Un calcio agli ultimi mesi

Dopo oltre 90 giorni finalmente si è tornati a giocare.
Con il ritorno delle semifinali di Coppa Italia il mondo pallonaro ha cercato di tornare alla routine. Doveroso il tributo pre-partita a chi in questi mesi pandemici ci ha lasciato e a chi ha è stato un angelo, come medici, infermieri e assistenti socio-sanitari.
Non entusiasmante la sfida tra Juventus e Milan. I mesi di sosta si sono fatti sentire anche per l'”alieno” Ronaldo. Una buona Juventus per una parte del primo tempo che però è mancata di quel qualcosa in più necessario per sfondare la difesa asserragliata del Milan.
Più vivace la partita tra Napoli e Inter con i partenopei che rispondono al gol di Eriksen con un gol di Mertens su assist di Insigne. Grande prestazione del portiere partenopeo Ospina che impedisce ai nerazzurri il passaggio del turno.
Mercoledì si disputerà la finale.
Al di là dei risultati sul campo, e al di là anche della condizione, magari non ottimale, dei giocatori è emerso a molti, se non a tutti, come un calcio senza pubblico perda molto del suo fascino. Un’atmosfera pesante, sia per il periodo post-pandemia, sia per quella mancanza di carica che ogni tifoseria riesce a trasmettere ai propri giocatori e a chi guarda la partita da casa. Sembrava di assistere a partite delle più basse categorie, in campetti di provincia sperduti, senza pubblico.
E’ vero, il mondo pallonaro, segue altre logiche, quelle del business, degli affari e dei ricavi. Questo aspetto lo abbiamo indicato anche in tempi non sospetti (a testimoniarlo ci sono parecchi articoli qui sul blog), ma quanto visto in queste ultime partite è stata probabilmente l’evidenza di come questo sport sia diventato famoso, ricco, ed importate grazie ai tifosi.
Sono loro che vanno a vedere le partite, sono loro che comprano i biglietti, sono loro che acquistano ogni tipo di gadget facendo fiorire i merchandise.
Forse qualcuno, ai piani alti dovrebbe fari domande. Ci sono tanti affari dietro, probabilmente troppi. Il calcio è uno sport, o dovrebbe essere tale. E nello sport un ruolo importante ce l’hanno i tifosi.
Forse sarebbe ora di rendersene conto e approfittare della situazione per ritornare a valori che negli ultimi decenni sono andati mano a mano scemando.
Possiamo comprendere la volontà di concludere un campionato (per la serie “The show must go on”), ma forse poteva (e può ancora) essere l’occasione buona per riorganizzare un po’ tutto.

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

SWBlog rinnova i canali di comunicazione

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Cari Lettori, eccoci qua a portarvi notizie per il nostro amato blog.
Cominciamo col dire che le novità che oggi presentiamo sono dovute in parte a quanto abbiamo riscontrato negli ultimi tempi su Facebook ed in parte alla volontà di non perdere quanto abbiamo creato in questi anni.
Non si sa per quale motivo: forse un qualche utente che ha segnalato la pagina e il blog, forse un cambio nell’algoritmo del social blog blug, forse “falsi positivi” dovuti al motore di Facebook, fatto sta che negli ultimi tempi abbiamo riscontrato una forte difficoltà a condividere articoli e link del blog, tanto che gli ultimi abbiamo dovuto caricarli testualmente come “note”.
Ora, a seguito dei problemi rilevati abbiamo provato anche a segnalare all'”assistenza FB” i problemi, ma nessuna risposta ci è giunta sul punto.
A questo punto chi vi scrive ha fatto una serie di considerazioni: piuttosto che far morire la pagina, con possibili ripercussioni sul blog che nel frattempo ha compiuto 14 anni, forse è il caso di guardarsi intorno ed escogitare qualcosa di diverso, anche perchè diciamocelo francamente,Facebook da alcuni anni ha intrapreso un lento declino come possono testimoniare i giovani d’oggi.
A questo punto abbiamo deciso di sbarcare su due fronti.
-Il primo, celeberrimo, che in molti probabilmente conoscono, è finalizzato a garantire ai nostri lettori un aggiornamento costante, ed una maggiore interattività con voi…Siamo lieti di annunciarvi che abbiamo aperto il canale Telegram del nostro blog.
Qui daremo aggiornamenti (più frequenti di quanto è avvenuto negli ultimi mesi, anche a causa di FB) relativi alla sfera scudettiana (blog, news, raduni etc….).
-Il secondo è probabilmente meno noto. Da oggi SWBlog sbarca su Mastodon.
Cos’è Mastodon? Beh la risposta è lunga, ma merita di essere letta, quindi abbiate pazienza e leggete quanto segue, secondo noi, merita la vostra attenzione.
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Ripartire con cautela

Cari pilloni, sono passati 2 mesi dall’ultimo intervento qui sul blog, ma oltre a fronteggiare il pericolo Coronavirus abbiamo dovuto lottare anche con Facebook, che da un po’ di tempo non ci consentiva di caricare i contenuti del blog sulla Pagina ufficiale di SW Blog (che vi invitiamo a seguire). Confidiamo da qui in avanti, di tornare a scrivere con maggiore frequenza.
Detto ciò, finalmente sembra passata l’ondata di chiusure forzate causate dall’emergenza sanitaria che per mesi ci ha tenuto in scacco. A poco a poco, piano a piano, sul suolo italico si cerca di tornare alla routine pre-Covid. Un po’ alla volta i vari esercizi commerciali, le fabbriche, i liberi professionisti e tutti i lavoratori riapriranno (o almeno quelli superstiti), così ha voluto il Governo, così hanno deciso le istituzioni.
A breve ripartirà anche il campionato e questo per la gioia dei tifosi, degli sponsor e di tutto il denaro che circonda questo mondo. Sarà interessante capire cosa verrà fatto nel caso si scoprissero nuovi focolai tra i calciatori o, comunque all’interno delle società.. si sospenderà nuovamente? si congelerà il campionato? Si adotteranno altre soluzioni? Difficili a dirsi, ma ciò che dovrebbe stare a cuore a tutti è la salute, comune. Quindi ben vengano le riaperture, ben venga la voglia di partire, ma facciamolo con testa, consapevoli di quanto potremmo perdere in caso di nuovo stop, sia economicamente che umanamente. Troppe vite si sono spente in questi mesi, nessun sacrificio dovrà rimanere vano.

 

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Il peso del(la) Corona e la chiamata alla responsabilità

Sono passati due mesetti dall’ultima volta che abbiamo scritto qui sul blog, ma in questi due mesi è successo di tutto.
L’ultimo mese, poi, sembra giunta l’apocalisse.
Covid-19, a dicembre sembrava potesse essere un problema limitato a qualche Paese asiatico e invece no.
Forse, la globalizzazione ed il costante distacco tra Oriente ed Occidente non hanno contribuito a far comprendere a molti la gravità della situazione in Cina che poi, ahinoi, ha avuto e sta avendo gravi implicazioni anche da noi.
Troppe cose sono state fatte probabilmente in ritardo (tralasciamo la querelle sulla sospensione delle partite di serie A perchè se ne parlassimo potrebbe sembrare una commedia).
D’altro canto ancora una volta stanno emergendo i pregi e difetti di noi italiani.
Regole, spesso “blande”. Norme, a volte, ambigue che non valgono per tutti. Mancanza di responsabilità e senso civico del singolo cittadino.
Problemi di comunicazione e fughe di notizie anzitempo per gli organi istituzionali. Arretratezza informatica sia nelle infrastrutture, sia nell’utilizzo degli strumenti informatici. Conseguente crisi economica e lavorativa globale.
Qualcosina di buono però è venuto fuori alla grande: l’altruismo di determinate categorie (medici, infermieri, volontari, settore sanitario in generale) ed il senso di appartenenza di tutti noi, indipendentemente dalla classe sociale, dal reddito, dal colore della pelle o dal luogo di nascita o professione.
Da nord a sud, da est a ovest, ogni regione, ogni città, ogni cittadino, per quanto confinato all’interno delle proprie abitazioni sta vivendo quel senso di privazione che normalmente percepisce chi nella vita ha compiuto qualche misfatto e si trova recluso.
Uscire, vedere gli amici, chiacchierare al bar, ma anche correre, fare sport all’aperto, portare i figli al parco o a scuola, andare al cinema o allo stadio, cose assolutamente normali per molti, ora che ci sono precluse dovrebbero farci comprendere quanto siamo stati fortunati.
Questa consapevolezza si spera non vada persa nel tempo e si spera che la memoria di noi italiani, per una volta, non sia a breve termine.
Dobbiamo attenerci alla regole stringenti che di giorno in giorno ci vengono imposte e questo per poter ritornare presto alla nostra vecchia routine, magari ci si augura più responsabili e consapevoli.
Purtroppo molte vite si sono spente, altre stanno lottando per resistere, cerchiamo di rispettare anche per rispetto nei loro confronti, quanto ci viene chiesto di fare da parte degli organi e delle autorità competenti.
C’è bisogno di tutti per sconfiggere questa strage di massa.
C’è bisogno di capire che ognuno di noi all’interno della collettività ha un proprio ruolo e una propria funzione.
C’è bisogno di comprendere che ognuno di noi può fare la propria parte semplicemente rispettando (per una volta) le regole.

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Buon 2020!

Volge al termine il 2019 e sta per iniziare il 2020.
Se ne va un anno ricco di sport, un anno che ha visto la conferma della Juventus quale protagonista del campionato 2018-2019 e che la vede possibile candidata per la vittoria di quello in corso. I giochi non sono ancora fatti ma giunti alla pausa natalizia, la questione scudetto non sembra essere più tra Juventus e Napoli come accaduto negli ultimi anni, ma semmai tra Juventus e Inter.
I nerazzuri dopo aver sbolognato Icardi (e Wanda Nara) ai cugini d’oltralpe, sembrano aver trovato in Antonio Conte un solido timoniere e le voci che trapelano per i colpi in ingresso a gennaio, fanno dei nerazzurri degli antagonisti credibili per i bianconeri. Sarà da vedere però se i nerazzurri riusciranno a tenere duro fino a fine anno, la rosa c’è ed i talenti anche, il problema potrebbe essere la panchina corta o la classica “pazzia” che ha già lasciato i suoi segni in Europa (eliminando l’Inter dalla champions, e facendola approdare all’ Europa League).
Da tenere d’occhio anche la Lazio di Simone Inzaghi che in questo inizio di campionato ha già bastonato la _Juventus in un paio di occasioni e che si sta rivelando un’outsider temibile sia per la qualità del gioco espresso, sia per i risultati maturati sul campo, senza dimenticare comunque l’Atalante, che sta esprimendo bel calcio sia in Italia che in Europa.
Incognite allo stato attuale risultano Napoli e Fiorentina, che hanno colto l’occasione della sosta natalizia per fare mente locale, riesaminare la situazione e fare cambi di “timonieri” in panchina.
Interessante sarà poi vedere il destino del Milan, una squadra che naviga a vista e che ora confida nel sempre temibile Ibra “Cadabra”, non più giovincello, ma sempre pericoloso e letale sotto porta.
Nell’anno che lasciamo alle spalle impossibile non citare quanto fatto dalle ragazze della nazionale femminile.
Il loro successo, il loro attaccamento alla maglia ed il consenso (anche mediatico) riscosso ai Mondiali di Francia potrebbero essere stimoli per la Nazionale di Mancini ai prossimi Europei itineranti. Sarebbe anche ora, dopo gli ultimi cicli azzurri, non propriamente esaltanti.
Diciamo che le premesse per un 2020 appetitoso ci sono tutte.
Stiamo e vedere cosa succederà a gennaio, con il mercato di riparazione e come incideranno i vari cambi di casacca sulle potenzialità delle singole squadre. Non saranno settimane semplici per i procuratori, non lo saranno per gli allenatori, ma non lo saranno neppure per tifosi e fanta-allenatori.
Eh già, il fantacalcio. Al momento non abbiamo notizie ufficiali dal fronte scudettiano. L’unica cosa che sappiamo è che ci sono dei movimenti di “sottobosco” della vecchia e storica community che mantiene i legami instaurati nell’epoca d’oro.
Ciò non può che confermare quanto è sempre stato detto: “ScudettoWeb per quanto gioco di calcio, o manageriale era molto più che un semplice gioco”. Era fantacalcio, ma era anche uno strumento di condivisione, aggregazione, discussione e confronto.
E’ bello sapere che a distanza di anni, indipendentemente dal gioco certi legami non sono svaniti.
Gli storici manager rimangono sulla porta ad attendere fiduciosi pronti a tornare all’assalto qualora ScudettoWeb dovesse tornare operativo, ma intanto il fattore umano rimane e sembra consolidarsi sempre di più anche grazie agli annuali raduni.
Anche se sarà ardua lasciateci sperare che un ritorno di ScudettoWeb possa realizzarsi nell’anno nuovo.
Nel frattempo godiamoci le gesta sul campo delle nostre squadre preferite, ma soprattutto godiamoci i rapporti umani. Nell’era multimediale, dei social e di una realtà sempre più interconnessa sono i legami reali, umani, personali a doverci dare fiducia e a doverci fare far stare bene. Cerchiamo di pensare, per quanto possibile, che nel mondo reale la tecnologia è uno strumento creato dell’uomo per l’uomo. Non deve essere l’uomo schiavo della tecnologia. L’assenza di ScudettoWeb ed il segno che ha lasciato nei suoi affezionati manager sembra proprio indirizzato in questo senso.

Buon 2020 a tutti!

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb