Il Bomber pagliaccio

Un’ altra bandiera lascia il calcio. Un colpo di libeccio un po’ più forte degli altri lo ha spinto ad est, verso l’Ucraina. Lacrime ed elogi per un giocatore che ha fatto dei valori la sua bandiera, quelli dell’amore per la squadra invece che per la famiglia (parole sue). Per anni Cristiano Lucarelli ci ha fatto sentire tutti un po’ più piccoli, perchè in un mondo dove tutti inseguono il profitto, si sfruttano operai indifesi, lui ci ha fatto capire che esiste qualcosa di piu’ importante: l’amore per la maglia del Livorno.
Dopo “Tenetevi il miliardo” , un libro autobiografico sulla sua vita da martire, e dopo averlo insegnato nelle scuole affinchè i bambini crescessero a sua imagine e somiglianza, il bomber operaio ci ha regalato l’emozione di essere come lui o forse un po’ meglio.
Si, perchè in fondo quanti di noi, pur potendoselo non permettere, avrebbero portato la loro famiglia in un paese angusto come l’Ucraina pur di guadagnare qualcosa in più? E quanti avrebbero avuto la faccia tosta di giustificarsi dicendo che lo facevano per creare posti di lavoro quasi a rinfacciare alla propria gente un sacrificio che poi tanto sacrificio non è?
Già perchè in un mondo dove un calciatore come Lucarelli guadagna quanto un impiegato faccia in 10 anni e non si sente tranquillo, il bomber amaranto ci ha fatto capire che ognuno puo’ sentirsi eroe solamente non avendo la superbia di sentirsi migliore degli altri.
Caro Cristiano, tieniti i tuoi miliardi…

Articolo di Giovanni1982
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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