Fiesta Latina!!!


Una finale inedita per due squadre compatte, massicce e dagli stili di gioco quasi agli antipodi.
Ma alla fine il trionfo è spagnolo.
E’ stata una finale ricca di occasioni, molto più intensa di quella di Germania 2006 (che se non ci fosse stata l’Italia in finale, con relativa adrenalina, probabilmente non la ricorderemmo neanche).
Quel che si poteva prevedere sull’andamento della partita è stato ampiamente dimostrato sul campo.
L’Olanda, ben consapevole del maggiore tasso tecnico e qualitativo degli spagnoli, ha voluto compensare questa carenza con una maggiore grinta e un gioco più maschio. Probabilmente un errore, visti i 9 cartellini gialli olandesi e l’espulsione al 109°. Una squadra troppo aggressiva, con entrate spesso e volentieri al limite del regolamento.
C’è da considerare però che non forse non avevano molte altre alternative per contrastare il gioco spagnolo: ben elaborato, senza tatticismi o tocchi estremamente complessi e con giocatori dai buoni piedi, dalla buona fantasia e dall’elevata intelligenza tattica.
Clamorosa poi l’occasione di Robben nel corso del secondo tempo, sventata da Casillas, un misto di agilità e bravura del portiere spagnolo che nega la rete agli Oranje. Un signor portiere forse uno dei pochi degni di tale nome in questo mondiale.
Alla fine quello che conta è il risultato.
Il gol di Iniesta per gli iberici fa rima con Fiesta.
La prima Fiesta mondiale, la seconda dopo l’europeo vinto nel 2008.
Fiesta a Madrid ed in tutte le piazze spagnole.
Fiesta pure in Germania dove il Polpo Paul, di origini italiane (è stato pescato al largo dell’Isola  d’Elba) è diventato un vero e proprio oracolo azzeccando tutti i pronostici che gli sono stati sottoposti e probabilmente avrà salva la vita.
Amarezza invece tra i tifosi olandesi, per la terza volta ad un passo dalla gloria, e per la terza volta beffati proprio in vista del traguardo.
Nel complesso gli spagnoli hanno meritato questo mondiale, dando esempio di concretezza, gioco di squadra e qualità tecnica collettiva. Sicuramente più squadra degli olandesi che si affidavano principalmente a Snejider e a Robben.
E se hanno meritato gli spagnoli, altrettanto si può dire di Forlan sebbene con il suo Uruguay si sia fermato al 4° posto centrando una traversa all’ultimo minuto della finalina contro la Germania. Ma Forlan è stato eletto "miglior giocatore del mondiale" proprio perchè si è fatto carico di una squadra intera, sicuramente non favorita nei pronostici ma che comunque ha fatto una gran buona figura in questo mondiale dove, finaliste a parte, le altre big hanno profondamente deluso.
E ora? Vincitori e vinti rifletteranno sul quanto fatto o su quanto si poteva fare, per preparare al meglio il prossimo mondiale: Brasile 2014..
Ma tra tante riflessioni a posteriori, ipotesi e dubbi la cosa certa è che i "conquistadores" spagnoli hanno superato i conquistatori Olandesi in terra sudafricana (proprio di origine olandese), spazio quindi a flamenco, nacchere, sangria, paella etc…Che la Fiesta abbia inizio!!!

Articolo di Kaiserniky
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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