Senza respiro

Chi l’avrebbe mai detto che, all’indomani di calciopoli, ci saremmo ritrovati con l’ultima giornata più emozionante dell’era moderna calcistica, con un copione degno del miglior Hitchcock?
Nonostante la stagione abbia messo in evidenza, ancora, molte lacune del sistema calcio, queste ultime giornate stanno restituendo credibilità ad un sistema che ne ha un disperato bisogno per sopravvivere.
Perchè quando il Siena, già salvo, costringe l’Inter al pari interno e il Napoli, senza obiettivi, demolisce il Milan, allora vince e torna protagonista la passione per questo sport.
Ora restano 90 minuti, nei quali Inter, Roma, Catania e Parma incroceranno i loro destini in appelli senza ritorno, partite decisive per assegnare titolo e retrocessioni.
L’Inter non rinnega la propria recente storia e regala ai suoi tifosi l’ennesima tragica sofferenza da vivere a Parma proprio contro quel Cuper, protagonista di nefasti ricordi, mentre la Roma continua a credere fino in fondo nel miracolo. Paure e speranze s’intrecceranno tra Tardini e Massiminio, in novanta infuocati minuti di calcio, che terranno con il cuore in gola milioni di tifosi.
Il tutto, con l’unica certezza che può restituire identità, credibilità e passione allo Sport: non avere certezze!


Articolo di Lallo
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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