Francia sul tetto del mondo


Francia Campione del Mondo
(Foto: Repubblica.it)

Meritata vittoria della Francia a questi mondiali.
4 a 2. Nulla da dire. I Bleus hanno meritato questo successo.
I transalpini erano sicuramente tra i favoriti alla vigilia di questo torneo e sono riusciti nell’impresa di vincere un torneo che ha visto cadere una dopo l’altra, come tessere di un domino: Germania, Argentina, Brasile, Spagna, Inghilterra, squadra storicamente ostiche e ben quotate.
Poca cosa ha potuto fare la Croazia che ha retto fino alla fine del primo tempo di questa finale.
Menzione d’onore per Luka Modric unico big (escludendo i francesi) a trascinare la propria nazionale verso la finale, obiettivo largamente mancato da campioni del calibro di Messi, Cristiano Ronaldo e Neymar che si sono sciolti come neve al sole, per inconsistenza propria e/o della propria squadra.
E’ stata una bella finale, giocata a viso aperto da entrambe le squadre.
Si è visto ampiamente il gioco corale dei croati che però ha dovuto piegarsi ai guizzi dei singoli, con un Griezmann determinante ed un Mbappè a dar sfoggio della propria velocità.
Ma i croati non hanno nulla da rimproverarsi hanno fatto un ottimo torneo a discapito di quelli che ritenevano che sarebbero usciti molto prima, forse vittime della loro aggressività e della poca lucidità spesse volte dimostrata in passato.
Questo torneo è stato per la nazionale croata il coronamento di un percorso che fungerà sicuramente da punto di partenza per un ciclo. Russia 2018 ha probabilmente dato loro maggiore consapevolezza dei propri mezzi e sicuramente la nazionale balcana la sfrutterà come trampolino per le prossime competizioni internazionali.
Meritato il successo transalpino che hanno trovato in Mbappè un papabile erede di Messi e Cristiano Ronaldo al prossimo pallone d’oro e a quelli successivi.
Ai francesi spetterà ora l’onere di rompere la cabala che vede chi si laurea campione del mondo, uscire con magre figure all’edizione successiva.
L’Italia, complice la disfatta con la Svezia è rimasta a guardare.
La situazione del nostro calcio potrebbe però presto cambiare.
L’arrivo di Cristiano Ronaldo a Torino può essere visto come un cambio di vento per il calcio italico. L’arrivo di un top player di questa portata potrebbe essere l’abbrivio per vederne arrivare altri o magari, per incentivare i giovani talenti del nostro paese a far sempre meglio consci che il nostro campionato non ha perso fascino.
Insomma staremo a vedere cosa ci riserverà il futuro.
Il dato di fatto è uno solo: Francia campione del mondo, meritatamente, con la stella Mbappe che dovrà confermarsi negli anni a venire.


Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Vincere nello sport e riemergere dai baratri della vita


Real Madrid Campione d'Europa
(Foto: Repubblica.it)

Ennesima Champions League del Real Madrid. E’ una notizia che più di tanto non desta scalpore se non fosse per come è giunta questa vittoria.
Battere il Liverpool poteva sembrare un risultato scontato ed i “reds” sulla carta partivano svantaggiati.
Ciò che non si poteva immaginare sono sostanzialmente due cose. La prima è che nessuno sospettava che il grande atteso della squadra inglese, Salah, sarebbe stato costretto ad uscire a causa di una “leva” di Sergio Ramos che probabilmente mette a rischio, e molto, la partecipazione dell’egiziano all’ormai prossimo Mondiale.
La seconda, e forse la più grave, è la prestazione individuale peggiore di sempre in questa manifestazione ad opera di Loris Karius, portiere del Liverpool.
Molti, durante la manifestazione europea, si sono lamentati dei presunti regali arbitrali a favore dei Blancos, ma nessuno poteva anche solo lontanamente pensare che un portiere, di una squadra importante come il Liverpool, giunto in finale di Champions, potesse incassare tre gol di cui due sicuramente evitabili ed indice di una mancanza di lucidità del portiere.
Difficile dire se e per quanto tempo il portiere tedesco porterà con sè questo fardello. Difficile dire anche se mai si riprenderà, consapevole di quanto ha combinato.
Non è facile per un titolare in un ruolo così delicato, non è neppure facile per un ragazzo, che comunque ci ha messo la faccia, trovare alibi e ricominciare da zero la propria carriera. Davanti a episodi del genere è naturale rimanere shockati.
Senza nulla togliere al Real Madrid ci permettiamo di fare il tifo per il Liverpool o meglio per Karius perchè ha perso si la finale, ma probabilmente ha perso molto altro ad esempio carriera e futuro. Speriamo che la dignità e l’umiltà lo portino a ritrovare serenità con se stesso e con lo sport.
Certo il Real Madrid è ancora campione d’ Europa, ma per una volta il vero campione potrebbe essere colui che in una notte è sprofondato in un baratro apparentemente senza fine da cui però potrebbe e dovrebbe trovare il modo di riemergere, forte dell’appoggio delle persone che lo circondano, ed in primis dei tifosi che al termine della partita hanno tentato di consolarlo.
Lo sport non è fatto di soli trofei, ma anche di storie di uomini, ed episodi. Quello che è avvenuto sabato 26 maggio è sicuramente una pagina epica nel bene e nel male. Certe storie, come quella di Karius dovrebbero darci la consapevolezza della fragilità umana, e del fatto che una volta giunti sulle stelle, tornare nelle stalle è un attimo. Cerchiamo di avere sempre consapevolezza di quello che facciamo e di quali sono i veri valori importanti.
Forza campione, rimboccati le maniche e riprenditi una carriera che al momento pare irrimediabilmente compromessa.


Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Imprese riuscite, traguardi ad un passo ed il sapore delle polemiche

Dal nostro ultimo intervento qui sul blog sono capitate molte cose.
Abbiamo visto l’incedere continuativo della Juventus in campionato, l’inseguimento del Napoli, la discontinuità dell’Inter, la forza mentale del Milan, ma soprattutto, nell’ultima settimana, abbiamo assistito a partite che probabilmente, nel bene o nel male, entreranno nella storia.
La Roma partiva nettamente sfavorita nel turno di Champions contro il Barcellona. Non era facile capovolgere la sconfitta per 4 a 1 subita all’andata. Ma la squadra di Di Francesco, con un chiaro esempio di forza di volontà, sacrificio e precisione è riuscita nell’impresa. 3 a 0 e Blaugrana a casa.
Magistrale per 90 minuti anche la prova della Juventus. Poi, il sogno che si infrange ad un passo dal traguardo.
Rmontare 3 gol ai “blancos” di CR7 non è cosa semplice, ma i bianconeri sono riusciti nell’impresa. Una prestazione di sacrificio, giocate semplici, schemi provati e riprovati, compattezza di tutti i reparti.
A pochi secondi dalla fine capita “il fattaccio”, l’episodio incriminato: fallo in area di rigore, secondo l’arbitro, commesso da Benatia che colpisce Isco. Proteste del capitano bianconero Gigi Buffon. Rosso diretto per lui. Uscita di Higuain per far entrare Szczęsny.
Cristiano Ronaldo sul dischetto. Tiro di potenza all’incrocio dei pali. Portiere che intuisce ma non ci arriva.
Gol del Real Madrid. Vittoria della Juventus per 3 a 1. Passaggio del turno per gli spagnoli.
Altrettanto esito nefasto ha avuto la partita della Lazio. Forti della vittoria in casa per 4 a 2, con una splendida prestazione sopratutto in fase costruttiva, i biancocelesti si sciolgono come neve al sole perdendo per 4 a 1 a Salisburgo e salutando l’Europa League. Un risultato del tutto inaspettato che avrà fatto sicuramente la gioia deti tifosi romanisti a pochi giorni dal derby della capitale.

Vogliamo soffermarci però su un aspetto emerso in questi giorni, ossia quello delle polemiche più o meno giustificate, o più o meno giustificabili.
Hanno fatto scalpore le polemiche dei bianconeri dopo l’uscita dalla Champions. Comprensibili e giustificabili nell’immediato, anche se sentire certe frasi da chi per anni ha rappresentato i colori azzurri fa un po’ specie.
Si potrà discutere quanto si vuole, se vi fosse o non vi fosse il fallo commesso da Benatia.
Si può anche discutere sul cartellino rosso dato direttamente a Buffon, capitano, senza neanche passare per l’ammonizione.
Ma ciò che dovrebbe far riflettere un po’ tutti a prescindere dal tifo, è che si tratta dell’ennesimo episodio che penalizza una squadra italiana in Europa.
I tifosi della Fiorentina dovrebbero ricordarsi della partita contro il Bayern di qualche anno fa.
Senza andare nel lontano 2010, basterebbe guardare quante squadre sono arrivate negli ultimi 5 anni ai quarti di finale o alle semifinali delle coppe europee. Basterebbe anche vedere le partite della nazionale e i risultati ottenuti dopo il 2006.
Sono dati che dovrebbero essere sufficienti a comprendere come siano altre nazioni a farla da padrone in Europa, e ciò grazie ad una migliore gestione dei propri campionati (con una migliore distribuzione interna degli utili e con una migliore crescita dei talenti presenti nei vivai), facendo crescere i propri club e di conseguenza raggiungendo traguardi importanti in Europa.
Solo la Juventus negli ultimi anni era riuscita a tener testa agli altri club europei e ciò probabilmente perchè dopo calciopoli la società bianconera ha posto in essere un progetto ben delineato e definito volto prima a crescere in Italia e poi, a ricalcare un ruolo importante anche in Europa, ringiovanendo la rosa, vendendo pezzi pregiati (a cifre maggiori rispetto a quelle a cui erano stati acquistati), senza però indebolirla visto che gli importi incassati venivano reinvestiti per l’ acquisto di nuovi giovani talentuosi.
Insomma, se Buffon, comprensibilmente si lamenta a “caldo” dell’esito della partita, tutti i torti forse non ha.
Che l’Italia abbia perso autorità è un fatto di cui molti si lamentano da un po’ di anni e forse una designazione arbitrale differente sarebbe stata più equilibrata. Sia ben chiaro, non si intende dire che la Juventus viene favorita in Italia (come molti invece sostengono), e che doveva essere favorita anche in Europa, si intende semplicemente dire che qualcosa di anomalo nella gestione del finale della partita dei bianconeri da parte dell’arbitro c’è stato o almeno la sensazione, da parte di chi scrive, c’è. Al di là del rigore che si può dare o non dare, quello che sembra anomalo è il cartellino rosso dato al capitano, anzichè il giallo. Qualcosa non torna.
A prescindere dalle riflessioni, sugli episodi di gioco e sul valore del nostro calcio, ciò che non si può condividere è l’attacco sul piano personale del capitano bianconero nei confronti dell’arbitro. Sono parole dure che non possono essere pronunciate da chi per molti, anche giovanissimi, rappresenta un simbolo sportivo. Forse il portierone rettificherà le sue dichiarazioni nei prossimi giorni, lo speriamo, per la sua immagine e per quello che rappresenta.
Ora rimane solo la Roma che può cercare di raggiungere l’ambita coppa dalle grandi orecchie.
Staremo a vedere cosa succederà.
Speriamo che per i giallorossi sia un’annata da incorniciare, ma sinceramente il timore che i prossimi arbitri dei giallorossi non siano all’altezza è abbastanza consistente.


Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Addio a Davide Astori, capitano della “Viola”

Non vorremmo mai dare tristi addii.
Purtroppo è di queste ore la notizia che Davide Astori, capitano della Fiorentina, se ne è andato nella notte, per cause naturali a seguito, pare, di un arresto cardio circolatorio.
Non vogliamo fare facile retorica, nè tantomeno trattare argomenti già discussi su questo blog (quali, ad esempio la serietà dei controlli medici nel settore professionistico) perchè la notizie è talmente fresca che si fa ancora dificcoltà ad assimilarla e a capirla.
Se ne va uno dei capitani della “Viola”. Forse uno dei calciatori più corretti della Serie A, uno dei più pacati fuori dal campo, ma dei più carismatici della sua squadra.
Crediamo che notizie come queste non debbano passare in secondo piano, per dare onore a chi se ne va e ai suoi cari che ora vivono un momento estremamente difficile.
Onore, una volta tanto, alla Federazione che ha ritenuto di rinviare tutte le partite della massima serie previste per oggi.
Un abbraccio ai familiari di Davide, ai suoi compagni di squadra e ad una città, Firenze, che Ti avrà sempre nel cuore.


Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

Buon 2018!

Volge al termine il 2017.
Un anno nel quale il mondo calcistico ne ha vissute di tutti i colori: l’ennesimo scudetto della Juventus, l’ennesima champions persa in finale dai bianconeri, la disfatta della Nazionale, l’auspicato rinnovamento della FIGC, senza dimenticare il rinnovamento delle milanesi che faticano nella prima parte dell’anno, salvo poi riorganizzarsi durante l’estate e dare nuove speranze ai propri tifosi.
Al momento a tenere testa ai bianconeri sembra esserci solo il Napoli, dopo che l’Inter pare aver “spento” quella luce che l’aveva animata fino a inizio dicembre (o forse, semplicemente, ha esaurito il periodo di colpi di fortuna che le hanno concesso di fare punti anche quando non avrebbe meritato, pur avendo una rosa competitiva, ma rinnovata che necessitava di “rodaggio”).
Difficile fare previsioni adesso su come sarà la seconda metà della stagione, ciò che pare scontato è che rispetto agli ultimi anni passati sarà un campionato più combattuto, con le italiane che proveranno a farsi valere anche in Europa, magari prendendo spunto dall’Atalanta. La “dea” ha dimostrato, nella competizione continentale, di saper esprimere bel gioco, di aver voglia di vincere, e i risultati contro avversari internazionali finora l’hanno premiata, meritatamente.
Stiamo a vedere cosa succederà, ma i presupposti per un 2018 ricco di colpi di scena e sorprese positive ci sono tutti.

Inizia l’anno nuovo, e le aspettative per il 2018 sono alter per tutti: giocatori, allenatori, società, tifosi, ma anche fantaallenatori, manager e forumisti scudettiani di vecchia data.
Non siamo in grado di dirvi, al momento, se e quando ScudettoWeb tornerà, ma la speranza che il 2018 ci riporti il nostro leggendario SW, c’è sempre. Ingenuità? Illusione? Difficile dirlo, ma la vecchia e storica community è tutt’altro che assente e non attende altro. Legami consolidati come quelli che si sono creati nel corso degli anni della storia scudettiana sono tutt’altro che svaniti.
Lasciateci quindi sperare che almeno questo piccolo desiderio possa realizzarsi nell’anno nuovo.


Buon 2018 a tutti!

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb