Bufale? Forse c’è un modo per evitarle…

Buongiorno a tutti, cari amici.
Sono giornate frenetiche quelle che stiamo vivendo con possibili restrizioni, volte a ridurre la propagazione del Covid-19, che potrebbero essere annunciate nelle prossime ore/giorni.
Visto che del doman non v’è certezza e visto anche che in questo periodo abbiamo visto un fiorire di fake news, anche e soprattutto su Facebook e Twitter, ne approfittiamo per darvi qualche spunto di riflessione sugli ultimi canali social sui quali siamo approdati.
Come già annunciato a giugno, ScudettoWeb Blog, non solo è sbarcato anche su Telegram: https://t.me/SWBlogsocial, ma anche su Mastodon: https://mastodon.uno/@SWBlog
Ma se Telegram è uno strumento di messaggistica abbastanza noto e diffuso, forse altrettanto non si può dire per Mastodon.
Come già spiegato nel link di giugno soprariportato, e nella newsletter del 2 agosto, si tratta di un Social, che è propriamente un social. Alle spalle non ci sono aziende che vedono i dati che vengono scambiati, non ci sono aziende che lucrano su quei dati, tutto avviene all’interno di una rete federata (denominata Fediverso), che si avvale di codice open-source.
Le notizie, poi, compaiono in ordine cronologico e non ci sono interessi economici che ne influenzano la posizione sulla propria “bacheca”. Difficile, se non arduo, che giungano “fake news” poichè gli utenti sono molti attenti e soprattutto “uguali tra loro”.
Per render meglio il concetto e per farvi capire come questa tipologia di Social sia differente da quella ben nota, che tutti conosciamo, vi segnaliamo due video interessanti a riguardo.

Il primo che vi proponiamo è una rapida spiegazione della piattaforma:

Il secondo è un intervento avvenuto al Parlamento Europeo qualche mese fa che spiega molti dei lati positivi del Fediverso e di Mastodon:

Se volete iscrivervi ai nostri canali avete i link qui sopra, in ogni caso sarete benvenuti. Vi aspettiamo!

Il Covid durante la sosta per la nazionale: piccole considerazioni

Sosta di campionato per la nazionale e opportunità per riordinare le idee.
Beh, diciamo che con quanto avvenuto alla vigilia di Juventus-Napoli ce n’era bisogno.
Quello che non lascia ben presagire è l’aumento dei casi di positività al Covid-19 anche tra i calciatori, e neppure lascia ben sperare il DPCM che dovrebbe essere emanato nelle prossime ore/giorni.
Non si comprende bene se questo aumento dei casi sia la famosa “seconda ondata”, o se invece siano gli strascichi conseguenti ai comportamenti “abbastanza lascivi” di questa estate, ma in ogni caso i dati parlano chiaro: le positività stanno aumentando sensibilmente negli ultimi giorni.
L’Italia, però, questa volta, in ogni caso, non potrà permettersi di fermarsi totalmente, come avvenuto a marzo-aprile. Se l’intero Paese si fermasse rischierebbe il collasso con aziende in crisi, lavoratori a rischio, famiglie in gravi difficoltà.
Interessante poi notare come, a fronte delle criticità riscontrate in questi mesi, l’unico mondo che sembra non debba mai fermarsi, sia il mondo pallonaro.
In nessun altro sport praticato nel nostro Paese, i media (ma non solo loro) hanno dato così tanta spinta alla prosecuzione del campionato.
E’ vero, ci sono protocolli di sicurezza decisi dagli organi competenti, ma sembra quasi che i calciatori siano più sicuri dei comuni cittadini o che il calcio sia più sicuro di altri sport (entrambe, cose non necessariamente vere).
La sensazione di fondo è che ci siano in ballo troppi interessi economici e che questi debbano necessariamente prevalere sulla salute dei loro artefici (calciatori, squadre e tifosi) e di riflesso questa situazione potrebbe indurre il cittadino comune a sentirsi libero, tranquillo e a sottovalutare l’effettivo rischio sanitario.
Insomma, se da una parte è piacevole vedere giocare gli azzurri di Mancini, in queste amichevoli e in queste prime partite di Nations League, dall’altra ci si dovrebbe interrogare se tutto ciò, soprattutto per il campionato e per le coppe, abbia senso e se sia correttamente organizzato.
Alcuni potrebbero obiettare che tutta la “questione Covid-19” è una montatura, per distrarci da altre questioni.
Liberissimi di pensarlo, ma i parenti delle vittime non credo siano dello stesso avviso.
Quindi, almeno per loro, un po’ di rispetto: istituzionale (governo), federale (FIGC), personale (da parte di tutti).

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Bavarese in coppa


Bayern Monaco Campione d'Europa
(Foto: Eurosport.it)

Ennesimo successivo bavarense. No, non stiamo parlando dell’omonima crema, ma della finale di Champions andata in scena ieri sera.
I tedeschi si sono dimostrati una squadra solida, compatta, con collettivo e organizzazione quali elementi di forza.
Impotenti, o comunque deludenti sono sembrati i francesi. Mpabbè e Neymar, superpagati (a torto o a ragione) sono sembrati le ombre di loro stessi. Forse la pausa Covid ha inciso su di loro, ma a questi livelli, in queste partite i veri campioni, di solito, emergono.
Coman autore del gol tedesco, vecchia conoscenza del calcio italiano, era probabilmente uno dei giocatori tedeschi meno attesi, ma alla fine lui ha deciso la partita.
La vittoria tedesca assegna al Bayern uno storico triplete che giunge a 7 anni dall’ultima Champions, e dall’ultimo triplete.
In sette anni il Bayern ha fatto una rivoluzione interna, sia di giocatori che di modalità di gioco, senza comunque smettere di vincere (almeno a livello nazionale).
Questa edizione il Bayern la vince da imbattutto (è anche vero, che da i quarti in poi si sono disputate solo partite secche, senza ritorno), segnando 43 reti in 11 partite, una vera macchina da gol.
Ma non è stato Coman l’unico protagonista, ci son state le parate decisive di Neuer, la duttilità di Kimmich e il genio calcistico e la visione di gioco di Thomas Muller.
Successo meritato per quanto dimostrato sul campo, in questa finale, ma anche nelle partite precedenti.
Il PSG dovrà a questo punto capire cosa ha sbagliato: forse l’approcio alla gara, forse la poca carica dei giocatori più rappresentativi, o forse l’aver pensato che una squadra vincente la si crea necessariamente solo spendendo tanti soldi, senza dare una sensazione di gruppo, e senza legare in un’ orchestra tanti solisti o, tornando all’inizio di questo articolo, senza amalgamare ingredienti che da soli sono squisiti.
Onore al Bayern per questo successo.

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Speciale Blog e siti amici: N.23

Buongiorno a tutti.
Ci sono delle sezioni di questo blog che quando sono state create e ideate hanno avuto il loro boom (più o meno ai fasti del glorioso forum di ScudettoWe), poi ce ne sono altre che potrebbero risultare dormienti, ma che in realtà non lo sono. Queste sezioni sono in agguato e aspettano notizie calde dalla nostra community.
Eccoci quindi tornare a scrivere a circa 3 anni di distanza nella sezione dedicata alla recensioni delle opere realizzate dagli amici di questo blog.

Oggi dedichiamo le nostre attenzioni ad un sito nato di recente, ma che “emana” storia da tutti i pori.
Un sito legato a ScudettoWeb dal fatto che chi vi scrive (come già accaduto per altre recensioni), ha avuto il piacere e l’onore di conoscere personalmente il suo autore. L’autore dell’opera non è sicuramente uno sconosciuto per chi segue (il nostro blog) si tratta di uno dei membri storici della nostra community, vincitore di alcune Superleghe e irrefrenabile organizzatore dei raduni scudettiani. L’ospite di oggi è quindi il “Socio”/”Bischero”: Carea ed il sito di cui vogliamo parlarvi oggi è quello dello storico negozio fiorentino: “Marzotto Carta”.

Andiamo con ordine però.
Come indicato nello stesso sito:

“La storia del negozio di carta e cartone Marzotto inizia nel 1890, quando Antonio Marzotto, nobile trevigiano, fondò l’attività di produzione cartiera al piano terra dello splendido palazzo rinascimentale Ramirez de Montalvo. L’attività, passata nel 1961 al fiorentino Donato Cubattoli, è ancora oggi condotta dal figlio Andrea e da Barbara Baravelli che tuttora tramandano la splendida arte di lavorazione della carta e del cartone nel pieno rispetto della tradizione locale.
Oggi come un tempo da Marzotto si possono trovare le carte classiche fiorentine, un finissimo prodotto artigianale con cui vengono realizzati originalissimi e preziosi prodotti come gli album per fotografie, i biglietti, i quaderni e molti altri prodotti per un regalo di qualità e raffinatezza.
Gli arredi perfettamente conservati e la cornice cinquecentesca delle volte, rendono Marzotto un negozio unico e di immenso fascino dove trovare moltissime varietà e qualità di carta lavorate a mano come un tempo.”

 

Dopo oltre un secolo di storia Carea ha deciso di far sbarcare sul web la propria attività ed il risultato è un connubbio che ben sposa la tecnologia presente e del futuro con la storia della sua attività e dei suoi prodotti.

Il sito del negozio è curato ed estremamente semplice e facilmente accessibile. Molto snello nella navigazione, l’utente che vi accede respira il magico odore della carta, anche semplicemente guardando le fotografie presenti.
Affascinante e capace di far ripensare al passato la funzione che consente all’utente di fare una visita virtuale all’interno del negozio. Per quanto bella come funzione, crediamo che in tempo di “Coronavirus” sia un qualcosa di estremamente utile a chi non ha la possibilità di muoversi ma vorrebbe comunque far visita a Carea.

Le mura antiche, i ripiani dove sono posti gli oggetti di carta, emanano il fascino di una storia senza tempo che solo la carta riesce a suscitare, alla faccia della tecnologia e dei progressi tecnologici.
Da segnalare la possibilità di effettuare ordini online, anche questa funzione estremamente comoda in periodo di Pandemia.
Curato (e non è da tutti) anche l’aspetto della adeguatezza rispetto alla normativa in tema di tutela dei dati personali, sia per quanto concerne la navigazione del sito, sia per quanto riguarda i dati che può conferire l’eventuale acquirente in fase di acquisto.

Per quanto essenziale possa apparire la realizzazione di questo sito, è proprio l’essenzialità uno dei suoi punti di forza.
Ampio spazio alla storia, ampio spazio alla carta. Senza troppi fronzoli, senza ulteriori distrazioni. Uno sguardo al futuro, ma tenendo ben saldo il passato.

Un sito dal punto di vista grafico, intuitivo per quanto concerne la navigazione ed interessante per quanto riguarda i contenuti.

Consigliato a tutti: ai più giovani che vorrebbero visitare un mondo incantato dal fascino antico, ai più vetusti che potranno rivivere pezzi della loro vita, e a tutti quelli che sono curiosi di vedere quante cose si possono fare con la carta.

Marzotto Carta lo trovate all’indirizzo: https://cartafiorentinafirenze.com/

————————–
ARRETRATI:

1) Zanetti Capitano (Bateo Blog)
2) Fralex (Principe Village)
3) The Bosss (Il Mitico Mondo di Niklaus)
4) Razor (Il FotoAlbum di Razor)
5) Massituo (Il Blog di Massi)
6) Tony Manero (il Blog di Tony)
7) Canemacchina (il Blog e il FotoAlbum di Canem)
8 )Mike 75 (il Blog di Mike)
9) SuperPadrePio (il blog, e il suo sito)
10) Whatever81 (il blog di Whatever)
11) JDN (il blog di JDN)
12) Anto81 (il blog di anto)
13) Amici del Blog (non forumisti)
14) Wondergiovi (il blog di Giovanni 1982)
15) AcceptableintheFinland (il blog di digital Boy)
16) Risiko Club Leonessa (club di Risiko di Brescia e dintorni)
17) Arichan (il Blog di Arichan)
18) Amici del Blog II (Hotbird)
19) Amici del Blog III (Il Caffè dei Treni Persi)
20) Hosteria Dai Tanti Don Fili (Il nuovo blog di Zanetti Capitano)
21) Schizzi (vita) da cani
22) Tacones y Mochila
22bis)Bemba Official

Uscire dall’Europa e voltare (o non voltare) pagina

Fuori La Juventus. Fuori il Napoli.
Alla fine a proseguire il percorso in Champions è l’Atalanta che nei prossimi giorni sfiderà il PSG nei quarti di Champions League.
I bianconeri pagano la sconfitta dell’andata ed il 2 a 1 non è sufficiente. I partenopei invece, pagano dazio contro il Barcellona di Leo Messi, in una delle sue tante serate positive.
Certamente fa rumore il mancato passaggio del turno dei bianconeri, altrettanto dovrebbe fare la batosta subita dal Napoli.
Ora, che l’Italia si divida in Juventini e anti-Juventini è una cosa assodata da anni.
Lo sfottò ci sta soprattutto nei confronti di chi da quasi un decennio sta facendo incetta di scudetti, ma con il senno di poi, l’eliminazione della Juventus non dovrebbe stupire.
Il Lione magari non è una delle squadre favorite per la vittoria finale, ma la squadra di Sarri per quanto tecnicamente, ed individualmente forte, dal rientro in campo post-covid è apparsa più volte una squadra diversa, non solo senza un bel gioco, ma soprattutto più umana e battibile, con una difesa troppo spesso ballerina.
Sul fronte Napoletano forse l’eliminazione della squadra partenopea non ha destato lo stesso clamore che ha destato la sconfitta bianconera, ma se andiamo a vedere i risultati, chi forse aveva più possibilità di giocarsi la qualificazione era proprio la squadra di Gattuso che all’andata aveva pareggiato e aveva ingabbiato la squadra blaugrana e spesso in questa stagione ha dimostrato di avere grinta ma anche un buon gioco.
Certo, ieri Messi era in gran forma, ma forse anche gli azzurri hanno da recriminare.
Una Coppa Italia, così come uno scudetto, non rende una squadra imbattibile, e forse sia i bianconeri che gli azzurri hanno pagato questo scotto.
La Juventus nelle ultime ore ha annunciato l’esonero di Sarri e ufficializzato Pirlo come nuovo allenatore.
Dire che a questo punto si aprono scenari inimmaginabili, sia per il calcio giocato, che per la società, che per il mercato, non è affatto banale.
Parliamo di un allenatore che da calciatore ha fatto la storia del nostro calcio moderno ma che è al debutto sulla panchina.
Parliamo di una squadra che deve rinnovarsi, sia nel gioco che nei giocatori ma per farlo ha poco tempo, se a settembre si ricomincia.
Interessante sarà capire come evolverà la situazione in casa Juve, ma anche vedere come reagiranno le concorrenti.
Ed il Napoli, altra eliminata di lusso, cosà farà? Cambierà allenatore? Rinnoverà i giocatori? Cambierà qualcosa internamente? Al momento non è dato sapere, ma è anche vero che la situazione interna forse era meno esplosiva.
Alla fine chi se la ride, per ora, è l’Atalanta di Gasperini, autrice di uno splendido campionato e che in coppa, intanto, è arrivata più avanti delle rivali nazionali.
Per quanto anomala sia stata la stagione per quel poco che ancora rimane ci sarà da divertirsi.

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb