Buon 2020!

Volge al termine il 2019 e sta per iniziare il 2020.
Se ne va un anno ricco di sport, un anno che ha visto la conferma della Juventus quale protagonista del campionato 2018-2019 e che la vede possibile candidata per la vittoria di quello in corso. I giochi non sono ancora fatti ma giunti alla pausa natalizia, la questione scudetto non sembra essere più tra Juventus e Napoli come accaduto negli ultimi anni, ma semmai tra Juventus e Inter.
I nerazzuri dopo aver sbolognato Icardi (e Wanda Nara) ai cugini d’oltralpe, sembrano aver trovato in Antonio Conte un solido timoniere e le voci che trapelano per i colpi in ingresso a gennaio, fanno dei nerazzurri degli antagonisti credibili per i bianconeri. Sarà da vedere però se i nerazzurri riusciranno a tenere duro fino a fine anno, la rosa c’è ed i talenti anche, il problema potrebbe essere la panchina corta o la classica “pazzia” che ha già lasciato i suoi segni in Europa (eliminando l’Inter dalla champions, e facendola approdare all’ Europa League).
Da tenere d’occhio anche la Lazio di Simone Inzaghi che in questo inizio di campionato ha già bastonato la _Juventus in un paio di occasioni e che si sta rivelando un’outsider temibile sia per la qualità del gioco espresso, sia per i risultati maturati sul campo, senza dimenticare comunque l’Atalante, che sta esprimendo bel calcio sia in Italia che in Europa.
Incognite allo stato attuale risultano Napoli e Fiorentina, che hanno colto l’occasione della sosta natalizia per fare mente locale, riesaminare la situazione e fare cambi di “timonieri” in panchina.
Interessante sarà poi vedere il destino del Milan, una squadra che naviga a vista e che ora confida nel sempre temibile Ibra “Cadabra”, non più giovincello, ma sempre pericoloso e letale sotto porta.
Nell’anno che lasciamo alle spalle impossibile non citare quanto fatto dalle ragazze della nazionale femminile.
Il loro successo, il loro attaccamento alla maglia ed il consenso (anche mediatico) riscosso ai Mondiali di Francia potrebbero essere stimoli per la Nazionale di Mancini ai prossimi Europei itineranti. Sarebbe anche ora, dopo gli ultimi cicli azzurri, non propriamente esaltanti.
Diciamo che le premesse per un 2020 appetitoso ci sono tutte.
Stiamo e vedere cosa succederà a gennaio, con il mercato di riparazione e come incideranno i vari cambi di casacca sulle potenzialità delle singole squadre. Non saranno settimane semplici per i procuratori, non lo saranno per gli allenatori, ma non lo saranno neppure per tifosi e fanta-allenatori.
Eh già, il fantacalcio. Al momento non abbiamo notizie ufficiali dal fronte scudettiano. L’unica cosa che sappiamo è che ci sono dei movimenti di “sottobosco” della vecchia e storica community che mantiene i legami instaurati nell’epoca d’oro.
Ciò non può che confermare quanto è sempre stato detto: “ScudettoWeb per quanto gioco di calcio, o manageriale era molto più che un semplice gioco”. Era fantacalcio, ma era anche uno strumento di condivisione, aggregazione, discussione e confronto.
E’ bello sapere che a distanza di anni, indipendentemente dal gioco certi legami non sono svaniti.
Gli storici manager rimangono sulla porta ad attendere fiduciosi pronti a tornare all’assalto qualora ScudettoWeb dovesse tornare operativo, ma intanto il fattore umano rimane e sembra consolidarsi sempre di più anche grazie agli annuali raduni.
Anche se sarà ardua lasciateci sperare che un ritorno di ScudettoWeb possa realizzarsi nell’anno nuovo.
Nel frattempo godiamoci le gesta sul campo delle nostre squadre preferite, ma soprattutto godiamoci i rapporti umani. Nell’era multimediale, dei social e di una realtà sempre più interconnessa sono i legami reali, umani, personali a doverci dare fiducia e a doverci fare far stare bene. Cerchiamo di pensare, per quanto possibile, che nel mondo reale la tecnologia è uno strumento creato dell’uomo per l’uomo. Non deve essere l’uomo schiavo della tecnologia. L’assenza di ScudettoWeb ed il segno che ha lasciato nei suoi affezionati manager sembra proprio indirizzato in questo senso.


Buon 2020 a tutti!

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Azzurro limpido verso Euro 2020

Per l’Italia di Mister Mancini il percorso ad Euro 2020 doveva essere agevole e facile, viste le squadre nel girone. Alla porta, però, c’erano parecchie insidie: il tasso tecnico degli azzurri (forse non eccelso rispetto a quello di una decina di anni fa), l’aspetto psicologico (squadre piccole o non di primissimo rango, spesso possono essere sottovalutate), ma soprattutto Mancini doveva ricostruire dalle ceneri una nazionale allo sbando dopo la mancata qualificazione ai mondiali 2018.
Mancini è riuscito a far approdare gli azzurri ad Euro 2020. 7 vittorie in 7 partite di qualificazione (più un’amichevole) e nazionale che torna nell’Europa che conta con tre turni di anticipo.
Decisiva la vittoria per 2 a 0 contro la Grecia di ieri sera.
Certo, magari la qualità del gioco espresso nelle ultime partite non è stata eccezionale, ma la svogliatezza che storicamente gli azzurri mettono in campo quando giocano contro squadre meno blasonate,con Mancini sembra un problema del passato.
Non è una nazionale di fenomeni, non è una nazionale di fuori classe, ma per adesso ha dimostrato sacrificio, cuore, voglia di rimettersi in discussione e tornare tra le nazionali che contano.
Ora ci saranno tre partite che potranno essere utilizzate per meglio rodare i meccanismi di gioco e magari trovare ulteriore affiatamento tra i reparti. Non si è ancora vinto nulla, ma almeno questa volta ed Euro 2020 l’Italia ci sarà.

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Buon campionato a tutti!!!

Ci siamo: pronti, via!
Passata forse una delle estati più torride degli ultimi anni, ci apprestiamo a vedere iniziare il campionato 2019/2020.
In quello conclusosi non sono mancate le sorprese, gli astri nascenti e le clamorose delusioni, anche cocenti.
Abbiamo lasciato una Juventus padrona in Italia, che però, nonostante CR7, è uscita dalla Champions forse prematuramente. Abbiamo lasciato un Inter in pieno riassetto interno con il clamoroso caso “Icardi” e abbiamo lasciato una Fiorentina vittima più di se stessa che dei propri avversari.
Hanno lasciato il massimo campionato, per tornare in serie B, squadre che negli ultimi hanno fatto sognare i propri tifosi: Empoli, Frosinone ed il “sogno Chievo”.
Questa estate ne abbiamo viste di cotte e di crude: allenatori vincenti che tornano in Italia per allenare le squadre che una volta disprezzavano o comunque consideravano come “nemiche” (pensiamo a Conte e Sarri), cambi societari che dovrebbero far tornare la passione ai propri tifosi (vedasi Fiorentina), “gialli dell’estate” degni delle peggiori telenovele sudamericane (caso Inter-Juventus-Napoli per Icardi, ma anche il caso Juventus-Dybala), clamorosi ritorni (Balotelli al Brescia, Buffon alla Juventus), e clamorosi arrivi (Ribery alla Fiorentina e Lukaku all’Inter). Insomma, questa estate non ci si è affatto annoiati e il calciomercato in queste ore deve ancora finire, quindi potrebbero esserci ulteriori colpi di scena.
Le aspettative alla vigilia sono quelle di vedere un campionato più competitivo. Per quanto forte e ricca sia la rosa dei Campioni d’Italia in carica, Inter e Napoli sembrano essersi rafforzate e molto. Incognite saranno il Milan con un allenatore che valorizza molto il gioco, le romane sempre ostiche outsider e la Fiorentina che con una nuova dirigenza potrebbe far vedere belle cose.
Speriamo che le attese non vengano deluse e che il nostro bel calcio dica la sua anche in Europa, magari sulla scia di quanto di bello fatto vedere dalla nazionale femminile durante i mondiali di Francia.
Tutte unite per una maglia, per un obiettivo, per un sogno.
Così dovrebbe essere il calcio e lo sport. Cosi purtroppo da molti anni, non sembra essere la serie A.
Che sia l’anno giusto? Speriamo!
Buon campionato a tutti 🙂

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Il riscatto rosso


Liverpool Campione d'Europa
(Foto: Repubblica.it)

Dall’inferno al paradiso.
Era il 26 maggio 2018 ed Liverpool veniva sconfitto in maniera tragicomica dal Real Madrid.
Dopo appena dodici mesi è giunto il riscatto per i Reds. Sesta Champions League.
Una partita non spettacolare che dopo appena 25 secondi sembrava già scritta. Fallo di mano in area di rigore e Salah dal dischetto non sbaglia. Questa volta nessun infortunio per l’egiziano che si dimostra, ad ulteriore conferma semmai ce ne fosse bisogno, la punta di diamante dell’attacco rosso.
Poi le squadre ci provano, pensano più alla concretezza che al bel gioco. Il Tottenham ci prova con il cuore dimostrando grande carattere, ma non basta ed anzi a pochi minuti dal termine arriva il raddoppio del Liverpool che gli consente di alzare per la sesta volta la Coppa dalle grandi orecchie.
Un successo meritato, per nulla scontato alla vigilia della manifestazione.
Molte sono state le vittime illustri di questo torneo pensiamo a Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco, Paris Saint Germain…una carneficina che alla fine ha premiato chi è stato più costante sia come qualità di gioco che come concretezza di risultati.
Spiace per la Juvenuts.
Con l’acquisto di Cristiano Ronaldo, il 2019 doveva essere l’anno fatidico per un assalto all’ambito trofeo europeo. E anche quest’anno sarà per l’anno prossimo.
Spiace per il Napoli che anche quest’anno ha lasciato la manifestazione europea anzitempo.
Certo è che nelle finali di Europa League e Champions League ad arrivare in fondo sono state le squadre inglesi con buona pace di quelli che hanno votato a favore della Brexit.
Purtroppo il nostro calcio sta vivendo anni non facili.
Dopo essere sprofondati con l’ormai mancata qualificazione ai mondiali di Russia 2018, forse qualcosina si sta muovendo e nuove leve stanno crescendo, pensiamo ai vari Zaniolo, Chiesa, Kean, Cutrone, Mandragora, Perin. Sono tanti i giovani sotto il mirino delle grandi squadre ed è forse da loro che bisogna ripartire per far risorgere il nostro calcio.
Un po’ come hanno fatto i Reds ieri sera, un po’ come hanno fatto i Reds nella loro storia.

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Buon 2019!

E così anche il 2018 si è concluso.
Un anno nel quale il mondo calcistico ne ha vissute di tutti i colori: la scomparsa di Astori, l’ennesimo scudetto della Juventus, il lento ed auspicato risorgere della Nazionale, ma senza dimenticare il rinnovamento delle milanesi
Al momento a tenere testa ai bianconeri sembrano esserci solo Napoli e Inter, che comunque sembrano rimanere “sulla carta” sfavorite per la vittoria finale rispetto ai bianconeri.
Difficile fare previsioni adesso su come sarà la seconda metà della stagione, ciò che pare scontato è che rispetto agli ultimi anni sarà un campionato più combattuto, soprattutto per la corsa all’Europa e alla salvezza.
Stiamo a vedere cosa succederà, ma i presupposti per un 2019 ricco di colpi di scena e sorprese positive ci sono tutti.

Inizia l’anno nuovo, e le aspettative per il 2019 sono alte per tutti: giocatori, allenatori, società, tifosi, ma anche fantaallenatori, manager e forumisti scudettiani di vecchia data.
Purtroppo son siamo in grado di dirvi, al momento, se e quando ScudettoWeb tornerà, ma la speranza che il 2019 ci riporti il nostro leggendario SW, c’è sempre.
Forse siamo ingenui, forse poveri illusi, ma ciò che ci fa nutrire fiducia è che la vecchia e storica community è tutt’altro che assente e non attende altro.
Rimane sulla porta ad attendere fiduciosa pronta a tornare all’assalto qualora ScudettoWeb dovesse tornare operativo.
Legami solidi (si vedano gli annuali raduni) come quelli che si sono creati nel corso degli anni della storia scudettiana sono tutt’altro che svaniti.
Lasciateci quindi sperare che almeno questo piccolo desiderio possa realizzarsi nell’anno nuovo.


Buon 2019 a tutti!

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb