Lesson n1: where’s the ball?

Per chi credeva che per competere a certi livelli bastasse l’entusiasmo e l’incoscienza agonistica si è reso conto dello sbaglio dopo la notte dell’Old Trafford.
Affrontare certe competizioni a determinati livelli è uno sforzo che richiede preparazione fisica e soprattutto mentale.
Il concetto risulta ancora più chiaro paragonando le partite di Champions di Roma e Milan: da una parte la Roma osannata da critica e tifosi e dall’altra un Milan criticato da più fronti e reduce da una stagione non esaltante.
Ebbene i risultati sul campo hanno ribaltato le previsioni della vigilia e mentre la Roma ha subito una lezione di calcio dagli scatenati Diavoli Rossi, il Diavolo rossonero è andato ad imporre la sua legge a Monaco facendo leva soprattutto su quell’esperienza che si apprende con l’attitudine a giocare partite importanti a determinati livelli.
Certo qualcuno dirà che il Bayern non è il Manchester ma giova ricordare a costoro che il Bayern non perdeva in casa nelle fasi ad eliminazione diretta dal 1991.
Sperando che le lezioni servano a far crescere ci auguriamo che la Roma faccia bottino della triste notte di Manchester e ne sappia ricavare elementi utili per non farsi sorprendere più in futuro, mentre ci auguriamo che il Milan sappia difendere i colori italiani vendicando l’onta subita dai giallorossi e riuscendo a portare in Italia la Coppa che tutti vedono già oltre Manica.

Articolo di Lallo
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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