attimo e solo per un attimo, la mia fede calcistica infatti non mi permette di piu’, mi sono immedesimato in un tifoso della Juve e mi sono sentito orgoglioso della mia squadra, cosa che fondamentalmente dovrebbe rappresentare il metro di giudizio di ogni tifoso: renderci orgogliosi della nostra passione.
Si perche’ le vittorie vanno e vengono mentre il valore di una squadra si misura in base a quello che si mette in campo, sottoforma di impegno e volontà e non come vedo spesso in giro se si vince o se si perde.
A margine ho notato come a volte le cose negative portino anche conseguenze positive: la juve ha da sempre la propria tifoseria sparsa per l’Italia e questo campionato cadetto si sta trasformando in un operazione simpatia senza precedenti con bagni di folla in ogni piazza e conseguenti vantaggi per il proprio marketing.

Articolo di Lallo
A cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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