Déjà Vu

Come era iniziata, così finirà!
L’avventura azzurra era iniziata il 10 giugno scorso contro la Spagna, anche da loro è dipesa la qualificazione ai quarti di finale per la squadra di Prandelli…
E ora gli iberici saranno l’ultimo ostacolo nella finale del prossimo 1° luglio.
Le furie rosse sono riuscite ad imporsi sul Portogallo, ma solo ai rigori e senza grandi emozioni (rigori esclusi).
Avranno 24 ore di recupero in più ma si controbilanciano con il fatto che loro hanno disputato pure 30 minuti di supplementari.
Ma certamente chi ha destato maggiore sorpresa sono i nostri azzurri.
Incamerata la vittoria contro l’Inghilterra (in una partita dominata), la squadra fa altrettanto pure con la Germania.
I tedeschi nel corso di quest’europeo hanno dimostrato grande compattezza e grande concretezza in tutte le partite, in tutte tranne che nella semifinale di ieri sera.
Troppi spazi concessi agli azzurri e poche idee, errori fatali (soprattutto in difesa) contro un attacco (quello italiano) in serata di grazia.
Troppe poche le occasioni create (in fase di inizio gara) e, insufficienti per riequilibrare la partita i due minuti di assedio finale.
Così Balotelli trascina gli azzurri alla finale, e l’Italia rimane un tabù per i tedeschi che per l’ennesima volta tornano a casa con le pive nel sacco.
Ah! La ciclicità della storia, il ripetersi delle situazioni e degli avvenimenti che fanno sembrare tutto un “film già visto”, o, come in questo caso, un “sogno ricorrente”
Ora non ci resta che vedere cosa succederà contro i campioni del Mondo e d’Europa in carica, ma già essere arrivati a questo punto, considerando da dove si era partiti (cioè il disastro de Sudafrica 2010), è un risultato importante.

 
Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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