La ciliegina sulla torta

Troppi giovani.
Squadra inesperta, attacco spuntato, indebolito.
Queste erano le definizioni che venivano affibbiate alla Fiorentina: partito Toni non era stato adeguatamente sostituito. Pazzini sembrava troppo giovane per potersi caricare sulle spalle l’intero attacco gigliato, ci voleva una grande bomber, uno d’esperienza.
I viola si sono allora guardati intorno, hanno provato a far tornare sui campi da gioco Gigi Riva e Ciccio Graziani, ma entrambi hanno declinato l’invito perché impegnati in altre cose (il primo con la nazionale, il secondo nel trovare un reality dove esibirsi).
E visto che Batistuta si è ritirato per colpa di un ginocchio scricchiolante e che le grandi punte emigrano tutte verso l’estero, Corvino ha deciso di orientarsi su qualcuno che potesse portare grande entusiasmo nella piazza del capoluogo toscano, qualcuno sempre sulla cresta dell’onda, qualcuno che ha il suo nome sempre scritto sui più importanti quotidiani italiani e stranieri, qualcuno che ha fatto parlare e farà ancora parlare di sé, qualcuno che ha fatto tornare la Fiorentina sotto i riflettori: Bobo Vieri.
Certo non sarà l’emblema dell’attaccamento alla maglia (ha giocato, tra le altre squadre, con Torino, Juventus, Inter e Milan), non sarà un giocatore che si dedica anima e corpo solo al calcio, ma è pur sempre un grande bomber, un attaccante di razza, colui che porta in dote quello che i tifosi della Fiorentina stanno aspettando con ansia.
I goals?
No, Melissa Satta.

Articoli di Mike75
A Cura del Gruppo Giornalistico di ScudettoWeb

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