15 anni di Blog!

31 maggio 2006 – 31 maggio 2021!
Quindici anni! Sembra ieri, invece di acqua sotto i ponti ne è passata.
Quindici anni e ne abbiamo viste di tutti i colori…
Ma di cosa stiamo parlando?
Stiamo parlando del Blog. Di questo Blog: ScudettoWeb Blog.

Forse qualcuno avrà notato da qualche tempo a questa parte un aggiornamento meno frequente dei contenuti, beh d’altronde non di solo Web, si nutre l’uomo.
Nessuna crisi all’orizzonte, o almeno così vogliamo sperare.
Ci siamo e tutto quello che avviene, è avvenuto o avverrà all’interno della nostra pazza community è, e sarà, sempre presente.
15 anni! Sembra ieri, ma da quel fatidico 2006 di cose ne sono successe.
Purtroppo un ritorno del nostro amato ScudettoWeb (inteso come gioco online) è qualcosa che non vediamo nell’immediato, ma lasciateci una flebile speranza, un piccolo sogno, che un giorno possa accadere.

In questi anni abbiamo cercato di aggiornarvi con articoli, nuovi servizi (guardate le numerose sezioni) e nuovi speciali (e con l’Europeo alle porte, qualche sorpresa potrebbe arrivare nei prossimi giorni).
Non dimentichiamo poi la svolta social dell’ultimo anno con il nostro canale Telegram: https://t.me/SWBlogsocial, e soprattutto la creazione del nostro profilo nel Fediverso, su Mastodon: https://mastodon.uno/@SWBlog e tutto questo, continuando a far fede a quella filosofia e a quello spirito che sin dagli albori hanno contraddistinto la community scudettiana.

Nel frattempo:
Grazie a tutti voi, per le visite e per l’appoggio che ci date ogni giorno, commentando qui sul blog e nei canali social che vi abbiamo indicato.
Senza la pazza community di ScudettoWeb, tutto questo non sarebbe stato possibile.
Siamo arrivati a questo storico traguardo tra news, servizi, commenti, giochi, interviste, recensioni e tutto quello che potete leggere qui sul blog, ma tutto questo è anche e soprattutto grazie a voi!

Addirittura Quindici anni! Come passa il tempo!!

Grazie a tutti voi, e di nuovo…Auguri Blog!

Chelsea Campione d’Europa


Chelsea Campione d'Europa
(Foto: Adn Kronos)

I’m Blue (da ba dee) cantavano gli Eiffel65 nel 1998. Blue è il colore di cui si è tinta la Coppa dalle grandi orecchie quest’anno.
Seconda Champions League per il Chealsea nella sua storia.
Partita con ritmi probabilmente più intensi di quelli che vediamo ultimamente in serie A. Le squadre hanno cercato di portare a casa il successo, cercando l’intensità, senza “meline”.
Alla fine gli sfavoriti sono riusciti a colmare, per l’ennesima volta in questa stagione, il gap con gli avversari.
Prestazione corale, che ha portato al 42° alla rete decisiva di Havertz.
I favoriti del Manchester City hanno deluso, ancora una volta, ad un passo dal traguardo.
Brutto gioco (ennesima volta in sfide decisive) e mancanza di un leader che si carichi i compagni sulle spalle e dia forza alla squadra nelle fasi più delicate, probabilmente sono le lacune emerse nella sfida di ieri sera.
Successo meritato quello del Chelsea.
Si sa in questa competizione ci vuole: costanza, bravura, forza, carattere e fortuna.
E uno o più di questo elementi sicuramente sono mancati quest’anno alle italiane che hanno abbandonato il palcoscenico europeo più importante, probabilmente, con troppo anticipo.
Nel frattempo il nostro campionato come ben sappiamo, se l’è aggiudicato l’Inter a 11 anni di distanza dall’ultimo successo nerazzurro. Atalanta e Milan a inseguire e clamoroso harakiri del Napoli all’ultima giornata che ha consentito alla Juventus di partecipare alla Champions del prossimo anno (salvo clamorosi ribaltoni decisi dall’UEFA).
Neanche il tempo di voltare pagine e già inizia il valzer di panchine, con clamorosi ritorni (Mourinho alla Roma, Allegri alla Juventus), clamorosi addii (Conte dall’Inter), commiati già annunciati (Gattuso dal Napoli, ma anche Pirlo dalla Juve), e colpi di scena (Simone Inzaghi all’Inter, dopo aver salutato la Lazio) e l’estate è appena iniziata.
Un battito d’ali, una danza all’aperto ed è già tempo di Europei, ormai alle porte.
Tanti fatti, molte sorprese, poche certezze, una tra tutte: Chelsea Campione d’Europa…. I’m blue (da ba dee)…

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Novità di inizio 2021

Carissimi Pilloni, ben ritrovati.

Sperando di esserci lasciati alle spalle un 2020 alquanto turbolento, con il 2021 ormai iniziato, abbiamo provveduto a fare un aggiornamento massivo delle varie sezioni del nostro Blog. Si tratta di interventi massivi, per dare un po’ di nuova linfa alle singole sezioni.
Andando con ordine ecco a voi l’elenco delle novità:

1) Aggiornata la sezione rivolta a tutti i maschietti: novità infatti nell' "Angolo del mandrillo" con l'inserimento di nuove modelle. Sono state inoltre eliminate le fonti non più attive.

2) Per tutti coloro che stanno cercando nuove occupazioni o fonti di reddito: è stata aggiornata la sezione "Economia e lavoro"

3) Per tutti coloro che amano rilassarsi: sono disponibili nuove risorse ludiche nell'apposita sezione "Giochi".
Sono state inserite nuove fonti di giochi online di tipo "Html5" e sono state rimosse le fonti che presentavano contenuti "flash" non più supportati da Adobe.

4) Per tutti gli appassionati di calcio e di giovani talenti: nuove risorse disponibili nella sezione "Le prossime stelle".

5) E' stata inoltre aggiornata la sezione dedicata alla "Rassegna stampa". Sono state eliminate le fonti non più attive e ne sono state inserite di ulteriori (anche internazionali).

6) Aggiunte nuove fonti anche nella sezione "Web TV".

7) Per concludere vi ricordiamo che ScudettoWeb Blog è presente su Mastodon, e Telegram (oltre che su Facebook).

Ovviamente le singole sezioni continueranno a essere monitorate ed aggiornate nel caso vi fosse nuovo materiale utile da segnalare.

Buona lettura e buon divertimento

Kaiser

Da uomo a mito. Ciao Diego

Buongiorno a tutti cari lettori, torniamo a scrivere oggi perchè avevamo necessità di assorbire la notizia e riflettere prima di fare qualche riflessione.
“Mito: Idealizzazione di un evento o personaggio storico che assume, nella coscienza dei posteri o anche dei contemporanei, carattere e proporzione quasi leggendarî, esercitando un forte potere di attrazione sulla fantasia e sul sentimento di un popolo…(Treccani).
Ecco, è passato poco più di una settimana da quando Diego Armando Maradona ci ha lasciato.
Sono passati poco più di 7 giorni da quando uno uomo dalla vita tormentata ma dai piedi “celestiali” è ufficialmente diventato “mito”.
Maradona nella sua vita ne ha combinate di tutti i colori, sia in campo (basta guardare i gol che riusciva a fare), sia fuori (si vedano i vari eccessi che hanno contraddistinto la sua vita extra-sportiva).
Maradona è stato ed è a maggior ragione oggi, un simbolo per un popolo, quello argentino, e per una città, Napoli, a cui ha dato sportivamente e umanamente tanto.
Sempre vicino ai più indigenti, spesso polemico con i poteri forti.
E’ stato uno sportivo, ma sicuramente è stato uno degli “dei” del pallone che hanno fatto la storia di questo sport.
Spesso però i miti ci lasciano nelle circostanze più inaspettate e misteriose, e purtroppo questo è capitato in questo caso.
La polizia argentina sta indagando su quello che è veramente accaduto. Ci sono degli indagati, ci sono dei sospetti, ci sono circostanze da chiarire e le eventuali responsabilità devono essere accertate.
Chi parla di responsabilità del medico, chi parla di morte naturale, chi comunque non dimentica il fisico, spesso messo a dura prova in questi anni.
Purtroppo dopo la morte abbiamo visto che c’è anche chi specula su questo evento: chi si fa i selfie (senza un minimo di contegno) con la salma a fianco, chi, invece, pensa all’eredità.
A volte è il mondo dei media, a volte è l’egoismo umano a mettere dei paraocchi e a non far vedere quello è veramente successo e a non far emergere i sentimenti più nobili dell’essere umano.
Certo, la scomparsa di una persona ha delle implicazioni (umane ma anche di carattere giuridico) e quella di una persona che ha fatto la storia ne ha probabilmente di ulteriori, ma in ogni caso si piange un uomo, in questo caso, un mito, e un minimo di rispetto dovrebbe esserci alla base di tutto.

Ora il mondo piange Diego. Le squadre che in questi giorni sono scese in campo lo hanno fatto ricordandolo con tributi e onori.
Se ne è pianta la dipartita terrena ben sapendo che ora tra gli dei del calcio c’è anche lui.
Ricordiamocelo al primo gol di mano, al primo gol fortunoso, al primo gol importante (per noi o per la nostra squadra), ricordiamocelo quando ci lamentiamo di qualche torto subito e ricordiamoci del comportamento civile e rispettoso che in campo lo stesso Maradona ha sempre dimostrato, come gli avversari hanno sempre riconosciuto.

La Serie A e le Coppe continuano con una perdita umana e sportiva notevole, ma con la consapevolezza di avere potuto assistere in questi anni a qualcosa di unicamente magico che ci ha sicuramente arricchito di fantasia, di sport e di emozione
Ci mancherai Diego.

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Bufale? Forse c’è un modo per evitarle…

Buongiorno a tutti, cari amici.
Sono giornate frenetiche quelle che stiamo vivendo con possibili restrizioni, volte a ridurre la propagazione del Covid-19, che potrebbero essere annunciate nelle prossime ore/giorni.
Visto che del doman non v’è certezza e visto anche che in questo periodo abbiamo visto un fiorire di fake news, anche e soprattutto su Facebook e Twitter, ne approfittiamo per darvi qualche spunto di riflessione sugli ultimi canali social sui quali siamo approdati.
Come già annunciato a giugno, ScudettoWeb Blog, non solo è sbarcato anche su Telegram: https://t.me/SWBlogsocial, ma anche su Mastodon: https://mastodon.uno/@SWBlog
Ma se Telegram è uno strumento di messaggistica abbastanza noto e diffuso, forse altrettanto non si può dire per Mastodon.
Come già spiegato nel link di giugno soprariportato, e nella newsletter del 2 agosto, si tratta di un Social, che è propriamente un social. Alle spalle non ci sono aziende che vedono i dati che vengono scambiati, non ci sono aziende che lucrano su quei dati, tutto avviene all’interno di una rete federata (denominata Fediverso), che si avvale di codice open-source.
Le notizie, poi, compaiono in ordine cronologico e non ci sono interessi economici che ne influenzano la posizione sulla propria “bacheca”. Difficile, se non arduo, che giungano “fake news” poichè gli utenti sono molti attenti e soprattutto “uguali tra loro”.
Per render meglio il concetto e per farvi capire come questa tipologia di Social sia differente da quella ben nota, che tutti conosciamo, vi segnaliamo due video interessanti a riguardo.

Il primo che vi proponiamo è una rapida spiegazione della piattaforma:

Il secondo è un intervento avvenuto al Parlamento Europeo qualche mese fa che spiega molti dei lati positivi del Fediverso e di Mastodon:

Se volete iscrivervi ai nostri canali avete i link qui sopra, in ogni caso sarete benvenuti. Vi aspettiamo!