Ruggiti

Senza il campionato di Serie A e con gli europei ancora da iniziare, sono stati altri gli eventi sportivi a tenere banco in questo weekend.
I Campionati Europei di Nuoto a Debrecen, Il Giro d’Italia e il Gran Premio di Monaco di Formula 1.
La corsa rosa vede un nuovo vincitore: Ryder Hesjedal (31 anni).
Primo canadese a vincere la nostra Corsa a Tappe. Risultato storico.
Storico, non solo per il palmares, ma anche per come è maturato questo successo. Costanza e determinazione hanno portato questo giovane ciclista a pochi secondi dal primo in classifica alla vigilia dell’ultima tappa a cronometro.
Poi il via a Milano, e le differenze tra Rodriguez e il canadese si sono viste sia nell’assetto, che nell’andatura, ma anche nei dettagli che valgono secondi preziosi.
E così per la prima volta la maglia rosa è di un canadese. Chi ci avrebbe scommesso alla viglia del Giro?
Giovani talenti inaspettati crescono, è un po’ la sintesi della spedizione azzurra agli europei di nuoto in Ungheria.
Tante medaglie e tanti giovani che fanno risultato con anche i campioni di punta che sembrano in buona forma.
L’unico neo è l’assenza di Federica Pellegrini nella finale dei 400 stile libero, per motivi ancora bene da accertare.
Ma oltre a ciò un grido si è levato tra le vasche, quello di Filippo Magnini (30 anni), che dopo due stagioni non propriamente al top, ritorna ad essere “Magno” vincendo e convincendo nella gara regina: i 100 stile libero.
Un grido, un ruggito, che sembra di buon auspicio per i Giochi Olimpici di Londra.
E che dire del ruggito di Michael Schumacher?
43 anni e dopo il ritorno alle corse, è capace di siglare ancora una pole position quando tutti lo davano per pensionato.
Certo la penalità da scontare (per l’incidente nell’ultima gara) ha compromesso la sua partenza, che con il contatto al via è stata ancor di più pregiudicata, ma vederlo siglare all’ultimo secondo delle qualifiche, il miglior tempo ha fatto balzare in piedi un po’ tutti: avversari, tifosi e nostalgici del tempo che furono.
Hesjedal, Magnini, Schumacher.. anche quando gli sportivi sono avanti con l’età (per i loro sport), per esperienza, convinzione agonistica, determinazione e fame di vittoria..i grandi campioni rimangono tali.
Mai dare nulla per scontato, i leoni ruggiscono e mordono.

 
Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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