Un lungo viaggio

E’ cominciato il viaggio della torcia olimpica, il più ambizioso di tutti i tempi, che attraversando cinque continenti e coprendo circa 137.000 km, in oltre 130 giorni di viaggio, porterà il fuoco sacro di Olimpia a Pechino sede dell’edizione 2008 delle Olimpiadi.
Arriverà anche sul tetto del mondo agli 8.844 m, metro più metro meno, del monte Everest a due passi proprio da quel Tibet, che sta gettando ombre sul governo cinese e sulle stesse Olimpiadi, scatenando polemiche e reazioni in tutto il mondo. La recente e violenta repressione dei monaci buddisti, da parte delle autorità cinesi, rappresenta solo l’ultimo episodio dell’annosa situazione tibetana.
Alle reazioni e proteste della comunità internazionale, sono seguite dichiarazioni ufficiali e non, le minacce di boicottaggio si sono susseguite insieme alle prese di posizione, pro e contro di politici ed atleti che, al momento, si sono infrante sulla Grande Muraglia cinese.
Ma se il buongiorno si vede dal mattino, all’indomani degli episodi di Londra, con diversi tentativi di fermare il cammino della fiaccola, c’immaginiamo che il viaggio oltre ad essere il più lungo sarà anche il più difficile della storia ed il più militarizzato.
Chissà se la Cina insieme al senso d’apertura verso il mondo, che intende dare con queste Olimpiadi, ha voglia di inserire altre concessioni, riconoscendo quei diritti base di ogni democrazia civile.
Sinceramente dalle prime reazioni di Pechino il dubbio che ciò avvenga resta molto forte.
Non resta che sperare che il sacro fuoco di Zeus riesca, laddove diplomazia e rispetto dei diritti umani hanno, finora, fallito.

Articolo di Lallo
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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